Locanda "da Dario"

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crepieux

Pedivella
3 Gennaio 2009
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frascati
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tommasini tecno
Si e' la luigino Ciofecca (c'e' scritto sul sito GITABIKE )bhe mi permetto Sante (leggendo il forum abbastanza assiduamente)visto che sei uno che "pista" mi sa si addice di piu' per te la Marcelo (poi parla col " Venerando Maestro"....visto che sei in confidenza, che ti toglie ogni dubbio lui... io sparo " a casaccio")
 
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sdg71

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sante...19 luglio alle Capannelle c'è Ben Harper....proviamo a ingaggiarlo per il prossimo pego-raduno!
 
S

sante pollastri

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Si e' la luigino Ciofecca (c'e' scritto sul sito GITABIKE )bhe mi permetto Sante (leggendo il forum abbastanza assiduamente)visto che sei uno che "pista" mi sa si addice di piu' per te la Marcelo (poi parla col " Venerando Maestro"....visto che sei in confidenza, che ti toglie ogni dubbio lui... io sparo " a casaccio")

diciamo che pedalicchio,e credo che sto benedetto Luigino non abbia nulla da invidiare agli oversize tig,con una geometria racing lo vedo molto bene.
esteticamente non mi pronuncio:love[1]::sbavon::sbavon:
 

ciofecca gialloblù

Apprendista Velocista
16 Maggio 2009
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de fero
diciamo che pedalicchio,e credo che sto benedetto Luigino non abbia nulla da invidiare agli oversize tig,con una geometria racing lo vedo molto bene.
esteticamente non mi pronuncio:love[1]::sbavon::sbavon:
Dipende sempre, secondo me, dall'uso che intendi fare della bici, Dario in primis è chiaro nel ribadire che ogni suo telaio, fin dall'inizio, è pensato, almeno preferenzialmente, per un determinato tipo di utilizzo.
Sicuramente il Luigino non ha nulla da invidiare ai suoi "fratelloni" realizzati con tubazioni oversize e saldati a tig, ma è vero pure il contrario.
Concedemi un paragone in campo automobilistico: avrebbe senso dire che una Porsce Carrera Turbo non ha nulla da invidiare ad una Mercedes SL 65 AMG?;nonzo%Entrambe hanno 4 ruote ed un motore, ma le similitudini probabilmente finiscono qui o vanno poco più in là...:mrgreen:
Magari sarebbe interessante, secondo me, esaminare di volta in volta un ben preciso parametro come discriminante e tentare, se possibile, un paragone o un confronto: ad esempio chiedersi se sulle lunghe distanze, a parità di assemblaggio, sia più "confortevole" un Luigino oppure un Marcelo, ecc....
Nessuna velleità polemica Sante, sia chiaro o-o, ma se tocchi con mano i vari telai prodotti da Dario, avendo poi l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con lui "col telar ancora in mano", ti accorgi che di sovrapposizioni, all'interno della "gamma Pegoretti" (che brutto termine :cry), proprio non esistono.
 

alberto

Pignone
17 Settembre 2006
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sì
Confermo quanto detto da Ciofecca, prima di darmi l'assenso per il Marcelo mi ha chiesto esplicitamente se la destinazione del telaio avrebbe compreso un utilizzo granfondistico oppure no. Presumo che in caso di risposta negativa mi avrebbe consigliato qualcosa di meno reattivo o, diciamo, più "comodo".
In ogni caso, ciò non fa che peggiorare la Pegorettite che mi affligge. So perfettamente che, dopo il Marcelo, mi ritroverò a pianificare un bel Luigino... e poi un Responsorium... e poi, facendo ubriacare Dario proprio per bene, un rampichino! :-)
 
