Improvvise fitte muscolari

Pantani92

Novellino
10 Giugno 2014
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Bici
Carraro 917 d'ambiez / Adorni sport classe 1979
Buonasera amici del forum o-o
Oggi sono incappato in un problema mai avuto prima. Spero che possiate aiutarmi.
Appena iniziata l'uscita ho sentito un dolore lieve ma molto localizzato, in un punto preciso, al gluteo destro. Non ci ho fatto caso più di tanto e ho continuato. Più avanti ho cominciato a sentire un dolore simile anche al bicipite femorale, sempre gamba dx. Dopo 15 km arrivo ai piedi di una salitella che avrei dovuto ripetere più volte (1 km circa). Salgo due volte di potenza, rapporto lunghetto e 60 rpm. Già alla fine della seconda ripetuta sentivo altri lievi dolori, che ho trascurato in quanto lievi. Mi accingo ad iniziare la terza ripetuta, la prima della serie in agilità, metto il 39x25 e comincio a salire sulle 90 rpm. I dolori aumentano esponenzialmente, sempre solo alla gamba dx, al punto che mi fermo. Non capisco cosa stia succedendo, penso solo che sarebbe meglio tornarsene a casa, con gran dispiacere. Mi fermo, aspetto 2-3 minuti, mangio una banana e riparto. È qui che inizia il calvario: i dolori assalgono anche la gamba sx e si irradiano a tutti i muscoli dalle ginocchia in su. Dolori fortissimi che mi fanno stringere i denti e che mi obbligano a fermarmi più volte, nonostante sia in pianura con 39x25 a 10 km/h. Tutto ciò va avanti per circa 3 km, poi i dolori permangono ma diminuiscono di intensità sempre più. Quando la strada lo consente, smetto di pedalare, e quando riprendo ho la sensazione di avere i muscoli "di pietra". Arrivo finalmente a casa, i dolori mi fanno camminare senza difficoltà ma con poca disinvoltura. Man mano che le gambe si raffreddano avverto che i dolori arrivano soprattutto dai bicipiti femorali e dall'interno coscia, sempre di entrambe le gambe.
Adesso, a riposo, non avverto quasi nulla se non muovo le gambe. Se le muovo, o se cammino, avverto un indolenzimento ai già citati bicipiti femorali e interno coscia.
Ma secondo voi che cosa può essere?
Ho 26 anni, sono 185 cm x 73 kg. Mi sto allenando grossomodo 3 volte a settimana. Martedì/mercoledì ripetute in salita e volate, venerdì uscita a ritmo elevato (fondo medio - soglia) e domenica lungo. Il kilometraggio settimanale non supera mai i 250-260 km. Le ultime due uscite prima di oggi sono state: sabato 130 km, con circa 1000 m di dislivello, 25 di media, quindi molto tranquilla se si escludono 4 volate a tutta in successione con brevissimo recupero tra una volata e la seguente, qui sono andato un po' fuorigiri, ma non capita quasi mai. Lunedì 55 km blandi. In generale sto tabellando le uscite facendo 3 o 2 settimane di carico, a seconda degli impegni, e 1 di scarico. Nella settimana di scarico niente ripetute e in generale diminuisco i ritmi e i km. Le ripetute le svolgo sempre senza andare "fuorigiri". Non ho il cardio altrimenti vi darei dei riferimenti più precisi. Diciamo che sono convinto di svolgerle a fondo medio-veloce, soglia al massimo in alcuni tratti.
Dormo poco? (Media di 6,5 - 7 ore a notte, ma proprio stanotte ho dormito ben 8 ore e mezza). Devo curare meglio l'alimentazione (già la curo), devo mangiare più proteine?
Sono perplesso e molto amareggiato. Cominciavo ad avere una buona condizione, e il 22 ho la prima gara stagionale.
Vi ringrazio per la pazienza :ola:

PS escludo problemi biomeccanici dal momento che non apporto modifiche alla bici/sella da oltre un anno. Fondello già utilizzato altre volte.
 
