Senza contare l'effetto mentale e di stimolo di una posizione ritenuta già in partenza più redditizia. In genere i test veri e attendibili si fanno senza far sapere a chi è sottoposto al test cosa sia cambiato e come. In modo tale che poi, pedalando per così dire "al buio" la percezione e la capacità mentale dell'atleta non falsino il risultato.
E credetemi che la questione mentale su uno sforzo del genere in salita fa una bella differenza.
Siamo macchine si ma fino ad un certo punto.
La ripetibilità esatta con il corpo umano non esiste per questo se non si limita il margine di errore (o lo si riesce a calcolare) definendo bene i parametri che sono certi, si ottengono risultati che di scientifico non hanno poi molto.
Il tutto senza togliere nulla al gran lavoro di Ciclo trainer ma solo per amor di quel metodo scientifico che è molto ma molto lontano dal metodo di sperimentazione empirica