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sante pollastri

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ciofecca gialloblù;2913457 ha scritto:
Dipende sempre, secondo me, dall'uso che intendi fare della bici, Dario in primis è chiaro nel ribadire che ogni suo telaio, fin dall'inizio, è pensato, almeno preferenzialmente, per un determinato tipo di utilizzo.
Sicuramente il Luigino non ha nulla da invidiare ai suoi "fratelloni" realizzati con tubazioni oversize e saldati a tig, ma è vero pure il contrario.
Concedemi un paragone in campo automobilistico: avrebbe senso dire che una Porsce Carrera Turbo non ha nulla da invidiare ad una Mercedes SL 65 AMG?;nonzo%Entrambe hanno 4 ruote ed un motore, ma le similitudini probabilmente finiscono qui o vanno poco più in là...:mrgreen:
Magari sarebbe interessante, secondo me, esaminare di volta in volta un ben preciso parametro come discriminante e tentare, se possibile, un paragone o un confronto: ad esempio chiedersi se sulle lunghe distanze, a parità di assemblaggio, sia più "confortevole" un Luigino oppure un Marcelo, ecc....
Nessuna velleità polemica Sante, sia chiaro o-o, ma se tocchi con mano i vari telai prodotti da Dario, avendo poi l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con lui "col telar ancora in mano", ti accorgi che di sovrapposizioni, all'interno della "gamma Pegoretti" (che brutto termine :cry), proprio non esistono.
io invece penso che le sovrapposizioni ci sono,e testimoniano l'evoluzione del progetto bici da corsa del costruttore.
non venitemi a dire che l'attuale Luigino,con i suoi tubi pegorichie,è buono solo per non sentire doloretti dopo un lungo,non ci credo.
ormai una bici per essere performante deve rispondere immediatamente al primo colpo di pedale e pesare il meno possibile,ma se io so che sotto il sedere ho una bici che parte un po in ritardo mi adeguo,e per il peso,inteso da tutti come zavorra da portarsi dietro,mai come nobile sostanza che ha un suo perchè,se così si può dire per rendere l'idea,ci pensano i muscoli,che con il dovuto allenamento,colmano ogni gap.
prima di suonare bene uno strumento,si deve studiarlo,capirlo e sentirselo come una propria appendice,a quel punto i limiti di utilizzo rimangono solo sulla carta.
 

ciofecca gialloblù

Apprendista Velocista
16 Maggio 2009
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de fero
"io invece penso che le sovrapposizioni ci sono,e testimoniano l'evoluzione del progetto bici da corsa del costruttore.
non venitemi a dire che l'attuale Luigino,con i suoi tubi pegorichie,è buono solo per non sentire doloretti dopo un lungo,non ci credo."
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Sante nessuno qui dice che il Luigino sia solo un telaio bello ma poco performante, ci mancherebbe. Dipende per cosa intendi tu per "performante", mi spiego: se dovessi sobbarcarmi 250 km in bici consecutivamente :sborone:non avrei dubbi nello scegliere un Luigino o forse un Duende, ma se dovessi scendere a tutta dai Lessini (montagne di Verona) non avrei dubbi nello scegliere, per questa specifica occasione, un Big Leg.
La realtà è che ogni bici, anche quelle di Dario non sfuggono a questa regola: accanto a tante virtù, portano inevitabilmente con sè dei compromessi (che sono studiati e noti al telaista), non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
E' importante soppesare bene, a mio avviso, questi due aspetti prima di effettuare una scelta.
Che poi tu, grande appassionato "dall'animo un po' romantico" :mrgreen: (concedimi la battuta, è sottesa da un attestato di stima o-o), riesca a "sopperire" il gap rispetto ad un altro telaio più performante...beh ci credo, ma questo è un altro discorso, non credi?
Quanto alle sovrapposizione nella "gamma Pegoretti", mi permetto di ribadire che non esistono: come dici tu c'è un sottile filo conduttore alla base di tutti i telai di Dario (io ho definito questo fatto col termine "La poetica del telaio"), ma poi questa filosofia di base viene declinata con delle peculiarità ben precise, alcune assai caratterizzanti e soprattutto diverse da un modello all'altro.
Concludo dicendo che le sovrapposizioni di gamma, molto spesso, sono figlie degli uffici di marketing, che cercano di accapparrare più clienti possibili, anche a costo di produrre oggetti che dal punto di vista funzionale, qualche perplessità, la destano....
Dario non incorre, a mio avviso, in questo "gioco sporco", anche perchè generalmente chi si reca da lui ci va con le idee ben chiare, certo poi lui potrà offrirti i dovuti suggerimenti del caso, ma non farà mai nulla per "tirarti un telaio nella schiena" se non crede che possa dare una risposta alle tue esigenze o-o
 
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