Integratori e colesterolo

Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
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Lazio
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Bici
2


Anche nella mia famiglia il tasso di colesterolo è alto.
Per fortuna che, anche se riesco poco a tenerlo sotto i 200, non sono mai andato oltre i 240.
Controllo facilitato dall'elevato consumo di pesce azzurro, infatti è molto alto il livello del "colesterolo buono" e naturalmente dall'attività in bici.
Non mangio uova e riguardo il formaggio, proprio perché vado in bici, consumo molto formaggio grana e una mozzarella piccola a settimana.
Per il resto mi contengo con altri alimenti che favoriscono il colesterolo.
 
Anni di martellante propaganda anti-colesterolo hanno creato nell'immaginario collettivo la suggestiva idea del grasso che si appiccica alle arterie fino ad occluderle.
La gente è convinta che il troppo colesterolo che circola nel sangue sia la causa dell'irrigidimento delle pareti arteriose e dell'aterosclerosi.
Oggi, fortunatamente, visto che molta gente che segue una dieta a basso contenuto di colesterolo, vengono prese in considerazione altre ipotesi:
L'aterosclerosi potrebbe essere la conseguenza di processi lesivi infiammatori a carico delle pareti delle arterie dovute a: tossine, microbi, fumo di sigaretta, sostanze chimiche, ipertensione e più di tutti radicali liberi.
i danni alle pareti provocano e favoriscono la coagulazione del sangue e il rilascio di fattori che stimolano la crescita delle cellule muscolari.
Nella zna lesa che prende il nome appunto di placca si "ammucchia" una miscela composta da tessuto cicatriziale, calcio, piastrine, colesterolo e trigliceridi.
il tessuto fibroso forma il grosso della placca, il calcio la irrigidisce, le cellule danneggiate producono altri radicali liberi perpetuando la crescita della placca.
Siccome le le forti fibre muscolari delle arterie impediscono lo sviluppo della placca verso l'esterno questa cresce verso l'interno occludendo il lume dell'arteria.
Il colesterolo che si trova nella placca è già ossidato e non ha niente a che vedere con quello che circola nel sangue, è molto pericoloso ed è capace di danneggiare ulteriormente le cellule dei vasi.
L'ossidazone è la conseguenza del processo infiammatorio.
Inoltre è probabile che questo colesterolo sia sintetizzato localmente e non trasportato dal sangue.
Da "Mangia grasso e vivi bene" - Perugini Billi

Nel cibo che consumiamo giornalmente non c'è abbastanza colesterolo per i bisogni del nostro organismo.
La restante parte viene sintetizzata continuamente soprattutto dal fegato a partire da una molecola base che è un prodotto del metabolismo dei cho, delle proteine e dei grassi.

Il colesterolo da forma e rigidità alla cellula.
Da questo dipende la capacità della cellula di difendersi da aggressioni microbiche.
Fa parte della struttura dei recettori di membrana che servono per gli scambi di sostanze e informazioni tra la cellula e l'ambiente esterno.
Assolve alle indispensabili funzioni di riparazione tissutale.
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
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CALABRIA DEL NORD
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Bici
SPECIALIZED TARMAC VINER MAXIMA COLNAGO MASTER VINTAGE
Bravo folin hai fatto una giusta puntualizzazione, cercherò di integrare la tua giusta informazione, il colesterolo introdotto con la dieta è una percentuale bassa rispetto a quello circolante, pertanto l'ipercolesterolemico deve con una statina (farmaco adatto) diminuire quello endogeno, quello che il fegato produce.
Il colesterolo è il principale trasportatore degli ormoni necessari alle funzioni vitali.
Per trattare la placca già formata c'è bisogno dell'idraulico o un buon chirurgo vascolare. Poi HDL o LDL, poi pare ne esistono altri tipi.
Perchè gli Innuit non soffrono di ipercolestolemia ? Vanno in bici o prendono gli integratori tanto consigliati sui media ?
 

Ettore, a parte gli scherzi, pensiamo a COSA e COME mangiano gli Innuit, e non solo loro.
Pane? Pizza? o GRASSO?