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Super Ciuk

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23 Ottobre 2012
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Buonasera amici del forum o-o
Oggi sono incappato in un problema mai avuto prima. Spero che possiate aiutarmi.
Appena iniziata l'uscita ho sentito un dolore lieve ma molto localizzato, in un punto preciso, al gluteo destro. Non ci ho fatto caso più di tanto e ho continuato. Più avanti ho cominciato a sentire un dolore simile anche al bicipite femorale, sempre gamba dx. Dopo 15 km arrivo ai piedi di una salitella che avrei dovuto ripetere più volte (1 km circa). Salgo due volte di potenza, rapporto lunghetto e 60 rpm. Già alla fine della seconda ripetuta sentivo altri lievi dolori, che ho trascurato in quanto lievi. Mi accingo ad iniziare la terza ripetuta, la prima della serie in agilità, metto il 39x25 e comincio a salire sulle 90 rpm. I dolori aumentano esponenzialmente, sempre solo alla gamba dx, al punto che mi fermo. Non capisco cosa stia succedendo, penso solo che sarebbe meglio tornarsene a casa, con gran dispiacere. Mi fermo, aspetto 2-3 minuti, mangio una banana e riparto. È qui che inizia il calvario: i dolori assalgono anche la gamba sx e si irradiano a tutti i muscoli dalle ginocchia in su. Dolori fortissimi che mi fanno stringere i denti e che mi obbligano a fermarmi più volte, nonostante sia in pianura con 39x25 a 10 km/h. Tutto ciò va avanti per circa 3 km, poi i dolori permangono ma diminuiscono di intensità sempre più. Quando la strada lo consente, smetto di pedalare, e quando riprendo ho la sensazione di avere i muscoli "di pietra". Arrivo finalmente a casa, i dolori mi fanno camminare senza difficoltà ma con poca disinvoltura. Man mano che le gambe si raffreddano avverto che i dolori arrivano soprattutto dai bicipiti femorali e dall'interno coscia, sempre di entrambe le gambe.
Adesso, a riposo, non avverto quasi nulla se non muovo le gambe. Se le muovo, o se cammino, avverto un indolenzimento ai già citati bicipiti femorali e interno coscia.
Ma secondo voi che cosa può essere?
Ho 26 anni, sono 185 cm x 73 kg. Mi sto allenando grossomodo 3 volte a settimana. Martedì/mercoledì ripetute in salita e volate, venerdì uscita a ritmo elevato (fondo medio - soglia) e domenica lungo. Il kilometraggio settimanale non supera mai i 250-260 km. Le ultime due uscite prima di oggi sono state: sabato 130 km, con circa 1000 m di dislivello, 25 di media, quindi molto tranquilla se si escludono 4 volate a tutta in successione con brevissimo recupero tra una volata e la seguente, qui sono andato un po' fuorigiri, ma non capita quasi mai. Lunedì 55 km blandi. In generale sto tabellando le uscite facendo 3 o 2 settimane di carico, a seconda degli impegni, e 1 di scarico. Nella settimana di scarico niente ripetute e in generale diminuisco i ritmi e i km. Le ripetute le svolgo sempre senza andare "fuorigiri". Non ho il cardio altrimenti vi darei dei riferimenti più precisi. Diciamo che sono convinto di svolgerle a fondo medio-veloce, soglia al massimo in alcuni tratti.
Dormo poco? (Media di 6,5 - 7 ore a notte, ma proprio stanotte ho dormito ben 8 ore e mezza). Devo curare meglio l'alimentazione (già la curo), devo mangiare più proteine?
Sono perplesso e molto amareggiato. Cominciavo ad avere una buona condizione, e il 22 ho la prima gara stagionale.
Vi ringrazio per la pazienza :ola:

PS escludo problemi biomeccanici dal momento che non apporto modifiche alla bici/sella da oltre un anno. Fondello già utilizzato altre volte.


sarebbe utile capire il tuo stile di vita, cioè che lavoro fai, se esci di sera e fai uso di alcoloci ecc. e sopratutto la tua alimentazione tipo.
 

Pantani92

Novellino
10 Giugno 2014
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Carraro 917 d'ambiez / Adorni sport classe 1979
sarebbe utile capire il tuo stile di vita, cioè che lavoro fai, se esci di sera e fai uso di alcoloci ecc. e sopratutto la tua alimentazione tipo.

Lo studio (ingegneria meccanica) occupa la maggior parte del mio tempo e delle mie energie. La giornata tipo è: sveglia presto (intorno alle 6.15), treno, 17-18 minuti a piedi dalla stazione al politecnico, dove rimango fino alle 19, tornando a casa alle 20. Un giorno a settimana, oltre il sabato, rimango a casa non avendo lezione, in quel giorno esco (martedì solitamente). Venerdì o torno a casa per le 15 e poi esco in bici, o inverto le cose a seconda degli impegni.
Bevo alcolici molto molto moderatamente, in media bevo 2-3 birre da 33 al mese. Alcolici tipo amari/limoncello ancor più rari (nelle festività). Bevute allegre con gli amici rarissime (1-2 volte l'anno), comunque senza esagerare. Non fumo.
L'alimentazione tipo è:
-colazione: latte e tanti biscotti integrali (più d'inverno), oppure fette di pane integrale con burro e marmellata o nutella e succo di frutta (più d'estate). Se il pranzo sarà povero di proteine (quando pranzo al politecnico) anche un uovo sodo, senza aggiungere sale. In generale mangio poco salato.
-metà mattina: un frutto
-pranzo: se sono a casa un classico primo e secondo. Se sono fuori, piatto unico: pasta nei più svariati modi (circa 100 gr), oppure carne con patate, oppure legumi (spesso), oppure un panino abbastanza grande.
-metà pomeriggio: un frutto
-cena: carne/pesce con insalata/pomodori/verdure cotte. Pane poco oppure niente.
A letto da 1 a 2 ore dopo cena.
Uscire di sera in settimana mi è praticamente impossibile. Il sabato comunque non faccio tardissimo.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
io per queste cose andrei dal medico ma la prima cosa che mi è venuta in mente, leggendoti, è un'infiammazione al nervo sciatico
ma ripeto il consiglio di andare dal medico e fare dei controlli
 
