eh ma tu hai il paracadute!
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Si si , infatti non mi preoccupo molto, per ogni cavolata ( perche' ci capisco proprio pochissimo ) vado dal mio Rivenditore di Fiducia ( che lui ci acchiappa e mi fido tantissimo

eh ma tu hai il paracadute!
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Si si , infatti non mi preoccupo molto, per ogni cavolata ( perche' ci capisco proprio pochissimo ) vado dal mio Rivenditore di Fiducia ( che lui ci acchiappa e mi fido tantissimo![]()
)
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Ahahahah salutami il mio Amico Gark..ehm Roberto! 
Ciao Simon, io prenderei una sella nera!![]()
Eh se non ti fanno rimpiangere le bora ... direi che sono buone..!
Continuo a leggere in Taverna, tutte le volte che la Infinito viene usata come termine di paragone, che è da preferire rispetto agli altri modelli della gamma per una maggiore 'comodità' che offre quel tubo di sterzo più alto riducendo il problema del dislivello sella-manubrio e per i vantaggi estetici che ne derivano in termini di spessori sotto allattacco che quindi si possono eliminare.
Da parte mia ho detto varie volte che proprio quello è il particolare da tenere in minore considerazione quando si parla di questo ricercato e felice progetto di casa Bianchi.
Il progetto Infinito infatti è il frutto di sofisticati studi della più avanzata ingegneria, che dopo 4 anni dal suo ingresso sul mercato è cambiato solo nella grafica per qualche baffo di colore che è passato da sopra a sotto, da più chiaro a meno scuro e via di questo passo.
[FONT="]I progettisti trovatisi di fronte alla esigenza di realizzare un mezzo in grado di garantire velocità in salita, in pianura, in discesa e su ogni tipo di terreno e considerando che le competizioni hanno una durata che può raggiungere senza troppo meravigliarsi le 4-5 ore hanno dovuto ricercare quelle caratteristiche che sono la leggerezza, resistenza alle sollecitazioni statiche e dinamiche, comfort, reattività, rigidezza nel piano trasversale ed elasticità nel piano longitudinale, affidabilità, guidabilità e.. bellezza estetica!
La discesa in sella per es. è una grossa componente da valutare bene al momento dell'acquisto, ma non ci si deve limitare unicamente alle misure del telaio e dell'attacco, bisogna tener conto di angoli e geometrie, avancorsa e interasse poichè un particolare tipo di telaio può esaltare le qualità e possibilità di chi ci pedala sopra ma anche limitarne drasticamente il c.d. stato di grazia. Avere la corretta distribuzione dei pesi del corpo tra avantreno e retrotreno comporta una tangibile differenza di guida e di resa in discesa e comunque alle alte velocità. Oltre all'atteggiamento del ciclista in questo senso, è la lunghezza del carro posteriore che è fondamentale per ciò che concerne la stabilità posteriore della bicicletta, specie in curva e in discesa. Va da sé che un carro posteriore non troppo corto (anche se gli scarti sono nellordine delle frazioni dei millimetri) migliori decisamente questa caratteristica in quanto permette uno spazio maggiore su cui distribuire le sollecitazioni delle eventuali piegate e scodate in curva, allo stesso tempo, però, va considerato che un carro posteriore il più corto possibile consente una minore dispersione di energia, se il carro è di misura ridotta per la prontezza e lefficacia delle progressioni e degli scatti, le prestazioni saranno determinanti sotto quest'altro aspetto. La Infinito ha una lunghezza del carro frutto di uno studio particolarissimo, la Sempre e addirittura la Oltre sotto questo aspetto, difficile a credersi, sono meno ricercate.