Ma soprattutto pensiamo perchè comunqe mangiando mediterraneo il colesterolo endogeno ha bisogno delle statine per scendere a valori accettabili.
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
12.922
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CALABRIA DEL NORD
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Bici
SPECIALIZED TARMAC VINER MAXIMA COLNAGO MASTER VINTAGE
Ancora i forni e i pizzaioli non sono arrivati, mangeranno sicuramente grassi, ma quali in maggioranza quelli dei loro maiali che allevano nella neve eterna o i grassi insaturi provenienti dalla loro misera dieta?
Noi mangiando mediterraneo stiamo messi meglio dei nordeuropei, ma purtroppo è il nostro fegato che ci frega producendone più del necessario, non ci basta il bicchiere di vino rosso, l'attività fisica e l'olio extravergine d'oliva, pur avendo hdl (il buono) alto non riusciamo a ripulire l'ldl che si deposita in quei punti delle arterie, che tu hai ben indicato.
 

ivangms

Apprendista Cronoman
25 Ottobre 2008
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Concordia Sagittaria
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Bici
Cervèlo R3 SL & Deda Scuro25 Disc
... Poi HDL o LDL, poi pare ne esistono altri tipi.
VLDL, sono le più pericolose. Bisogna però distinguere il colesterolo che viene prodotto a livello epatico (LDL, VLDL) da quello che segue il senso opposto (HDL). Il semplice colesterolo è importante (come causa di patologie) quando inserito, come sottolineato nel primo post, in un complesso processo infiammatorio (dato dalle cellule schiumose che però non vengono citate) in quanto il letto vascolare è considerato un vero e proprio tessuto (come le ossa o i muscoli) dotato pertanto di risposte a vari stimoli ed agenti che possono portare in molti casi a complicazioni cardiovascolari.
Esistono poi popolazioni (eschimesi) che per il loro codice genetico sono più resistenti o addirittura immuni a queste patologie.
Le statine, citate nel post, secondo le acquisizioni degli ultimi anni si stanno rivelando efficaci non solo per il colesterolo ma in quella che prende il nome di Sindrome Metabolica, cioè tutta quella serie di reazioni che "folinhouse" ha riportato e alle quali si è aggiunto pure il diabete (spesso correlato con l'ipercolesterolemia).
Io sinceramente non mi spingerei molto più in là citando il libro "mangia grasso e vivi bene" che già nella prefazione si "muove" per luoghi banali e comuni: un conto è mangiare un alimento ricco di colesterolo (burro o lardo), un conto è avere il colesterolo (LDL si badi bene) alto nel sangue. Però fare citazioni del genere (es "Via l'olio di oliva e la panna e largo agli oli di semi ricchi di polinsaturi" ripresa pari pari dalla presentazione del libro) fa sempre presa sulla massa. Tanto l'importante è vendere.
 

A dire il vero, Perugini Billi, muove esattamente CONTRO i luoghi comuni, e l'opinione del libro, scarsamente venduto, è l'esatto opposto a quanto hai scritto e ho quotato.
 

ivangms

Apprendista Cronoman
25 Ottobre 2008
2.878
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Concordia Sagittaria
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Bici
Cervèlo R3 SL & Deda Scuro25 Disc
Alcuni passaggi della presentazione

"Via l'olio di oliva e la panna e largo agli oli di semi ricchi di polinsaturi"
Nessuno mi ha mai detto di levare l'olio d'oliva e di metterci quello di arachidi

"Le nuove tendenze alimentari grasso-fobiche non solo non hanno debellato le malattie cardiovascolari, ma hanno contribuito all'aumento dell'obesità e del diabete"
Giusto sopra parla di viraggio verso (grassi) polinsaturi e quindi non si è rifuggiti dal grasso, semplicemente se ne consuma di peggiore.

