Trattasi quindi di una cosa SOGGETTIVA, legata alla capacità di digerire il lattosio. Se uno come me (o come
@stambe ) lo digerisce alla perfezione non vedo che senso abbia uscirsene con sparate assolutistiche tipo quella dell'utente di prima.
Di rallentare il picco glicemico non è un problema per tutti, dato che la maggior parte fa colazione ed esce nel giro di 1h, non aspetta 3h e come inizi a pedalare il picco glicemico ti fa solo comodo (anche perchè l'adrenalina interviene subito contrastando un qualsiasi accenno di iperinsulinemia e scongiurando ogni fenomeno di ipoglicemia reattiva).Quella dell'infiammazione rimane un mito. Ricorda: l'infiammazione è legata all'eccesso calorico, non al tipo di alimento. Rimanendo in normocalorica o in ipocalorica, al netto di eventuali allergie e/o intolleranze e/o malassorbimenti, non vi sono alimenti infiammatori. Questo allo stato della scienza attuale.
La storiella dei cibi proinfiammatori se la sono inventata i giornali perchè vedendo sempre più gente diventare più larga che alta dovevano dare la colpa a qualcosa (che non fosse il surplus calorico, perchè nessuno vorrebbe sentirsi dire di mangiar meno, invece tutti sono disposti a trovare un alimento da mettere alla forca).
Fine del pippone
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