Premetto che da tipico ottuso occidentale ho sempre catalogato certe pratiche relegate ai mistici e ai contemplativi e che poco si adattono alle persone attivamente inserite nel lavoro, società ed attività agonistica.
Ma sempre più spesso si leggono o ascoltano interviste di sportivi di professione svelare un progressivo avvicinamento a tecniche di autocontrollo e meditazione capaci di auto generare uno stato di benessere interiore direttamente responsabile di un superamento dei limiti agonistici ma non solo.
Ma sempre più spesso si leggono o ascoltano interviste di sportivi di professione svelare un progressivo avvicinamento a tecniche di autocontrollo e meditazione capaci di auto generare uno stato di benessere interiore direttamente responsabile di un superamento dei limiti agonistici ma non solo.