"Paradossalmente abbiamo ridotto i grassi alimentari, ma siamo diventati tutti più grassi"
Non è vero, ne consumiamo forse di più ma di peggiori

"La verità è che il colesterolo e i grassi saturi non sono la causa delle malattie cardiovascolari"
Questa è un pò grossa come affermazione, soprattutto perchè additata come verità. Nemmeno viene distinto il tipo di colesterolo: pensa che un aumento di 1mg/dl nel sangue di colesterolo LDL aumenta la possibilità di eventi coronarici dell'1% mentre 1mg/dl di colesterolo HDL in più (il colesterolo buono quindi va alzato) riduce del 3% gli eventi coronarici.
Poi per il resto dice cose condivisibili, cioè che mangiamo mediamente male
 

ibiziano

Cronoman
7 Novembre 2007
712
16
Ravenna
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Bici
S2 black 2011/Athena/303+404
Interessante l'argomento.
Vi consiglio la lettura anche di "colesterolo, amico o nemico?" di Attilio e Luca Speciani.

Per diverse cose riprende i concetti postati da Folin, puntualizzo sul fatto che è circa un 20% la percentuale di colesterolo totale che dipende dall'alimentazione.
Il resto è prodotto dal fegato.
Demonizzare troppo i grassi non ha senso perchè si dimentica che il colesterolo "cattivo" viene prodotto quando si ha un'eccesso calorico di qualsiasi tipo, cosa più facile quindi abbuffarsi di cho se eliminiamo del tutto i grassi con i mitici cibi "light" (quelli si che bombardano con la pubblicità, e le donne lo sanno bene) dato che i grassi danno sazietà e ci evitano quindi la crisi di fame sistemata con la merendina di gomma della macchinetta automatica.
Inoltre la cosa più importante è il rapporto tra colesterolo buono e cattivo che deve essere mi pare al massimo 4,5:1 o 5:1 .
In diversi studi si è notato come sugli anziani con valori bassi di colesterolo ci fosse più incidenza di tumori e molte altre malattie..in sostanza il colesterolo protegge da infezioni e attacchi di vario tipo.
Ultimo, l'unica cosa che fa aumentare il colesterolo "buono" è lo stile di vita attivo, non sedentario, questa è la cosa più importante, ed avere un'alimentazione ricca di omega3.
Le statine sono un mito di questi ultimi anni, ma non è tutto cosi' roseo come sembra, hanno effetti collaterali notevoli, ma si sa, tante statine, tanta fatturazione per le aziende, quindi statine per tutti..sono proprio l'ultima spiaggia e poi non sempre funzionano come si dice.
Quando vedo mie amiche di 20 anni (il 30% almeno) che si lamentano per avere problemi di colesterolo troppo alto, e chiaramente quello buono basso, mi chiedo come sarà ridotta la mia generazione a 40 anni, si camperà 120 anni?ma scherziamo?
 

ivangms

Apprendista Cronoman
25 Ottobre 2008
2.878
38
Concordia Sagittaria
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Bici
Cervèlo R3 SL & Deda Scuro25 Disc
Inoltre la cosa più importante è il rapporto tra colesterolo buono e cattivo che deve essere mi pare al massimo 4,5:1 o 5:1 .
Non esiste un rapporto consigliato, piuttosto esiste un rapporto fisiologico.
Più si alza l'HDL meglio è, anche indipendentemente dall'LDL
In diversi studi si è notato come sugli anziani con valori bassi di colesterolo ci fosse più incidenza di tumori e molte altre malattie..in sostanza il colesterolo protegge da infezioni e attacchi di vario tipo.
Mi citi gli studi e la rivista scientifica su cui sono stati pubblicati per favore?

Ultimo, l'unica cosa che fa aumentare il colesterolo "buono" è lo stile di vita attivo, non sedentario, questa è la cosa più importante, ed avere un'alimentazione ricca di omega3.
Questo è vero
Mi spieghi perchè sono un mito? Mi elenchi gli effetti collaterali notevoli? Sono molto interessato visto che sono il mio pane di lavoro quotidiano?
Quando non funzionano si interviene con altre classi terapeutiche, come i fibrati o le resine. Tra l'altro ricordo che una statina va utilizzata solo dopo che il medico ha tentato di correggere il profilo lipidico con la dieta ed uno stile di vita attivo, solo dopo sono usate secondo le regole di dispensazione previste dal SSN. Il problema è che molti non afferranno l'importanza del problema e preferiscono continuare a mangiare come porcelli.

