Indoor e il primo principio

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
già mi sembra di vedere il "ciclista curioso" che passa il nastro isolante su porte e finestre della stanza...
 

FRNK

Ciclista molesto
26 Dicembre 2021
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Pepino R09
Io faccio i rulli idealmente da ottobre a marzo, quando per motivi di luce solare non avrei modo di allenarmi su strada alla mattina presto.
I miei rulli sono in un box seminterrato e quando pedalo tengo la serranda chiusa, avrei la possibilità di aprire una finestra a "bocca di lupo" , ma in pratica non lo faccio mai.
Non uso ventilatori e nel periodo più freddo dell'inverno (diciamo dicembre / febbraio) la temperatura varia tra 12 e 17 gradi, uso abbigliamento mezza stagione oppure vecchi bodi da triathlon con sopra maglie da corsa invernali.

Tutto questo per dire che se la stanza è fredda, ventilatori e ricambio d'aria non sono fondamentali (almeno per me). Viceversa da aprile a settembre per me è quasi impossibile fare i rulli nel box, ci ho provato un paio di domeniche piovose ma proprio non riesco.
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Brescia
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Io pedalo sui rulli negli stessi periodi e ugualmente in garage, di solito tengo la serranda un po' aperta( tranne per allenamento di scarico) ventilatore vacmaster più uno piccolo sul manubrio e vestiti estivi leggeri
 

FRNK

Ciclista molesto
26 Dicembre 2021
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Pepino R09
Io pedalo sui rulli negli stessi periodi e ugualmente in garage, di solito tengo la serranda un po' aperta( tranne per allenamento di scarico) ventilatore vacmaster più uno piccolo sul manubrio e vestiti estivi leggeri
Dimenticavo una cosa: i miei amici ciclisti mi considerano freddoloso, magari hanno anche ragione
 

nexuspolaris

Apprendista Scalatore
19 Marzo 2011
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Tra Polignano a Mare e Alassio
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ce l'ho ;-)
Io preferisco pedalare con la maglia e in ogni caso con un asciugamano a togliere il sudore eccessivo che rischia di farti avere colpi di freddo quando rallenti o smetti
L'asciugamano ce l'avevo e l'ho usato... Ma il vacmaster ha una portata d'aria (anche io orientato verso il petto) davvero potente anche solo alla velocità 1, dopotutto nasce come asciugatore per vernici da pareti quindi molto potente... Lo metterò più distante in modo da gestire meglio la potenza del flusso d'aria
Proverò con una maglietta da ciclismo e vedrò di trovare la mia quadra...

Grazie a tutti
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Nessuna
Una precisazione in relazione ad alcuni interventi: il punto di partenza della discussione fa sì che implicitamente parte di ciò che ho detto sia da ritenersi sensato per la pratica indoor con clima caldo (estate e periodi di raccordo a ridosso dell’estate). Con clima freddo le cose cambiano perché viene molto meno, anche se non totalmente, la necessità di raffreddarsi. Con questo clima i principi guida sono un po’ diversi e guidati principalmente dal preservare salute e aumentare il comfort.

Infine, e almeno per quanto mi riguarda, io riporto solo la mia esperienza, sono convinto che - una volta compreso quanto incide il caldo nell’allenamento indoor - ognuno deve trovare la propria quadra in relazione ai propri obiettivi, caratteristiche (ognuno avrà una diversa a capacità di disperdere calore) e ambiente di allenamento
 
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canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Ma il Vacmaster 54 cardio è potente? più potente di un ventilatore da 80w di metallo diametro 40cm?
Il fatto è che io flusso d’aria è direzionale, a differenza di altri ventilatori che muovono magari più aria ma non è “concentrata”. Lo dico per diretta esperienza perché tra il novero dei miei ventilatori ho anche uno tipo industriale da circa 40cm di diametro
 

nexuspolaris

Apprendista Scalatore
19 Marzo 2011
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Tra Polignano a Mare e Alassio
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ce l'ho ;-)
Giusto un piccolo off topic ma che contestualizza la mia situazione anche in funzione di quanto hai scritto.

Abito e pedalò in Liguria di ponente, potrei uscire in bici tutto l'anno come facevo in passato, uscendo anche la sera, con luci e faretti, a stancarmi di ripetute..


Purtroppo, e mi dispiace ammetterlo, ho sempre più paura di pedalare sull'Aurelia e l'alternativa è partire in salita ed andare su per i monti, cosa che già faccio in mtb.

Ho "rispolverato" i rulli che non pensavo di riprendere in questo periodo con ancora bel tempo e 24 gradi ideali per belle pedalate.

Ora devo trovare la quadra per pedalare in comfort anche se, come è successo ieri sera, sembravo un rubinetto aperto tanto grondavo di sudore ed il vacmaster a 1 era come pedalare in piena burrasca

Chiuso l'off topic
 
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martin_galante

Nel Gruppetto
24 Ottobre 2017
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cletta
Scusate se entro a gamba tesa ma la fisica di questa discussione traballa un po'. E' vero che l'aria nella stanza ha una bassa capacita' termica, che le trasformazioni non sono adibatiche etc, ma questo sono effetti secondari. Quanto pensate che si scaldi una borraccia d'acqua nella stanza per il fatto che voi stiate pedalando e disperdendo calore? Quasi niente perche' l'aria e' un ottimo isolante, eppure qualcuno diceva che andavano contate queste cose... quel che vi state perdendo e' l'elefante nella stanza. Dove va il grosso del calore che produciamo durante lo sforzo? Trasforma l'acqua che era nel nostro corpo o che ancora meglio beviamo dalla borraccia, in vapore. Acqua-vapore e' una delle transizioni di fase maggiormente energetiche in natura, ed il maggiore canale di dispersione del calore e quindi termoregolazione in questi casi. Dimenticate tutto il resto, durante lo sforzo l'energia dissipata per irradiazione/convezione con l'aria aumenta leggermente, qualche watt rispetto a quanto fanno i medesimi canali di dissipazione a riposo.