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Mr G

Apprendista Passista
7 Agosto 2014
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N/D
Quoto il medico sicuramente, per un primo approccio
Successivamente mi sento di darti un consiglio
Se necessario approfondimenti scegli professionisti al top che lavorino con i ciclisti, inutile andare da personaggi che di bici non capiscono un tubo, non ne vengono fuori
Lo dico per esperienza, ho avuto problematiche serie un anno fa che sto iniziando a risolvere adesso dopo che mi sono deciso a farmi vedere da un medico con esperienza enorme nel ciclismo e da osteopata con altrettanta esperienza (le 8 visite specialistiche che ha fatto prima hanno sparato solo sentenze massive senza cognizione di causa e senza sapere nulla di bike)
 

Alessiuccio

Apprendista Cronoman
[Zwift] Team BDC
24 Luglio 2008
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Bianchi Sempre Pro Ultegra - Bianchi Impulso Veloce
Non posso che quotare, il disturbo che segnali fa pensare a una tensione accumulata a livello nervoso, forse dovuto a qualcosa di errato nella postura o nella posizione. Anche io ti indirizzerei a un buon medico sportivo con esperienza nel ciclismo e/o a un osteopata
 
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Pantani92

Novellino
10 Giugno 2014
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Grazie per le risposte. o-o
Contatterò sicuramente quanto prima un buon medico sportivo con esperienza nel settore.
Oggi non ho avuto nessun dolore, già dal mattino. Anche quando ho dovuto affrettare il passo andando in stazione per prendere il treno, pochi minuti fa, non c'era il minimo risentimento a livello muscolare. Solo una lievissima sensazione di affaticamento/stanchezza. Questo mi fa pensare appunto più ad un problema di natura nervosa, e non muscolare come avevo ipotizzato ieri.
A questo punto urge anche rivedere la posizione in sella (mai fatto una visita biomeccanica). E in tema, domando: potrebbe a questo punto aver giocato un suo ruolo anche la sella, che non mi è scomoda, ma neanche comodissima già dai primi km, nonostante ci abbia fatto anche 200 km in un giorno solo?
 

ita_2806

Apprendista Scalatore
9 Ottobre 2013
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www.flaviomencarelli.com
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Grazie per le risposte. o-o
Contatterò sicuramente quanto prima un buon medico sportivo con esperienza nel settore.
Oggi non ho avuto nessun dolore, già dal mattino. Anche quando ho dovuto affrettare il passo andando in stazione per prendere il treno, pochi minuti fa, non c'era il minimo risentimento a livello muscolare. Solo una lievissima sensazione di affaticamento/stanchezza. Questo mi fa pensare appunto più ad un problema di natura nervosa, e non muscolare come avevo ipotizzato ieri.
A questo punto urge anche rivedere la posizione in sella (mai fatto una visita biomeccanica). E in tema, domando: potrebbe a questo punto aver giocato un suo ruolo anche la sella, che non mi è scomoda, ma neanche comodissima già dai primi km, nonostante ci abbia fatto anche 200 km in un giorno solo?

Guarda ho avuto un problema simile.
7a7002b605b9478ad6cc6893721e3231.jpg

Domenica in una salita al 5% che stavo facendo abbastanza tranquillo ho sentito una fitta su interno coscia nel
Punto dove indica la freccia. Dopo la fitta ho continuato il giro e solo ogni tanto il fastidio si ripresentava.
Arrivato a casa il fastidio era lieve lunedi sono riuscito ed ho fatto 80 km scarico in assoluto relax e solo in una rampetta ho avuto un po di noie. Fermo due giorni oggi sono riandato ma ho sentito un discreto fastidio nel punto contrassegnato dal cerchio come se il bicipite fosse in trazione.
Inizio a sospettare che sia innparte colpa della sella e dei pantaloncini. Andando sento pressione sul femore e infatto cambiando appoggio il dolore passa.
 

