Interpretare la frequenza cardiaca

pianpianello

Gregario
19 Dicembre 2020
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Vorrei capire in generale come interpretare certi dati cardiaci in relazione allo stato di forma, di sovrallenamento, e di pianificazione degli allenamenti.

Voi valutate i dati del cardio o ve ne fregate totalmente? Che tipo di valutazioni fate?

Ad esempio ci sono periodi in cui i battiti sono più bassi in tutte le zone? E periodi in cui sono più alti? Se lo notate, che deduzioni e scelte fate?

Avete mai notato differenze significative con allenamenti diversi? Ad esempio tra allenamento polarizzato e piramidale?

Seguite certe regole e teorie riguardo alla frequenza cardiaca, come i consigli di alcuni cardiologi che, da quello che ho sentito in giro, sconsigliano di superare certe frequenze cardiache, soprattutto dopo una certa età?

Insomma fatemi sapere in generale che tipo di valutazioni fate, se le fate.
 

EliaCozzi

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Vorrei capire in generale come interpretare certi dati cardiaci in relazione allo stato di forma, di sovrallenamento, e di pianificazione degli allenamenti.

Voi valutate i dati del cardio o ve ne fregate totalmente? Che tipo di valutazioni fate?

Ad esempio ci sono periodi in cui i battiti sono più bassi in tutte le zone? E periodi in cui sono più alti? Se lo notate, che deduzioni e scelte fate?

Avete mai notato differenze significative con allenamenti diversi? Ad esempio tra allenamento polarizzato e piramidale?

Seguite certe regole e teorie riguardo alla frequenza cardiaca, come i consigli di alcuni cardiologi che, da quello che ho sentito in giro, sconsigliano di superare certe frequenze cardiache, soprattutto dopo una certa età?

Insomma fatemi sapere in generale che tipo di valutazioni fate, se le fate.

Nella sezione di allenamento trovi tante risposte e altrettante discussioni per ogni domanda che hai posto.
Lascio da parte eta, peso, problemi cardiaci, ecc.
Del mio modesto punto di vista, la cosa migliore da fare sono tre test:
- frequenza cardiaca massima ... difficile da raggiungere in bici, meglio usare la corsa, possibilmente in salita.
- frequenza di soglia anaerobica, cioè un test Conconi, o test incrementale o test di soglia. Esempi di protocolli ne trovi quanti ne vuoi su internet. Devi avere a disposizione un rullo con powermeter o un tapis roulant con regolazione della velocità
- frequenza di soglia aerobica, la cosiddetta Zona2, o Z2. Questo è facile: è la massima frequenza che ti consente non sentirti in affanno, riesci a parlare e ragionare tranquillamente.

La frequenza anaerobica corrisponde sostanzialmente alla tua FTP se fai riferimento alla potenza, perché FTP e frequenza di soglia anaerobica dovresti riuscire a tenerli per un'ora.

Poi ci sono parametri che valuti con l'espeerienza: ad esempio quando sei stanco il cuore difficilmente raggiunge frequenze sopra la soglia anaerobica, e a riposo la frequenza è più elevata.

Il sovrallenamento lo riesci a determinare solo se hai parametri come il carico di allenamento (TSS) con cui vai a confrontare la media del TSS su 4-6 settimane con quella dell'ultima settimana. Questo per dire che se sono sei settimane che stai sul divano, esci due giorni di fila a fare 30km tranquillo e il terzo giorno sei già in overtraining. Se invece è da giugno che tutti i giorni fai il Gavia, per andare in sovrallenamento devi attaccarci lo Stelvio da entrambi i versanti.

Fare riferimento alla frequenza cardiaca per il sovrallenamento è aleatorio perché potrebbe essere elevata semplicemente perché ti manca il giusto riposo notturno perché hai fatto serata con gli amici e non perché sei veramente sovrallenato.
 
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pianpianello

Gregario
19 Dicembre 2020
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Poi ci sono parametri che valuti con l'espeerienza: ad esempio quando sei stanco il cuore difficilmente raggiunge frequenze sopra la sogna anaerobica

Avevo questo dubbio sulla frequenza massima, ma ho scoperto che pare sia abbastanza normale avere battiti più bassi da allenato, in tutte le zone a quanto pare.

La fonte è Joe Friel: https://joefrieltraining.com/max-heart-rate-and-fitness/

Joe Friel cita una riduzione fino al 7% con l'allenamento, che sarebbero più di 10 battiti per uno che ha una fq max di 180 ad esempio.
Una riduzione maggiore del 7% significa che sei quasi certamente cotto? Una riduzione minore del 3% significa che non sei in forma? Chi lo sa.