Quando vedo mie amiche di 20 anni (il 30% almeno) che si lamentano per avere problemi di colesterolo troppo alto, e chiaramente quello buono basso, mi chiedo come sarà ridotta la mia generazione a 40 anni, si camperà 120 anni?ma scherziamo?
Questo non l'ha promesso mai nessuno. E non credo che nemmeno il sistema pensionistico lo gradirebbe.
 
Alcuni passaggi della presentazione

"Via l'olio di oliva e la panna e largo agli oli di semi ricchi di polinsaturi"
Nessuno mi ha mai detto di levare l'olio d'oliva e di metterci quello di arachidi

Questo non c'è proprio scritto da nessuna parte, ne in presentazione, ne sul libro.
Che se tu avessi letto potresti criticare meglio, e anzi, visto che lavori nel campo condividere la tua opinione.
Invece parti lancia in resta contro una delle possibili teorie diverse da quelle palesate da sempre e che non risolvono un beneamato nulla.

Si, è vero, è un affermazione grossa, ma perchè non potrebbe essere vera?
Come chiedi tu ad Ibizano, mi dai la fonte dello studio di quanto evidenziato?

Allora chi meglio di te può chiarire come queste sostanze chimiche possono essere salutari per il nostro organismo.
Nella fatispecie, fegato, reni e q10 che fine fanno con una prolungata assunzione di statine?
Vengono suggerite ad un paziente dopo la prescrizione di un regime alimentare, ok; è questo regime alimentare corretto per i fini da raggiungere? Sono i fini del regime alimentari corretti? Il paziente si attiene correettamente al regime suggerito? Oppure ci da su e si "arrende" tanto ci sono le statine? Della serie prendo la statina e poi mi rimpizzo di tutto?

Si, certo se ne consuma di peggiore.
Infatti nel libro di Billi spiega esattamente come evitare quanto affermi, dando un'interpretazione errata e di parte della frase che hai preso in esame.
Basta leggere il libro pr rendersene conto.

VLDL, sono le più pericolose
Le lipoproteine a bassisima densità (very low density lipoprotein) iniziando a trasportare in giro nel torrente ematico i trigliceridi per distribuirli alle cellule si allegeriscono fino a trasformarsi in LDL iniziando a consegnare il colesterolo.
Le HDL ne rimuovono l'eccesso, lo trasportano al fegato che lo ricicla o lo elimina attraverso la bile.

I trigliceridi, sono TUTTI i grassi, quasi, presenti nella nostra dieta, saturi, poinsaturi e monoinsaturi.
Con un regime alimentare ricco di grassi, soprattutto saturi si riesce a mantenere il rapporto tra hdl e trigliceridi vicino all'1, teoria che sembra scongiurare i rischi di malattie cardiovascolari.

Non è detto che avere un alto valore di LDL sia compromettente per il nostro sistema cardiovascolare, le LDL, come scritto assolvono la funzione di trasportare i trigliceridi e il colesterolo ai tessuti periferici.

Mi piacerebbe leggere uno studio dove definiscono le LDL aterogeniche.

I precursori del colesterolo sono i glicidi e la sintesi del colesterolo nel fegato è controllata
dall'enzima HMG-CoA-reduttasi che a sua volta viene attivato dall'insulina.
Riducendo la quota di carboidrati (che sono i precursori del colesterolo) si migliora la situazione, limitando la risposta insulinica. Questo si ottiene con un regime normocalorico in cui si evita il sovrappeso e si variano le fonti di grassi (polinsaturi,
monoinsaturi e saturi). Riassumendo: è inutile che vi preoccupiate del vostro colesterolo se continuate a essere in sovrappeso!
 