La Infinito dunque vanta uno studio maniacale delle geometrie. Intervenendo sullangolo dellinclinazione del piantone centrale rispetto allorizzontale per es. si è modificato il comfort e la guidabilità, intervenendo sullinclinazione dellavantreno si è ulteriormente ottimizzata la stabilità in discesa e quindi la facilità di guida. Un telaio con angoli più accentuati viene solitamente considerato meno scomodo perché permette una maggiore distribuzione delle vibrazioni (che quindi si ripercuotono meno sul ciclista), gli speciali inserti in materiali smorzanti fanno il resto. Inoltre la pedalata più "da dietro" rispetto al movimento centrale chiama in causa più gruppi muscolari delle gambe permettendo una pedalata di maggiore potenza. Un angolo più accentuato (che sposta il peso del ciclista verso la ruota posteriore) offre maggiore stabilità in discesa ma non ha i vantaggi di un telaio più "in piedi" (così viene definita una struttura con angolo piantone più dritto) di avere il bacino più vicino alla verticale del movimento e quindi di poter esercitare più forza in fase di spinta. Capiamo dunque quanto fondamentale sia l'importanza di adottare quella particolare misura che riesce a non penalizzare nessun aspetto.
Dal particolare angolo di sterzo poi dipende l'incidenza della forcella sulla ruota anteriore. Anche in questo caso non c'è una misura migliore di un'altra ma con un o studio espressamente dedicato al comportamento della ruota anteriore si è potuti arrivare al miglior risultato in vista di quelle caratteristiche che si desiderava ottenere dall'avantreno della Infinito.
C2C è una sigla abbastanza chiara, capire come un telaio di questa categoria possa allo stesso tempo garantire rigidità accelerazioni e scatti al pari delle migliori specialissime sul mercato è molto più complicato.
In qualche occasione già ho descritto i punti di forza del progetto Infinito, potrei ora descrivere l'imponente studio nella ricerca della lunghezza specifica per i foderi bassi e la distanza tra essi, la distanza del mozzo della ruota anteriore dalla scatola del movimento, lo studio mirato dell'avancorsa e di una particolare forcella che non ho ancora citato, ma non vi annoierò, vi dirò solamente che ci sono davvero 2cm in più nel tubo di sterzo!
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Grazie Deiv, :eek: solo tu mi capisci
Vogli insistere. La Sempre con una pila di spessori sotto all'attacco NON sarà mai uguale a una Infinito privata di ogni spessore perchè la Infinito non è l'alternativa alla Sempre. Qualora si presenti la necessità di avere una posizione più alta del manubrio l'alternativa alla Sempre è la Sempre con due spessori sotto l'attacco! Continuo con un esempio esagerato, se l'auto che fà per me è la coupè e nevica non compro il fuoristrada, metterò le gomme termiche alla mia coupè, o forse le calze, le chiodate, le catene, insomma quello che occorre, anche se mi sembrerà meno filante, questo perchè continuerò a tener conto di tutti i fattori che mi hanno portato a sceglierla, stile di guida, ingombri, manovrabilità, consumi, etc. Allo stesso modo, pur montando le grosse ruote del Land Cruiser non potrò mai affrontare le dune del grande erg occidentale algerino con la mia coupè, perchè la struttura della grossa Toyota e l'equipaggiamento tecnico di cui dispone sono completamente diversi! Riperto, l'esempio è volutamente esagerato ma.. :asd2: comprate due spessori, sono 5 euro, esistono per questo![]()