Alessiuccio

Apprendista Cronoman
[Zwift] Team BDC
24 Luglio 2008
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Bianchi Sempre Pro Ultegra - Bianchi Impulso Veloce
Grazie per le risposte. o-o
Contatterò sicuramente quanto prima un buon medico sportivo con esperienza nel settore.
Oggi non ho avuto nessun dolore, già dal mattino. Anche quando ho dovuto affrettare il passo andando in stazione per prendere il treno, pochi minuti fa, non c'era il minimo risentimento a livello muscolare. Solo una lievissima sensazione di affaticamento/stanchezza. Questo mi fa pensare appunto più ad un problema di natura nervosa, e non muscolare come avevo ipotizzato ieri.
A questo punto urge anche rivedere la posizione in sella (mai fatto una visita biomeccanica). E in tema, domando: potrebbe a questo punto aver giocato un suo ruolo anche la sella, che non mi è scomoda, ma neanche comodissima già dai primi km, nonostante ci abbia fatto anche 200 km in un giorno solo?

Eh, sulle selle si potrebbe aprire un congresso, figurati.
Certo che può dipendere dalla sella, non solo da come è posizionata, ma anche dalla conformazione. Siamo fatti ognuno a modo suo, chiappe comprese.
Se hai intenzione di fare questo sport sul serio (e da come ti alleni-mangi-vivi sembrerebbe proprio di sì), inevitabilmente passerai parecchie ore in sella. Non puoi rischiare di farlo nel modo sbagliato. Fatti dare un'occhiata e accertati di essere messo in bici nel modo ottimale.
 
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gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
ci deve essere una certa abitudine del corpo alla bici. voglio dire: se stai poco in bici e il tuo corpo non si abitua il dolore è inevitabile. 250 km a settimana sono pochi.
è sempre il corpo ad abituarsi alla bici e mai il contrario: ossia puoi avere la bici con misure perfette finchè ti pare ma non cambia nulla. a meno che le misure siano completamente errate. ma te ne accorgi dopo un metro.
non ho mai creduto che un cm in più o in meno facciano differenza se si sta poco sulla bici. il biomeccanico ha senso se in bici ci si passano delle ore e si fanno lavori massimali.
in ogni caso la misura esatta è sempre il ciclista che la capisce non il biomeccanico.
c'è un effetto placebo dovuto al fatto che se uno va dal biomeccanico lo paga e torna a casa, sale in bici con le nuove misure gli pare di stare bene e di andare più forte. ma è una componente nel 90% dei casi psicologica. che conta molto nel ciclismo (secondo me è quasi tutto...) ma psicologica appunto.

io farei più km al medio e lascerei perdere le ripetute. quelle le farei quando avrei fatto un bel po' di fondo. fare le ripetute è un bel modo per infortunarsi, anche in persone molto ben allenate, figurarsi in chi ha pochi km.

se uno fa pochi km di corsa e comincia a fare allunghi submassimali 99 su 100 torni a casa con qualche rogna.
è una cosa abbastanza intuitiva. non serve il medico. dal medico andrei per tutto tranne per dolori muscolari post allenamento o dolori legati a sforzi submassimali che il mio fisico allo stato attuale non regge.
 

maurocip

Scalatore
16 Luglio 2014
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Terni, Umbria
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Cervélo R3 Disk Di2 || Cannondale SuperX || Focus Raven Lite||
se stai poco in bici e il tuo corpo non si abitua il dolore è inevitabile. 250 km a settimana sono pochi.
250 km x 52 settimane = 13.000 km annui
ma per favore, uno che fa 13.000 km annui non è uno che va poco in bicicletta ed ha dolori per quello. Per carità c'è qualcuno che fa 20-30.000 km l'anno ma è una sparuta minoranza, e se tutti quelli che non fanno quelle distanze avesse i dolori citati dall'autore del post, sparirebbe l'80% dei ciclisti amatoriali...
 
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gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
250 km x 52 settimane = 13.000 km annui
ma per favore, uno che fa 13.000 km annui non è uno che va poco in bicicletta ed ha dolori per quello. Per carità c'è qualcuno che fa 20-30.000 km l'anno ma è una sparuta minoranza, e se tutti quelli che non fanno quelle distanze avesse i dolori citati dall'autore del post, sparirebbe l'80% dei ciclisti amatoriali...

è che te devo risponde? fai una moltiplicazione con dei dati messi da te. ha scritto max 250 km settimanali. da qui a pensare che faccia 13.000 km annui. bah.

ribadisco il mio pensiero: fare ripetute con poco kilometraggio aumenta i tempi di recupero e in un principiante tale dilatazione temporale si amplifica. sembra che sia la bici le misure il vento. in realtà 90 su 100 è la poca abitudine alla bici e ai ritmi. il dolore post uscita che si ripercuote nell'uscita successiva è mancanza di recupero. il "dolore" è essenziale (senza eccessi) perché è una forma di adattamento all'allenamento. senza dolore nessuno migliora, è la base dell'allenamento muscolare.
imho.

poi uno può andare dal dottore, mica glielo vieto.
 

