Ebbene si...ancora vivo.
Ore 9.15 partenza da Erba verso il civiglio, un po' gonfio ed appesantito. Salita non proibitiva, ma sento la gamba vuota. Penso che forse è il caso di tornare, ma scendo comunque a Como. Proviamo il San Fermo, qui trovo un ragazzo e mi accodo col mio 34x29 a 80-90 rpm. In fondo lui accelera, io rimango del mio passo, il giro è ancora lungo. Fino a nesso tutto bene, mi sento meglio rispetto alla partenza. La nesso la affronto arzillo e riesco a fare una vam di 777 (tra il cicloturista scarso ed il mediamente allenato).
In cima mi fermo a mangiare torta di mele e bere. Riparto in discesa con borracce piene ed una bottiglia da un litro nella tasca centrale.
Conca di crezzo...una salita che ti cambia la giornata...nel senso che se ne entri che stai bene ne esci che stai male, se entri che stai male non ne esci. Però è bella, incrocio un cerbiatto, passo per delle cascine, il monumento degli alpini. Col 34x29 a 30/40 rpm e battiti oltre la soglia, arrivo in cima dove mi fermo a fare stretching. Da li al Ghisallo è facile. Giretto alla chiesetta, poi non so se andare a vedere il museo, ma preferisco andare a pian rancio, tanto siamo già qui e 3 km cosa sono ormai (e poi così salto quell'odioso tratto di falsopiano in salita che ci sarebbe a metà della discesa). Arrivo in cima e mi butto in discesa. Lungo lago tranquilo e poi la onno, col 34x29 al medio, di più non lo azzardo. In cima mal di gambe, ma ormai la macchina è vicina.
In totale 114,2 km in 6 ore e 13 minuti effettivi. Ma ovviamente mi sono preso un po di pause ed alla fine sono stato in giro dalle 9.15 alle 16.45.
Secondo me ne è valsa la pena. Il 34x29 mi è bastato ovunque, riuscivo sempre a stare tra le 70 e le 90 rpm, ovviamente tranne che nella conca di crezzo, ma vabeh, li è un altra cosa....