vi chiedo ancora un consiglio,
praticamente deciso che la prossima sarà una Infinito, andranno bene delle ruote tipo Fulcrum1 o F3; a parte i soliti discorsi sulle ruote vorrei essere tranquillo che sopportino i miei 92 kg. qualche collega dotato di pancetta ha qualche esperienza in merito ?
ciao a tutti
vi chiedo ancora un consiglio,
praticamente deciso che la prossima sarà una Infinito, andranno bene delle ruote tipo Fulcrum1 o F3; a parte i soliti discorsi sulle ruote vorrei essere tranquillo che sopportino i miei 92 kg. qualche collega dotato di pancetta ha qualche esperienza in merito ?
ciao a tutti


Eh già è come mettere le gomme stradali al trattore... rimane un mezzo progettato non sicuro per la pistaGrazie Deiv, :eek: solo tu mi capisci
Vogli insistere. La Sempre con una pila di spessori sotto all'attacco NON sarà mai uguale a una Infinito privata di ogni spessore perchè la Infinito non è l'alternativa alla Sempre. Qualora si presenti la necessità di avere una posizione più alta del manubrio l'alternativa alla Sempre è la Sempre con due spessori sotto l'attacco! Continuo con un esempio esagerato, se l'auto che fà per me è la coupè e nevica non compro il fuoristrada, metterò le gomme termiche alla mia coupè, o forse le calze, le chiodate, le catene, insomma quello che occorre, anche se mi sembrerà meno filante, questo perchè continuerò a tener conto di tutti i fattori che mi hanno portato a sceglierla, stile di guida, ingombri, manovrabilità, consumi, etc. Allo stesso modo, pur montando le grosse ruote del Land Cruiser non potrò mai affrontare le dune del grande erg occidentale algerino con la mia coupè, perchè la struttura della grossa Toyota e l'equipaggiamento tecnico di cui dispone sono completamente diversi! Riperto, l'esempio è volutamente esagerato ma.. :asd2: comprate due spessori, sono 5 euro, esistono per questo![]()

Ciao a tutta la taverna! Appena tornato dal primo "centone" dell'anno! d+ 1600m! Adesso, dopo un bel pranzetto, mi godo il sonnellino pomeridiano... la domenica ideale![]()
Ciao a tutta la taverna! Appena tornato dal primo "centone" dell'anno! d+ 1600m! Adesso, dopo un bel pranzetto, mi godo il sonnellino pomeridiano... la domenica ideale![]()
qua ti posso essere utile. Le Fulcrum3 sono l'equivalente delle mie Zonda.vi chiedo ancora un consiglio,
praticamente deciso che la prossima sarà una Infinito, andranno bene delle ruote tipo Fulcrum1 o F3; a parte i soliti discorsi sulle ruote vorrei essere tranquillo che sopportino i miei 92 kg. qualche collega dotato di pancetta ha qualche esperienza in merito ?
ciao a tutti
Complimenti! Dalle mie parti credo che oggi non si muoverà nessun ciclista, nemmeno quelli che hanno il fisico.
Luciano qua ti posso essere utile. Le Fulcrum3 sono l'equivalente delle mie Zonda.
Le ho comprate che ero oltre il quintale, e ora, dopo un 7-8 mila Km, ho dovuto far lavori per la prima volta sull'anteriore perché sono piombato in una buca a 37 all'ora (ho controllato la traccia del garmin) storgendo purtroppo il cerchio. Altrimenti non c'è stato bisogno di altro.
Dunque vai sul sicuro!
Azz.. ne ha fatta eh..! Tetti.. strade... panorami.. tutti BIANCHI !...
Ehm.. Non ti chiederò le foto di Vale sapendo già che non teme esageratamente la neve :dentone: :eek: ma quelle del gatto si!
Come affronta i rigori dell'inverno il 'povero' micio?
Spero tanto che davanti al caminetto ci sia posto anche per lui :asd2:
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hahhaahahh me fai strippà!!La situazione dei gatti è la seguente:
il mio personale ha un orizzonte limitato alla mia camera, al corridoio e a un'altra stanza con divano vicino al termosifone: se è inverno, sta sul divano o sul mio letto, se è primavera-estate-autunno sta sul divano o sul mio letto o va dalla porta a chiedere di uscire un po';
altri quattro, tra cui quello bianco con gli occhi azzurri, stanno tra cucina, sala, locale caldaia e cortile interno. D'estate chiedono d'uscire, adesso non vanno nemmeno nel cortile interno;
un altro fa la spola tra la casa e il mondo esterno ostile (anche se preferirebbe stare sempre in casa), un ultimo, più selvatico, è sempre fuori, tra davanzale della finestra, legnaia e cantina. Oggi i suoi percorsi erano particolarmente visibili!
Per Vale non va bene, non c'è il sole, c'è una brutta luce.



Complimenti! Dalle mie parti credo che oggi non si muoverà nessun ciclista, nemmeno quelli che hanno il fisico.