corsem

Novellino
2 Novembre 2013
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Buonasera amici del forum o-o
Oggi sono incappato in un problema mai avuto prima. Spero che possiate aiutarmi.
Appena iniziata l'uscita ho sentito un dolore lieve ma molto localizzato, in un punto preciso, al gluteo destro. Non ci ho fatto caso più di tanto e ho continuato. Più avanti ho cominciato a sentire un dolore simile anche al bicipite femorale, sempre gamba dx. Dopo 15 km arrivo ai piedi di una salitella che avrei dovuto ripetere più volte (1 km circa). Salgo due volte di potenza, rapporto lunghetto e 60 rpm. Già alla fine della seconda ripetuta sentivo altri lievi dolori, che ho trascurato in quanto lievi. Mi accingo ad iniziare la terza ripetuta, la prima della serie in agilità, metto il 39x25 e comincio a salire sulle 90 rpm. I dolori aumentano esponenzialmente, sempre solo alla gamba dx, al punto che mi fermo. Non capisco cosa stia succedendo, penso solo che sarebbe meglio tornarsene a casa, con gran dispiacere. Mi fermo, aspetto 2-3 minuti, mangio una banana e riparto. È qui che inizia il calvario: i dolori assalgono anche la gamba sx e si irradiano a tutti i muscoli dalle ginocchia in su. Dolori fortissimi che mi fanno stringere i denti e che mi obbligano a fermarmi più volte, nonostante sia in pianura con 39x25 a 10 km/h. Tutto ciò va avanti per circa 3 km, poi i dolori permangono ma diminuiscono di intensità sempre più. Quando la strada lo consente, smetto di pedalare, e quando riprendo ho la sensazione di avere i muscoli "di pietra". Arrivo finalmente a casa, i dolori mi fanno camminare senza difficoltà ma con poca disinvoltura. Man mano che le gambe si raffreddano avverto che i dolori arrivano soprattutto dai bicipiti femorali e dall'interno coscia, sempre di entrambe le gambe.
Adesso, a riposo, non avverto quasi nulla se non muovo le gambe. Se le muovo, o se cammino, avverto un indolenzimento ai già citati bicipiti femorali e interno coscia.
Ma secondo voi che cosa può essere?
Ho 26 anni, sono 185 cm x 73 kg. Mi sto allenando grossomodo 3 volte a settimana. Martedì/mercoledì ripetute in salita e volate, venerdì uscita a ritmo elevato (fondo medio - soglia) e domenica lungo. Il kilometraggio settimanale non supera mai i 250-260 km. Le ultime due uscite prima di oggi sono state: sabato 130 km, con circa 1000 m di dislivello, 25 di media, quindi molto tranquilla se si escludono 4 volate a tutta in successione con brevissimo recupero tra una volata e la seguente, qui sono andato un po' fuorigiri, ma non capita quasi mai. Lunedì 55 km blandi. In generale sto tabellando le uscite facendo 3 o 2 settimane di carico, a seconda degli impegni, e 1 di scarico. Nella settimana di scarico niente ripetute e in generale diminuisco i ritmi e i km. Le ripetute le svolgo sempre senza andare "fuorigiri". Non ho il cardio altrimenti vi darei dei riferimenti più precisi. Diciamo che sono convinto di svolgerle a fondo medio-veloce, soglia al massimo in alcuni tratti.
Dormo poco? (Media di 6,5 - 7 ore a notte, ma proprio stanotte ho dormito ben 8 ore e mezza). Devo curare meglio l'alimentazione (già la curo), devo mangiare più proteine?
Sono perplesso e molto amareggiato. Cominciavo ad avere una buona condizione, e il 22 ho la prima gara stagionale.
Vi ringrazio per la pazienza :ola:

PS escludo problemi biomeccanici dal momento che non apporto modifiche alla bici/sella da oltre un anno. Fondello già utilizzato altre volte.

Ciao ... forse hai qualche problema di infiammazione al nervo sciatico (stai molto seduto per lavoro o alzi pesi importanti?). Tendenzialmente ti servirebbe: fare streching specifico, valutare un antiinfimmatorio con un medico, approfondire il tutto con visita ortopedico o RNM.

Ti rispondo in questo modo perchè anche a me in passato (a 40 anni) mi è capitato all'improvviso e dopo pochi km di non riuscire a pedalare a causa di una forte fitta a glutei e gambe che praticamente mi paralizzava la gamba destra. Quasi con le lacrime sono riuscito a tornare a casa. Dopo ho scoperto con RNM di avere problemi lombari (L3, L4, L5 ... L100).
 

Pantani92

Novellino
10 Giugno 2014
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Carraro 917 d'ambiez / Adorni sport classe 1979
Certo che può dipendere dalla sella, non solo da come è posizionata, ma anche dalla conformazione. Siamo fatti ognuno a modo suo, chiappe comprese.

