In cima ci siamo arrivati... ma decisamente bolliti a causa dei continui strappi ripidi
io con il 34-23 (di meglio non ho) ho fatto molta fatica sulle ultime rampe, 8-10% tanto che sull'ultima ho dovuto alzarmi sui pedali ma dopo 50mt mi son fermato con nausea e giramenti di testa... il sangue era andato tutto alle gambe e... adieu... ovviamente schiernito dai raccoglitori di funghi e dai ciclisti (veri) di passaggio...
Insomma non avevo male ai muscoli... non ero in crisi di zuccheri (grazie alla colazione ricca di marmellata e the) e bevevo ogni tanto il polase sport... vedevo le stelline quando chiudevo gli occhi...
E ora le domande:
(questa è retorica) Aiuterebbe avere una cassetta pignoni con almeno il 26? (per fare 34-26, non voglio la tripla)
Come evitare questo tipo di crisi? Devo applicare delle particolari metodologie di allenamento? Devo migliorare il fondo? Devo darmi all'ippica?
Rispondo per ordine secondo la mia esperienza, che premetto è indipendente da quella del forum, e non conosco le tue zone:
1- Questione alimentare (fondamentale): gli sport di resistenza non ti permettono di prevedere certe situazioni. La crisi di fame, succede un pò a tutti, soprattutto all'inizio, ricordo il mio primo giri sopra i 100km; non si tratta d'uno scatto, d'un esplosione momentanea, ma di una serie di "fatiche" che si sommano: la partenza, il primo strappo, la salita, la discesa pedalata, ancora pianura, poi strappi ecc. Quindi l'alimentazione è fondamentale, spesso si deve mangiare quando non si ha fame e bere anche se non si ha sete. L'attività ciclistica comunque, ti aiuterà meglio di altri sport secondo me, a conoscere certi limiti personali. Occhio però: crisi di fame non è da sottovalutare; idem per crampi e acido lattico..
2- Questione allenamento (fondamentale): il fondo è importante, lo fai nelle settimane, nei mesi ecc. serve continuità e una certa misura nel praticare l'allenamento, certi sforzi, certe "sfuriate", certi scatti lasciali per la domenica; quando t'alleni pondera bene che percorsi fare, occhio alle giornate consecutive senza soste, magari fai un pò di "scarico" dopo qualche giro che t'è sembrato pesante. Pensa solo a trovare la tua pedalata, nei vari tratti (piano, strappo, salita, ecc.) per come la senti tu, vai a sensazione su certe cose..
3- Chi ti scrive adora la salita e oramai il 10% lo fa in tranquillità, questo per dirti che con l'esperienza ed il tempo arriverai anche tu a considerare come "strappetto" il 10%, o duro quello che va oltre il 15%..ecc. Gli strappi comunque sono micidiali
, così come i falsopiani. La cosa da sottolineare è la pedalata in base al rapporto. Non preoccuparti se uno fa una salita col 39-21 e tu col 34-23
, l'importante è avere una pedalata fluida, controllata e costante. Non deve essere ne troppo agile ne troppo compassata. In questo caso, ora sei solo all'inizio, il 34-23 ti sembrerà poco, per cui io direi che non ha senso cambiare scala di pignoni, fra qualche tempo ti farai i muri col 34-23..sulle pendenze dove hai faticato tu, anche prolungate, il rapporto agile può alleviare il muscolo ma l'agilità ha pure il suo prezzo.
Comunque tanto di cappello per lo sport scelto e complimenti per la tua esperienza..ne verranno altre e sempre migliori..
e non preoccuparti, quello che è successo a te è successo a tanti.