Ultima modifica:

Per correttezza riporto l'intero passaggio di presentazione del libro, così che si possa comprendere il vero significato di quanto evidenziato nel quote:

I grassi, soprattutto quelli di origine animale, sono sempre stati presenti nella dieta dell'uomo. Tutti i popoli del mondo, quando hanno potuto, si sono procurati cibi grassi, ritenendoli istintivamente preziosi per il loro benessere. Sono una parte importante di tutte le diete tradizionali e hanno aiutato il genere umano nella sua evoluzione.
Improvvisamente negli anni '50, vengono messi all'indice.
In particolare, sono il colesterolo e i grassi saturi, che si trovano prevalentemente negli alimenti di origine animale, ad essere associati all'aumento delle morti per infarto nei Paesi occidentali. Nasce così la "Teoria Lipidica" e questi grassi diventano "fattori di rischio" non solo per il cuore, ma anche per altre malattie, tra cui il cancro.
Da allora, gli esperti ci hanno convinto a ridurre il consumo dei cibi ricchi di colesterolo, che occlude le arterie, e ad aumentare quello degli oli polinsaturi, che invece le "puliscono". Soprattutto ci hanno insegnato a rifuggire dai grassi animali, come se fossero la peste.
In seguito a questa martellante e non sempre disinteressata propaganda medica, le nostre abitudini alimentari hanno subito un cambiamento epocale. Via il burro, lo strutto, il lardo e quant'altro contenga gli odiati grassi e largo alle margarine e alla pletora di alimenti scremati, sgrassati e "dietetici".
Via l'olio di oliva e la panna e largo agli oli di semi ricchi di polinsaturi. Così, abbiamo rinunciato a cibi che hanno fatto parte della nostra millenaria tradizione alimentare a favore di prodotti manipolati dalle industrie alimentari. Abbiamo guardato con sospetto alimenti davvero naturali, completi, ricchi di nutrienti e fattori protettivi (vitamine, minerali, antiossidanti) e accettato sulle nostre tavole prodotti impoveriti, devitalizzati e in cui spesso si nascondono i pericolosi grassi idrogenati.
Le nuove tendenze alimentari grasso-fobiche non solo non hanno debellato le malattie cardiovascolari, ma hanno contribuito all'aumento dell'obesità e del diabete: due condizioni strettamente legate al rischio cardiovascolare. Si sono condannati i cibi grassi e si è favorito un eccessivo consumo di carboidrati. Paradossalmente abbiamo ridotto i grassi alimentari, ma siamo diventati tutti più grassi!
La verità è che il colesterolo e i grassi saturi non sono la causa delle malattie cardiovascolari. Seguire una dieta povera di grassi non vi fa vivere più a lungo. La "Teoria Lipidica", che così tanto ha condizionato le nostre abitudini alimentari, non è mai stata dimostrata e rimane una semplice teoria. Dietro alle campagne antigrassi o per ridurre il colesterolo nel nostro sangue con l'uso di farmaci, si nascondono colossali interessi economici.
Con questo, intendo smontare il "mito del colesterolo", spiegarvi da dove tutto è nato, dissipare le vostre paure nei confronti dei grassi e riabilitare l'onore alimentare di cibi da troppo tempo demonizzati, come ad esempio il burro, la pancetta e le uova, che oltre ad essere una fonte di preziosi nutrienti, danno gusto e piacere al nostro mangiare.
 

ivangms

Apprendista Cronoman
25 Ottobre 2008
2.878
38
Concordia Sagittaria
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Bici
Cervèlo R3 SL & Deda Scuro25 Disc
Questo non c'è proprio scritto da nessuna parte, ne in presentazione, ne sul libro.
[url]http://www.dottorperuginibilli.it/index.php?option=com_content&task=view&id=75&Itemid=18[/URL]
Link di presentazione, non invento nulla.