Gli 800w che l'autore della discussione produce vanno in larga parte dissipati nell'evaporazione del suo sudore e del suo respiro. Sui rulli perdiamo enormi quantita' di acqua, perche' l'evaporazione e' piu' difficile per due motivi: manca il flusso d'aria naturalmente dovuto al nostro movimento sulla strada (che aiuta enormemente l'evaporazione per diversi motivi); in ambiente chiuso la continua evaporazione causa un aumento del vapore presente nell'aria, che inibisce l'evaporazione del sudore.

Il climatizzatore ha in realta' una grande potenza, un climatizzatore da 10000 btu puo' dissipare circa 3kw. Ma in verita' non ci raffreddera' mai con una tale potenza, perche' appunto la mediazione dell'aria -che e' un ottimo isolante- impedisce che il flusso di calore tra il nostro corpo ed il radiatore del climatizzatore vada a regime a tali potenze. Il climatizzatore puo' servire per ridurre l'umidita'.

Meglio ancora, per tenere ossigeno, umidita' stabili ed abitudini energetiche umane, basta aprire la finestra. Il ventilatore invece e' quasi d'obbligo, perche' appunto ci aiuta a regolare il canale di dissipazione principale, ossia l'evaporazione di acqua dalla pelle. Il resto sono spicci che potete dimenticare, che stanno all'apertura della finestra come il cuscinetto di ceramica sta all'avere il motore da pro.
 
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Pringles

Apprendista Velocista
17 Agosto 2022
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Firenze
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Bdc
Io lo metterei a filo con la ruota anteriore, 45°, circa 20cm dal pavimento. Dici funge bene così?
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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se bastassero 17w per riscaldare di 1° una stanza da 16mq non si spiega perché il 90% delle abitazioni in Italia monta caldaie a metano da oltre 30kW per scaldare (o meglio mantenere in temperatura) spesso meno di 90mq....
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Nessuna
Intanto grazie per l’intervento. Avevo riportato “il piccolo esperimento” e alcune considerazioni per sottolineare l’importanza dell’ambiente in cui ci alleniamo e per capire qual è la miglior strategia per avere una stanza in condizioni accettabili per l’allenamento.
Di seguito alcuni punti fondamentali:
  1. Più la temperatura della pelle e quella interna differiscono tanto più il corpo avrà la possibilità di disperdere il calore esterno.
  2. Il sudore, una volta che evapora, raffredda la pelle
  3. (questa è una deduzione, quindi potrebbe essere cannata) tanto più la temperatura esterna è inferiore a quella della pelle, tanto più si agevola la dispersione del calore corporeo.
Allenarsi con i ventilatori va ovviamente a favore di 2, climatizzare la stanza dovrebbe andare a favore di 3. Diciamo che queste devono essere state, ora che ho razionalizzato, le motivazioni che mi hanno portato a provare la combinazione “stanza climatizzata più ventilatori”. Sulla carta dovrebbe essere la combinazione vincente, nella pratica no per il semplice fatto che ci vorrebbe un impianto di climatizzazione molto potente per riuscire ad abbassare la temperatura della stanza mentre stiamo pedalando. Per quanto mi riguarda ha una rilevanza marginale cosa influisce di più all’innalzamento della temperatura, quel che dice il primo principio della termodinamica (da cui il titolo della discussione) - e in parole spicce - è che il lavoro si trasforma in calore.

Quanto sopra vuole essere solo l’esposizione di alcuni ragionamenti, non c’è volontà di intavolare una disputa (anche perché non avrei un livello di conoscenza adeguato).

Venendo un po’ al sodo, ovvero alle strategie più adatte a trasformare la nostra stanza di allenamento in uno strumento utile che non subiamo: che fare quando la temperatura esterna è di 30+ gradi? Per esempio, spalanchiamo porte/finestre perché è il male minore? Sembra una banalità, ma se la risposta fosse affermativa, allora di fatto tentare di ridurre l’umidità con un condizionatore/deumidificatore sarebbe pressoché inutile.
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Nessuna
se bastassero 17w per riscaldare di 1° una stanza da 16mq non si spiega perché il 90% delle abitazioni in Italia monta caldaie a metano da oltre 30kW per scaldare (o meglio mantenere in temperatura) spesso meno di 90mq....
Ho messo un riferimento in cui viene spiegata la questione dal punto di vista scientifico. Una condizione fondamentale è che la trasformazione sia adiabatica: hai voglia che in una casa tale condizione si verifichi.
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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Ho messo un riferimento in cui viene spiegata la questione dal punto di vista scientifico. Una condizione fondamentale è che la trasformazione sia adiabatica: hai voglia che in una casa tale condizione si verifichi.
Appunto, dunque venuto meno questo presupposto va da se che vanno alla deriva tutti i ragionamenti sulle capacità di raffreddamento (o riscaldamento).
 

bagga

Scalatore
27 Luglio 2019
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modena
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giant tcr sl
io uso i rulli in cantina a 15-17° con finestra "aperta" (tra virgolette perchè affaccia su un muro con grata nella parte alta) e ventilatore e riesco a limitare il mio "problema" di bpm più alti...durante il lockdown (aprile/maggio) avevo portato i rulli in garage e li facevo all'interno ma al confine con l'aria aperta e anche se c'erano 23-26° i bpm e la sudorazione erano più "normali"...