Non pare semplice il discorso in generale, per questo chiedevo esempi su che tipi di valutazioni fate voi, se le fate. Anche ad esempio sull'HRV (heart rate variability) se qualcuno lo considera e come lo misura. Alcuni dicono che è inaffidabile, altri che è utile.
 

VADABRUT

Ammiraglia
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Vorrei capire in generale come interpretare certi dati cardiaci in relazione allo stato di forma, di sovrallenamento, e di pianificazione degli allenamenti.

Voi valutate i dati del cardio o ve ne fregate totalmente? Che tipo di valutazioni fate?
Ormai il cardiofrequanzimetro lo guardo solo per avere una conferma di quello che sento ma......continuo sotto
Ad esempio ci sono periodi in cui i battiti sono più bassi in tutte le zone? E periodi in cui sono più alti? Se lo notate, che deduzioni e scelte fate?
Man mano che lo stato di forma migliora e man mano che ci si allena, la gittata cardiaca è maggiore, di conseguenza, da quel che ho capito, arrivano maggiori quantità di ossigeno ai muscoli con meno battiti. Quando facevo i test Conconi ( molti anni fa ) la FC di soglia si abbassava.
Generalmente se sto bene il motore sale bene di giri, se sto male lo capisco fin dalle prime pedalate.
Avete mai notato differenze significative con allenamenti diversi? Ad esempio tra allenamento polarizzato e piramidale?
Non so rispondere perchè non mi alleno nemmeno più come 20 anni fa, faccio quello che mi piace e mi diverte di più.
Seguite certe regole e teorie riguardo alla frequenza cardiaca, come i consigli di alcuni cardiologi che, da quello che ho sentito in giro, sconsigliano di superare certe frequenze cardiache, soprattutto dopo una certa età?
No, oggi per esempio ho corso in circuito, ho fatto molta fatica e non ti so dire a che FC sono arrivato, non registro la "seduta" anche se ne avrei la possibilità.


Avevo questo dubbio sulla frequenza massima, ma ho scoperto che pare sia abbastanza normale avere battiti più bassi da allenato, in tutte le zone a quanto pare.

La fonte è Joe Friel: https://joefrieltraining.com/max-heart-rate-and-fitness/

Joe Friel cita una riduzione fino al 7% con l'allenamento, che sarebbero più di 10 battiti per uno che ha una fq max di 180 ad esempio.
Una riduzione maggiore del 7% significa che sei quasi certamente cotto? Una riduzione minore del 3% significa che non sei in forma? Chi lo sa.
Credo di aver già risposto sopra
Non pare semplice il discorso in generale, per questo chiedevo esempi su che tipi di valutazioni fate voi, se le fate. Anche ad esempio sull'HRV (heart rate variability) se qualcuno lo considera e come lo misura. Alcuni dicono che è inaffidabile, altri che è utile.
L' unica valutazione che faccio è sul recupero, se le pulsazioni salgono e scendono rapidamente è un buon segno. In questo momento per esempio ho 66bpm e sono seduto sul divano ( normalmente ne ho 45-50 ), questo significa che non ho ancora recuperato lo sforzo, sembrano cannonate nel petto.
 
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Donnie Donowitz

Pignone
9 Giugno 2025
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Vorrei capire in generale come interpretare certi dati cardiaci in relazione allo stato di forma, di sovrallenamento, e di pianificazione degli allenamenti.

Voi valutate i dati del cardio o ve ne fregate totalmente? Che tipo di valutazioni fate?

Ad esempio ci sono periodi in cui i battiti sono più bassi in tutte le zone? E periodi in cui sono più alti? Se lo notate, che deduzioni e scelte fate?

Avete mai notato differenze significative con allenamenti diversi? Ad esempio tra allenamento polarizzato e piramidale?

Seguite certe regole e teorie riguardo alla frequenza cardiaca, come i consigli di alcuni cardiologi che, da quello che ho sentito in giro, sconsigliano di superare certe frequenze cardiache, soprattutto dopo una certa età?

Insomma fatemi sapere in generale che tipo di valutazioni fate, se le fate.
Premesso che sono un novellino di ciclismo, però ho fatto atletica, e adesso per hobby alleno.

se parliamo di gente non sedentari che fanno regolarmente sport:
- le zone di frequenza cardiaca restano quelle, migliorano le zone di potenza (stessi battiti ma più potenza);

con alcune eccezioni:
- fai prettamente allenamenti aerobici e/o ne incrementi la %, si abbassa la FCmax e di soglia, e quindi anche le zone cardiache;
- fai molti allenamenti anaerobici e/o ne incrementi la %, si alza la FC di soglia, e quindi anche le zone cardiache;

semplificando molto le due eccezioni:
- nel primo caso noterai che con meno battiti spingi gli stessi Watt;
- nel secondo caso noterai che riuscirai a mantenere alte frequenze ( e si spera anche alti Wattaggi) più facilmente.