Comincio a pensare che dipenda proprio dalla sella, nonostante la utilizzi da oltre 18 mesi. La posizione in sella forse non sarà completamente perfetta, ma io mi sento totalmente a mio agio

io farei più km al medio e lascerei perdere le ripetute. quelle le farei quando avrei fatto un bel po' di fondo. fare le ripetute è un bel modo per infortunarsi, anche in persone molto ben allenate, figurarsi in chi ha pochi km.

se uno fa pochi km di corsa e comincia a fare allunghi submassimali 99 su 100 torni a casa con qualche rogna.
è una cosa abbastanza intuitiva. non serve il medico. dal medico andrei per tutto tranne per dolori muscolari post allenamento o dolori legati a sforzi submassimali che il mio fisico allo stato attuale non regge.

Forse le ripetute sono poco proficue in relazione al kilometraggio, ok, non sei il primo che mi consiglia di investire più tempo sul medio. Siamo d'accordo. Tuttavia sono assolutamente certo che non siano la causa di questo problema. Faccio ripetute da inizio stagione. Settimane fa ho addirittura fatto delle partenze da fermo con 52-13 (o forse 14, non ricordo) in falsopiano al 2% cercando di raggiungere la più alta velocità nel più breve spazio (forza esplosiva, per le volate), e non ho accusato nessun disturbo, solo una una sana e normale sensazione di stanchezza dopo.
Sto pensando sempre più che la causa sia di natura nervosa, adesso non ho nessun risentimento alle gambe, chiaramente ho evitato di uscire, come ogni venerdì, per prudenza.

Ciao ... forse hai qualche problema di infiammazione al nervo sciatico (stai molto seduto per lavoro o alzi pesi importanti?). Tendenzialmente ti servirebbe: fare streching specifico, valutare un antiinfimmatorio con un medico, approfondire il tutto con visita ortopedico o RNM.

Ti rispondo in questo modo perchè anche a me in passato (a 40 anni) mi è capitato all'improvviso e dopo pochi km di non riuscire a pedalare a causa di una forte fitta a glutei e gambe che praticamente mi paralizzava la gamba destra. Quasi con le lacrime sono riuscito a tornare a casa. Dopo ho scoperto con RNM di avere problemi lombari (L3, L4, L5 ... L100).

Si, passo tantissime ore seduto essendo studente. Non alzo pesi importanti. Non so se possa centrare, ma ho cominciato a fare delle trazioni alla sbarra (presa inversa) a casa, per rinforzare un po' la muscolatura della schiena e delle braccia. Niente di eclatante, ero partito con 2x2, ora faccio 2x5.
In generale non trascuro mai lo stretching post-uscita.

o-o
 
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arwen

Passista
23 Settembre 2013
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troppe
Non sono un'esperta di allenamenti mirati, ma se fai allenamenti troppo pesanti per il tuo livello attuale non è detto che i dolori/problemi si presentino immediatamente, anzi, è più probabile che si presentino a distanza di tempo con l'accumularsi di comportamenti e allenamenti sbagliati o troppo intensi in questo momento, magari associati ad una non correttissima messa in sella
 

Mr G

Apprendista Passista
7 Agosto 2014
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N/D
Stavo rivedendo il tuo post iniziale sui carichi di lavoro, non per criticare mi raccomando, è per cercare di darti un parere che non sia campato in aria con le solite frasi
Io sono convinto che il tuo sia un sovra carico funzionale
Martedi e mercoledi in due giorni adiacenti ripetute e volate (quante ?), questa è tutta qualità, carico molto importante
Il venerdì ritmo elevato (per quanto tempo ?), anche qui tutta qualità
Domenica lungo, però senza precisi riferimenti, non sono certo che sia un lungo al lento se ad esempio è tipo quella che hai indicato da 130 km con 1000 di dislivello a 25 con 4 volate massimali, non è definibile un'uscita tranquilla anzi
Se calcoli che sono 5 ore abbondanti, le volate, e magari un paio di salite da 20 minuti l'una al veloce alla fine diventa un mezzo massacro
Io se fossi nei tuoi panni rivedrei questo aspetto, oltre, assolutamente, a verificare la posizione in sella
10 ore a settimana fatte come le tue possono avere impatti molto seri, ma molto, se pedalati addirittura su una posizione non consona
 

Pantani92

Novellino
10 Giugno 2014
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Carraro 917 d'ambiez / Adorni sport classe 1979
Non immaginavo che problemi legati ad un allenamento sbagliato o troppo intenso si potessero presentare anche a distanza di tempo.

