L'abitudine fa la forza?

Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
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Ieri ho provato a fare una salita già percorsa altre volte, anche in gara mettendomi in testa di non togliere mai la catena dalla corona grande davanti (ho la compact, ma non chiedetemi il numero di denti delle corone perchè non li so e non li ho mai saputi di nessuna bici di mia proprietà...vado a naso)...ho fatto un po' fatica, ho pedalato seduto ed anche in piedi, cosa strana per me che sono abbituato a pedalare sempre seduto in salita...mentre pedalavo mi son fatto la domanda, ma se l'abitudine fa la forza (un vecchio detto) allora, in barba a tutte le metodologie di allenamento più o meno scientifiche, se io dovessi una o due volte la settimana percorrere la stessa salita sempre con un rapporto piuttosto duro in modo da avere basso numero di pedalate ma sforzando molto le gambe alla fine allora non farei un buon lavoro a livello di accrescimento muscolare?
Pensavo che se alternassi uscite del genere, fregandomene dei battiti cardiaci ad uscite in agilità alla fine, a lungo andare potrei unire la forza pura espressa in salita e maturata con la costanza con l'agilità delle altre sedute.
Alla lunga mi accorgerei dei miglioramenti della forza perchè se la stessa salita oggi la faccio a fatica con un certo pignone, magari tr auno o due mesi mi accorgerei di farla ancora a fatica, ma con qualche dente in meno...ho detto delle cavolate?
 

codice

Passista
26 Febbraio 2007
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Bici
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io lo faccio spesso...SFR, poi lo ripeti qualche volta e ti fai la forza.
di solito salita di circa 3 km al 5% piu o meno costante (dal 4 al 6 max) col rapportone davanti e tenendo una cadenza di pedalata mai superiore alle 50...di solito lo ripeto 3-5 volte, mai in numero pari...quando rifai la stessa salita in agilità è tutta un'altra musica
 

andrecaby

Apprendista Cronoman
8 Marzo 2006
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Valle di Susa
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Secondo me i miglioramenti di forza ci sono comunque ed è normale essendo un allenamento, il fatto è che gli allenamenti con metodo migliorano maggiormente, più velocemente ed essendo fatti con logica ti fanno arrivare in forma in determinati momenti della stagione e tirare il fiato in altri per riacquistare le forze.
 

minaroby

Maglia Iridata
24 Febbraio 2007
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Bici
con rotelle
dei battiti cardiaci dovresti fregartene solo quando fai scarico...se fai una salita di forza con basse rpm e battiti oltre il fondo medio stai solo distruggendo i muscoli e preparandoti per condropatie et similia...
infatti le sfr vanno tenute per pochi minuti ripetute più volte e la frequenza cardiaca non deve mai superare il f. medio
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
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Si, però voi parlate di SFR, ovvero una metodologia che tiene conto del fatto di non oltrepassare una certa soglia di battiti cardiaci e di non alzarsi sui pedali ne tantomeno tirare con le braccia sul manubrio...la mia sarebbe una "tecnica" diciamo più casereccia.
Daltronde ho però varie volte letto su questo forum di persone che ritengono di fare SFR, ma dalla descrizione dei loro esercizi si capisce che pedalano anche stando in piedi...e allora non sono più SFR.
Oppure nel programma di allenamento postato da JFB07 si parla di salite effettuate stando sempre in piedi, ma comunque anche quì tenendo sotto controllo il cuore...anche se io trovo estremamente difficile tenere il cuore in un range di poche pulsazioni, si parla di pochi punti percentuali di differenza tra una zona allenante e l'altra.
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
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dei battiti cardiaci dovresti fregartene solo quando fai scarico...se fai una salita di forza con basse rpm e battiti oltre il fondo medio stai solo distruggendo i muscoli e preparandoti per condropatie et similia...

quello che mi preoccuperebbe sarebbe distruggere i muscoli...la contropatia rotulera ce l'ho già
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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tu dici "in barba a tutte le metodologie di allenamento più o meno scientifiche", ma quella che metti in pratica, e che si avvicina molto alle SFR, è tutt'altro che improvvisata, se poi la alterni alla agilità, il lavoro che stai cercando di fare è senz'altro specifico, c'è un metodo, un obbiettivo, che ti aiuterebbe a migliorare la forza resistente, ma non ad aumentare l'accrescimento muscolare

se il tuo pensiero è far lavorare il tuo fisico ed i tuoi muscoli "per compensazione" ad adattarsi a carichi sempre maggiori, beh questo è il principio, e sicuramente se il tuo punto di partenza muscolare/resistente e di allenamento in genere, è agli inizi, la cosa può farti solo bene, e vedrai subito dei vantaggi, anche nel giro di poche sedute
 

Cassius

Pignone
13 Agosto 2007
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Io alterno la bdc alla mtb, visto che in mtb si pedala praticamente sempre seduti (a maggior ragione se su strade bianche), fare mtb su pendenze notevoli puo essere considerato una sorta di SFR (?!?!?)
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
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Domenica ho fatto il Bernina e mi sembrava di andare benino(ho preso una decina di minuti abbondanti dai primi)...mentre pedalavo però pensavo che se in quel momento stavo pedalanto ad 80 pedalate al minuto con un certo pigone per andare di più a parità di frequenza di pedalata avrei dovuto (ovviamente) spingere un pignone più piccolo, sarà banale, ma il mio fine è appunto poter spingere pignoni sempre più "piccoli" tenendo una discreta frequenza di pedalata (per discreta intendo attorno alle 75/80 pedalate al minuto in salita)
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Io alterno la bdc alla mtb, visto che in mtb si pedala praticamente sempre seduti (a maggior ragione se su strade bianche), fare mtb su pendenze notevoli puo essere considerato una sorta di SFR (?!?!?)

dipende, se nei tratti molto ripidi sali col 32 sotto le 50 pedalate, stai facendo sfr, ma l'esercizio non è "preciso" se poi la salita prosegue e cambi ritmo, oppure ci sono dei sali-scendi e continui a spingere, insomma senza una sequenza mirata di sforzo + recupero si esce un po' dal seminato delle sfr. Se poi sali col 22-32, allora è diverso, stai facendo molte di più rpm che 50
 

patek

Apprendista Passista
21 Agosto 2007
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scusami ma credo che un comportamento così scriteriato abbia provocato la condropatia e continuare così può secondo me solo nuocere all'articolazione del ginocchio. i presupposti teorici saranno forse anche giusti ( io ne capisco poco) ma non si adattano a chi ha già una situazione di condropatia : così l'aggravi soltanto secondo me.
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
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Ma non è che faccio così ogni giorno ed ogni uscita, anzi, cerco si utilizzare più metodo che riesco, ma l'altro giorno mi è venuta quest'idea di forzare fin dove riuscivo cercando di mantenere un rapporto duro e comunque una cadenza di pedalata decente e che mi concedesse la possibilità di qualche rilancio fuori dai tornanti...il tutto però per circa 40 minuti, stando anche in piedi dui pedali e non tenendo conto dei valori di frequanza cardiaca (anche se comunque fuori soglia non ci sono andato) aspetti che invece in fase di effettuazione di SFR andrebbero modificati e tenuti sotto controllo.