La Campagnolo delocalizza....

maxnovello

Pedivella
18 Aprile 2011
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Fe & Ti
La questione e' sempre ... il dover garantire stipendi elevati a chi, della societa' in questione, vive da queste parti. D'altro canto se da queste parti non si guadagnasse bene, nessuno spenderebbe 1500 o piu' euro per un gruppo. Insomma e' un circolo vizioso.
Sul costo della fibra di carbonio, un conoscente che fa realizzare oggetti in carbonio a Taiwan mi diceva che indicativamente per un telaio di una bdc, il costo del materiale impiegato e' compreso tra 400 e 700 euro.


Io sapevo prezzi completamente diversi.

Un tessuto in carbonio viaggia intorno ai 30 euro al metro quadro.
Se poi compri direttamente dai produttori costa ancora meno.

Non credo che in un telaio ci siano 10 o 20 metri quadri di tessuto.
Però potrei anche sbagliarmi sul prezzo.
E' un pò che non sono aggiornato
 

jack.ciclista

Passista
29 Agosto 2012
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Io sapevo prezzi completamente diversi.

Un tessuto in carbonio viaggia intorno ai 30 euro al metro quadro.
Se poi compri direttamente dai produttori costa ancora meno.

Non credo che in un telaio ci siano 10 o 20 metri quadri di tessuto.
Però potrei anche sbagliarmi sul prezzo.
E' un pò che non sono aggiornato

Un amico che faceva cover per telefonini mi conferma il prezzo del carbonio

Sulle quantità, così ad occhio, direi che per ricoprire un intero telaio con più stati le quantità da te indicate non mi sembrano così improbabili...
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
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tutte rigorosamente nere
Io sapevo prezzi completamente diversi.

Un tessuto in carbonio viaggia intorno ai 30 euro al metro quadro.
Se poi compri direttamente dai produttori costa ancora meno.

Non credo che in un telaio ci siano 10 o 20 metri quadri di tessuto.
Però potrei anche sbagliarmi sul prezzo.
E' un pò che non sono aggiornato

Un amico che faceva cover per telefonini mi conferma il prezzo del carbonio

Sulle quantità, così ad occhio, direi che per ricoprire un intero telaio con più stati le quantità da te indicate non mi sembrano così improbabili...

un discorso e' fare cover un'altro e' fare telai di bicicletta, sia come quantita' utilizzata sia sul tipo di carbonio (un T700 non ha lo stesso prezzo del T1000 che costa 120/140 euro mq)
 

pecosbill76

mulo passista
12 Ottobre 2007
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Settimia, la mula elettronica
Questa mi coglie impreparato. Sapevo che avevano applicato i contratti di solidarietà (lavoriamo tutti ,di meno, rinunciando ad una parte del salario) e che mediamente un'operaio VW guadagna 2500/2700 euro mese. Esattamente come in FIAT :mrgreen::mrgreen:
Se consideriamo VW come "gruppo VW" e vediamo le Seat e le Skoda come modelli della VW stessa ( cosa che, di fatto, sono ) ecco che la delocalizzazione diventa palese
 

rosste

Apprendista Cronoman
3 Giugno 2014
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Scott
Se consideriamo VW come "gruppo VW" e vediamo le Seat e le Skoda come modelli della VW stessa ( cosa che, di fatto, sono ) ecco che la delocalizzazione diventa palese

Chiedo venia, ho appena verificato .


Dopo aver inghiottito ben nove case automobilistiche (Audi, Seat, Skoda, Porsche, Lamborghini, Bentley, Bugatti, Ducati) il gigante Volkswagen continua la sua irresistibile ascesa mondiale con oltre 9 milioni di auto vendute ed il progetto ambizioso di raggiungere la cifra choc di 10 milioni entro il 2018. Da un lato dunque vendite abnormi dall’altro però la strategia dell’auto low-cost da produrre in sedi dislocate (e delocalizzate) in Asia ma anche nel Mediterraneo. In Spagna ad esempio, nella fabbrica Landaben (Navarra), dove la Volkswagen produce la nuova Polo. Il gigante tedesco per ora non ha ancora messo mano alla mannaia. Dei 500mila dipendenti del gruppo infatti 220mila sono ancora localizzati in Germania. Ma per quanto durerà? Per ora non è in programma alcuna chiusura di fabbriche in Europa né tagli ai contratti indeterminati ma il personale impiegato ad interim potrebbe essere messo alla porta nei mesi a venire.