Si, è vero, è un affermazione grossa, ma perchè non potrebbe essere vera?
Come chiedi tu ad Ibizano, mi dai la fonte dello studio di quanto evidenziato?
Certo che potrebbe essere vera, in ogni caso non parlerei di verità.
In ogni caso:
1)Lancet 2005; 366: 1267-1278
2)Jama 2007; 297: 499-508
3)Circulation 2002; 106: 3143-3421
4)N Engl Med J 2008; 359: 2195-2207
5)Am J Cardiol 2003; 92: 152-160
6)Am J Cardiol 2005; 96 (9A): 152-160



Allora chi meglio di te può chiarire come queste sostanze chimiche possono essere salutari per il nostro organismo.
Nella fatispecie, fegato, reni e q10 che fine fanno con una prolungata assunzione di statine?
Non mi metto a parlare di distribuzione, metabolismo ed eliminazione perchè non è il posto giusto, non voglio passare per uno che fa la lezioncina e poi vedo che sei preparatissimo sull'argomento.
Quindi dico che tutte le sostanze (cibo, farmaci e quant'altro) che assumiamo possono avere degli effetti più o meno marcati a livello epatico (dove veramente passa quasi tutto) e non dico sicuramente che prendere la statina fa solo che bene altrimenti la darebbero di default a tutti.
Il nocciolo di tutto sta nel rapporto rischi/benefici: se dopo aver impostato un regime alimentare più salutare l'interessato (per tanti motivi, anche la non aderenza al consiglio alimentare) non migliora cosa faccio? A te la risposta (e lo dico non per provocare ma per capire che soluzione alternativa proporresti).
Esatto, questo è il problema. Le persone vogliono ottenere tutto senza far fatica. Oppure mangiare come prima ed essere immuni da qualsiasi patologia cardiovascolare. Purtroppo.

Mi piacerebbe leggere uno studio dove definiscono le LDL aterogeniche.
Riassumendo: è inutile che vi preoccupiate del vostro colesterolo se continuate a essere in sovrappeso!
Sai anche tu che è l'eccesso a renderle tali. Così come è vero che il sovrappeso ha una grossa importanza quando si trattano questi argomenti: già la sola circonferenza addominale è predittiva come fattore di rischio cardiovascolare.
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
12.922
1.921
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CALABRIA DEL NORD
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Bici
SPECIALIZED TARMAC VINER MAXIMA COLNAGO MASTER VINTAGE
Spacciatore di droghe, l'ho fatto per 35 lunghi anni, sono anni che prendo la sinva, avendo una familiarità con l'ipercolesterolemia, non lascio i 40 mg. avendo stabilizzato il valore del totale a 180, effetti collaterali 0, anche confortati da analisi di laboratorio specifiche. Dieta quella da ciclista, cosa mi consigli tu, che aggiorni e sei aggiornato.
 


Si, vero, infatti l'ho riportato integralmente.
Ne hai travisato il senso, completamente, andando a aprare subito sui luoghi comuni, quando sono esattamente il contrario.
E questo che non riesco a condividere.


Grazie, c'è qualcosa che sia possibile leggere?




E' un peccato, perchè nessuno, credo, leggerebbe come lezioncina, anzi...
Strano.
Certo che se parliamo di ipercolesterolomia quando continuano ad abbassare il valore massimo sui referti medici e un colesterolo totale di 200 è considerato alto, iniziamo a fare confusione; diverso è una persona in sovrappeso con colesterolo davvero fuori scala.
Penso che per un atleta avere un colesterolo più alto dei valori di referto con un favorevole rapporto tra hdl e triglicerdi non sia per niente allarmante.

Non c'è nessuna soluzione se la testa di un individuo non funziona, la risposta? Non esiste.
Non entro nel merito, ma penso che il medicinale cura il sintomo e non la causa.

Esatto, questo è il problema. Le persone vogliono ottenere tutto senza far fatica. Oppure mangiare come prima ed essere immuni da qualsiasi patologia cardiovascolare. Purtroppo.
Si, si chiamano teste di ca@@o.


Sai anche tu che è l'eccesso a renderle tali. Così come è vero che il sovrappeso ha una grossa importanza quando si trattano questi argomenti: già la sola circonferenza addominale è predittiva come fattore di rischio cardiovascolare.