Per ciò che riguarda gli allenamenti settimanali, non sono stato chiaro: non esco martedì e mercoledì, ma martedì oppure, raramente, di mercoledì, in caso sia stato impegnato il martedì.
Martedì: le ripetute sono fatte su una salita di 2 km al 4-5% medio a 30 km da casa (diversa da quella dell'altro giorno, c'era un po' di pioggia e ho ripiegato su un'altra salita più vicina a casa). Non seguo un protocollo preciso, faccio quello che di settimana in settimana mi và di fare. Sono circa 6 min e 30 sec in cui faccio o simil-sfr a 60 rpm, o f&o (2-2-2 più o meno), o 12 sec scatto e a tutta alternati a 48 sec di recupero. Devo iniziare a fare anche ripetute tutte di agilità. Mai superato le 4 ripetute. Volate: 3 in leggera salita e 1 in piano, non a tutta, strada vallonata. Inizio 10 km dopo l'ultima ripetuta. Recupero adeguato tra una e l'altra. Se rimane del tempo, torno a casa allungando facendomi 12 km di falsopiano in discesa spingendo ad alte rpm rapporti relativamente lunghi. Siamo sul medio/veloce. Questi sono circa 85 km; tra un "lavoro" e l'altro ritmo blando.
Venerdì: riscaldamento e defaticamento a parte, spingo cercando semplicemente di portare a casa una buona media, gestendomi, non ammazzandomi. Se ho bisogno di rallentare e recuperare un po', rallento. Arrivo alla soglia solo nei brevi tratti di salita. Avevo iniziato facendo tratti di 20 min ad inpegno medio. Notare che qui le salite più lunghe sono di 2-2,5 km. Per dare dei numeri, adesso se sto bene riesco a portare a casa 30 di media, da solo, riscaldamento e defaticamento compreso, su 60 km con 550m.
Domenica: uscita lunga, da 110 a 150 km. Ritmo blando, soprattutto nella prima parte, in gruppo. Poi continuo ancora da solo. Ripeto che i ritmi li considero blandi, ci si ferma quasi sempre al bar a fare un caffè, ecc.

Questa è la mia suddivisione settimanale da due settimane a questa parte. Rispetto a qualche settimana fa, ho aumentato un po' i km del martedì (o mercoledì) e venerdì.
Alla luce di ciò, secondo voi mi sto allenando troppo? Mi sembra improbabile, considerando anche che ho 26 anni e che non faccio un lavoro faticoso/usurante. Sabato pomeriggio dopo i 130 km a 25 di media mi sentivo davvero bene, fresco.
 
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Mr G

Apprendista Passista
7 Agosto 2014
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Bici
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Non immaginavo che problemi legati ad un allenamento sbagliato o troppo intenso si potessero presentare anche a distanza di tempo.

Per ciò che riguarda gli allenamenti settimanali, non sono stato chiaro: non esco martedì e mercoledì, ma martedì oppure, raramente di mercoledì in caso sia stato impegnato il martedì.
Martedì: le ripetute sono fatte su una salita di 2 km al 4-5% medio a 30 km da casa (diversa da quella dell'altro giorno, c'era un po' di pioggia e ho ripiegato su un'altra salita più vicina a casa). Non seguo un protocollo preciso, faccio quello che di settimana in settimana mi và di fare. Sono circa 6 min e 30 sec in cui faccio o simil-sfr a 60 rpm, o f&o (2-2-2 più o meno), o 12 sec scatto e a tutta e 48 sec di recupero. Mai superato le 4 ripetute. Volate: 3 in leggera salita e 1 in piano, non a tutta, strada vallonata. Inizio 10 km dopo l'ultima ripetuta. Recupero adeguato tra una e l'altra. Se rimane del tempo, torno a casa allungando facendomi 12 km di falsopiano in discesa spingendo ad alte rpm rapporti relativamente lunghi. Siamo sul medio/veloce. Questi sono circa 85 km; tra un "lavoro" e l'altro ritmo blando.
Venerdì: riscaldamento e defaticamento a parte, spingo cercando semplicemente di portare a casa una buona media, gestendomi, non ammazzandomi. Arrivo alla soglia solo nei brevi tratti di salita. Qui le salite più lunghe sono di 2-2,5 km. Per dare dei numeri, adesso se sto bene riesco a portare a casa 30 di media, da solo, riscaldamento e defaticamento compreso, su 60 km con 550m.
Domenica: uscita lunga, da 110 a 150 km. Ritmo blando, soprattutto nella prima parte, in gruppo. Poi continuo ancora da solo. Ripeto che i ritmi li considero blandi, ci si ferma quasi sempre al bar a fare un caffè, ecc.

Questa è la mia suddivisione settimanale da due settimane a questa parte. Rispetto a qualche settimana fa, ho aumentato un po' i km del martedì (o mercoledì) e venerdì.
Alla luce di ciò, secondo voi mi sto allenando troppo? Mi sembra improbabile, considerando anche che ho 26 anni e che non faccio un lavoro faticoso/usurante. Sabato pomeriggio dopo i 130 km a 25 di media mi sentivo davvero bene, fresco.