PAURA!!!
 

Ferro1

Apprendista Velocista
24 Settembre 2014
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Ferro Puje e Ferro Arcora
Chiedo venia, ho appena verificato .


Dopo aver inghiottito ben nove case automobilistiche (Audi, Seat, Skoda, Porsche, Lamborghini, Bentley, Bugatti, Ducati) il gigante Volkswagen continua la sua irresistibile ascesa mondiale con oltre 9 milioni di auto vendute ed il progetto ambizioso di raggiungere la cifra choc di 10 milioni entro il 2018. Da un lato dunque vendite abnormi dall’altro però la strategia dell’auto low-cost da produrre in sedi dislocate (e delocalizzate) in Asia ma anche nel Mediterraneo. In Spagna ad esempio, nella fabbrica Landaben (Navarra), dove la Volkswagen produce la nuova Polo. Il gigante tedesco per ora non ha ancora messo mano alla mannaia. Dei 500mila dipendenti del gruppo infatti 220mila sono ancora localizzati in Germania. Ma per quanto durerà? Per ora non è in programma alcuna chiusura di fabbriche in Europa né tagli ai contratti indeterminati ma il personale impiegato ad interim potrebbe essere messo alla porta nei mesi a venire.

PAURA!!!


appunto e riguardo il salario che hai citato ci sarebbe da fare 2 conti di rettifica visto che si parla di lordo ma giá siamo OT che la VW non fa bici :)
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
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BTwin Triban 5
Su certe produzioni fortemente automatizzate la delocalizzazione in realta' non e' cosi' fortemente necessaria: un robot italiano costa come un robot cinese, circa, e dall'altro lato ci sono i costi di trasporto, se il cliente e' uin europa, e la difficolta' logistica della produzione.
Su produzioni ad alto contenuto di manodopera, come per esempio un cambio di bicicletta, delocalizzare puo' avere un senso, ed inoltre ormai tutto l'indotto bici e' in cina: un telaio in carbonio costa meno fatto in cina non tanto per il minore impatto della mandopera, ma perche' la' fanno volumi piu' alti e quindi ammortizzano meglio gli alti costi iniziali necessari a costruire manufatti in carbonio (stampi, autoclavi, forni, etc).

Il fatto che la VW stia producendo in cina e' perche' si tratta di prodouzioni destinate al mercato cinese: cosi' facendo si diminuiscono i costi di trasporto.
 

Jello

Gregario
7 Ottobre 2013
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Trek Madone & Wilier 101SR
Chiedo venia, ho appena verificato .


Dopo aver inghiottito ben nove case automobilistiche (Audi, Seat, Skoda, Porsche, Lamborghini, Bentley, Bugatti, Ducati) il gigante Volkswagen continua la sua irresistibile ascesa mondiale con oltre 9 milioni di auto vendute ed il progetto ambizioso di raggiungere la cifra choc di 10 milioni entro il 2018. Da un lato dunque vendite abnormi dall’altro però la strategia dell’auto low-cost da produrre in sedi dislocate (e delocalizzate) in Asia ma anche nel Mediterraneo. In Spagna ad esempio, nella fabbrica Landaben (Navarra), dove la Volkswagen produce la nuova Polo. Il gigante tedesco per ora non ha ancora messo mano alla mannaia. Dei 500mila dipendenti del gruppo infatti 220mila sono ancora localizzati in Germania. Ma per quanto durerà? Per ora non è in programma alcuna chiusura di fabbriche in Europa né tagli ai contratti indeterminati ma il personale impiegato ad interim potrebbe essere messo alla porta nei mesi a venire.

PAURA!!!

