Detto questo, chi si allena duramente (almeno 4 o 5 volte alla settimana intendo), dopo diversi mesi è normale che il fisico sia un po' affaticato; con l'avvicinarsi della stagione calda, verso maggio/giugno, questi sintomi si avvertono di più. Inquesta fase della stagione, dietro controllo medico (ossia dopo aver fatto una visita seria e analisi del sangue adeguate), si possono assumere delle sostanze che aiutano un po' il recupero e aiutano il fisico a ripristinare i valori originari. In questo non c'è niente di male, anzi; purchè rimanga una pratica limitata a pochi giorni/settimane durante l'intero anno, cioè quando il fisico ne ha veramente bisogno perchè spremuto da kilometri e kilometri di duro allenamento e gare. E il tutto serve nella maggior parte dei casi non per migliorare ma solo per non peggiorare (e c'è una bella differenza tra i due concetti).
Ma quanti di noi sono veramente in queste condizioni? IO dico pochi.
E quanti invece pensano di migliorare le proprie prestazioni semplicemente assumendo
integratori, farmaci, sostanze tra le più disparate che si trovano in commercio spacciate come la panacea per diventare super corridori? Io dico troppi.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: si buttano un sacco di soldi dalla finestra, si lotta per arrivare 100° a 20 minuti dai primi (parlo delle granfondo ovviamente), si entra in paranoia perchè non si migliora veramente, si rischia che il nostro fisico un giorno dica basta e sputi fuori qualcosa di inaspettato.
Ma ne vale la pena?