Eh si purtroppo certe problematiche possono restare latenti / gestibili dal fisico per un periodo poi improvvisamente possono emergere
Io l'anno scorso quando ho avuto il problema stavo sovraccaricando probabilmente da 3 mesi e la patologia è emersa dopo un breve periodo di scarico.......scarico tardivo i buoi erano già scappati e il fisico aveva già il problema
Nel mio caso l'errore era stato di non rispettare alla lettera il programma che mi ero prefisso, aggiungendo carichi a sensazione che sul momento non mi davano nessun problema ma alla lunga li hanno dati, eccome
Mi ero anche rimesso a fare lavori a basse cadenze che avevo abbandonato da almeno 3 anni e se li lasciavo dove cavolo erano era sicuramente meglio!!!
Ora sto più attento, e dire che vado in bici da un sacco di tempo ma asino ero da cinno e asino sono rimasto da vecio
 

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Novellino
22 Febbraio 2010
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Buonasera amici del forum o-o
Oggi sono incappato in un problema mai avuto prima. Spero che possiate aiutarmi.
Appena iniziata l'uscita ho sentito un dolore lieve ma molto localizzato, in un punto preciso, al gluteo destro. Non ci ho fatto caso più di tanto e ho continuato. Più avanti ho cominciato a sentire un dolore simile anche al bicipite femorale, sempre gamba dx. Dopo 15 km arrivo ai piedi di una salitella che avrei dovuto ripetere più volte (1 km circa). Salgo due volte di potenza, rapporto lunghetto e 60 rpm. Già alla fine della seconda ripetuta sentivo altri lievi dolori, che ho trascurato in quanto lievi. Mi accingo ad iniziare la terza ripetuta, la prima della serie in agilità, metto il 39x25 e comincio a salire sulle 90 rpm. I dolori aumentano esponenzialmente, sempre solo alla gamba dx, al punto che mi fermo. Non capisco cosa stia succedendo, penso solo che sarebbe meglio tornarsene a casa, con gran dispiacere. Mi fermo, aspetto 2-3 minuti, mangio una banana e riparto. È qui che inizia il calvario: i dolori assalgono anche la gamba sx e si irradiano a tutti i muscoli dalle ginocchia in su. Dolori fortissimi che mi fanno stringere i denti e che mi obbligano a fermarmi più volte, nonostante sia in pianura con 39x25 a 10 km/h. Tutto ciò va avanti per circa 3 km, poi i dolori permangono ma diminuiscono di intensità sempre più. Quando la strada lo consente, smetto di pedalare, e quando riprendo ho la sensazione di avere i muscoli "di pietra". Arrivo finalmente a casa, i dolori mi fanno camminare senza difficoltà ma con poca disinvoltura. Man mano che le gambe si raffreddano avverto che i dolori arrivano soprattutto dai bicipiti femorali e dall'interno coscia, sempre di entrambe le gambe.
Adesso, a riposo, non avverto quasi nulla se non muovo le gambe. Se le muovo, o se cammino, avverto un indolenzimento ai già citati bicipiti femorali e interno coscia.
Ma secondo voi che cosa può essere?
Ho 26 anni, sono 185 cm x 73 kg. Mi sto allenando grossomodo 3 volte a settimana. Martedì/mercoledì ripetute in salita e volate, venerdì uscita a ritmo elevato (fondo medio - soglia) e domenica lungo. Il kilometraggio settimanale non supera mai i 250-260 km. Le ultime due uscite prima di oggi sono state: sabato 130 km, con circa 1000 m di dislivello, 25 di media, quindi molto tranquilla se si escludono 4 volate a tutta in successione con brevissimo recupero tra una volata e la seguente, qui sono andato un po' fuorigiri, ma non capita quasi mai. Lunedì 55 km blandi. In generale sto tabellando le uscite facendo 3 o 2 settimane di carico, a seconda degli impegni, e 1 di scarico. Nella settimana di scarico niente ripetute e in generale diminuisco i ritmi e i km. Le ripetute le svolgo sempre senza andare "fuorigiri". Non ho il cardio altrimenti vi darei dei riferimenti più precisi. Diciamo che sono convinto di svolgerle a fondo medio-veloce, soglia al massimo in alcuni tratti.
Dormo poco? (Media di 6,5 - 7 ore a notte, ma proprio stanotte ho dormito ben 8 ore e mezza). Devo curare meglio l'alimentazione (già la curo), devo mangiare più proteine?
Sono perplesso e molto amareggiato. Cominciavo ad avere una buona condizione, e il 22 ho la prima gara stagionale.
Vi ringrazio per la pazienza :ola:

PS escludo problemi biomeccanici dal momento che non apporto modifiche alla bici/sella da oltre un anno. Fondello già utilizzato altre volte.
Secondo me potrebbe essere una cosa passeggera, se poi la cosa continua allora è meglio andare da un medico specialista. Capita anche a me che ogni tanto all'improvviso accuso dei dolori mentre pedalo , ma per fortuna poi passano. Il corpo umano e' un mondo ancora con tanti lati da scoprire, per non parlare poi del cervello, vai a capire.