Credo però che sia inappropriato paragonare, almeno in questo caso, una casa automobilistica ad una società che produce bici o componentistica per bici.
Una casa automobilistica è solitamente un colosso che impiega decine di migliaia di persone, e dove la differenza la fa la capacità di innovazione, per la quale sono necessari investimenti di centinaia di milioni di euro, se non di più.
Nel caso di un'azienda attiva nel settore ciclo, invece, si tratta di piccole o medie società con lavorazioni ad alta intensità di manodopera piuttosto che di capitale. Il fattore innovazione, soprattutto per industrie come Campagnolo e Shimano, ha la sua importanza, ma niente a che vedere con giganti come VW.
In parole povere, anche per le ridotte dimensioni aziendali, è più facile che la scelta di delocalizzare sia presa da una azienda come Campagnolo, che infatti ha detto di voler mantenere a Vicenza il reparto progettazione.
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
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Credo però che sia inappropriato paragonare, almeno in questo caso, una casa automobilistica ad una società che produce bici o componentistica per bici.
Una casa automobilistica è solitamente un colosso che impiega decine di migliaia di persone, e dove la differenza la fa la capacità di innovazione, per la quale sono necessari investimenti di centinaia di milioni di euro, se non di più.
Nel caso di un'azienda attiva nel settore ciclo, invece, si tratta di piccole o medie società con lavorazioni ad alta intensità di manodopera piuttosto che di capitale. Il fattore innovazione, soprattutto per industrie come Campagnolo e Shimano, ha la sua importanza, ma niente a che vedere con giganti come VW.
In parole povere, anche per le ridotte dimensioni aziendali, è più facile che la scelta di delocalizzare sia presa da una azienda come Campagnolo, che infatti ha detto di voler mantenere a Vicenza il reparto progettazione.

se e' per questo allora stride pure il paragone tra campagnolo e shimano (in termini di fatturato e forza lavoro), se non x la categoria merceologica prodotta e commercializzata.
 

Jello

Gregario
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se e' per questo allora stride pure il paragone tra campagnolo e shimano (in termini di fatturato e forza lavoro), se non x la categoria merceologica prodotta e commercializzata.

Affatto.
Conta la tipologia di prodotto.
Poi Shimano è molto più grande come azienda. Infatti, se Campagnolo si vede costretta a delocalizzare, è perché, sostanzialmente, fatica a reggere la concorrenza coi nipponici.
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
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Affatto.
Conta la tipologia di prodotto.
Poi Shimano è molto più grande come azienda. Infatti, se Campagnolo si vede costretta a delocalizzare, è perché, sostanzialmente, fatica a reggere la concorrenza coi nipponici.

si, ma una e' una multinazionale (come la VW da te citata in precedenza) con migliaia di dipendenti e svariati stabilimenti dislocati in asia, l'altra una fabbrica di modeste dimensioni che, come dici giustamente anche tu, fatica a far pari a confronto con un colosso del genere.
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
ma delocalizzare non conta anche per il price transfert, quindi non solo per la manodopera? mi diceva un tizio tedesco dell'audi che lavorava in india, che dall'india mandavano praticamente la macchina quasi(???) finita impacchettata da montare in germany. tipo lego. prendete questa mia come una vacca.ta perché di queste cose nulla so e ascoltavo molto distrattamente.
 
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Jello

Gregario
7 Ottobre 2013
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Trek Madone & Wilier 101SR
si, ma una e' una multinazionale (come la VW da te citata in precedenza) con migliaia di dipendenti e svariati stabilimenti dislocati in asia, l'altra una fabbrica di modeste dimensioni che, come dici giustamente anche tu, fatica a far pari a confronto con un colosso del genere.

Beh, per quanto ormai tutte, o quasi tutte, le produzioni siano altamente robotizzate, non è la stessa cosa produrre un'autovettura piuttosto di un gruppo per biciclette. Giocoforza, per la natura stessa del "prodotto finito", una casa automobilistica deve essere molto, ma molto, più grande di Campagnolo od anche di Shimano, perché incommensurabilmente maggiori sono le spese che deve sostenere, anche solo per mettere in produzione quello che effettivamente produce.
Campagnolo, per esempio, trasferirà parte della propria produzione in due stabilimenti che già possiede in Romania. Per quanto grandi, non mi aspetto qualcosa di enorme: due grossi capannoni o poco più. Credo che VW, invece, abbia in giro per il mondo qualcosa di più di un paio di capannoni...