Sono due cose totalmente diverse, la scelta dipende solo da te.
Personalmente opterei per un sobrio dando solo un indirizzo di preferenza e poi..lasciar fare. Stupisce sempre e merita fiducia.
:tie:
Io ricordo delle grafiche Ciaveté al Marcelo bellissime, abbastanza tinte che credo si addicano perfettamente a questo telaio. Però è sempre fatto a libera scelta da Dario, vero ? Dovresti dargli i colori che vuoi.
Anche "You Really" a tinta blue al Marcelo ci sta bene.
Catch the spider bellla, l'ho vista in una foto in un sito in mezzo agli alberi, favolosa al Respo però.
Anche Ciaveté a sfumature bianco e nero ci sta bene.
se si parla di storia, si parla in generale, se no non ha senso. Dov'era pegoretti quando colnago vinceva i mondiali? suvvia.Dove starebbe l'innovazione nel Master negli ultimi 15 anni?
diciamo che i livelli qualitativi vanno contestualizzati, dire implicitamente che colnago non ha standard elevati è inesatto. suvvia.Il livello qualitativo e' sempre stato costante negli anni come per i Pegoretti?
Quale sarebbe il target di pegoretti?Hanno lo stesso target dei Pegoretti?
alt, non ho detto che costano troppo in generale, ho detto che costano troppo in relazione al progetto industriale che hanno.Cmq se per te i Pegoretti costano troppo per quel che valgono ok. Per me, anche fosse, non penso che il motivo risiederebbe nel fatto che ha 2 dipendenti.
La linea al momento sarebbe proprio questa.
Bellissima veramente, pur nel semplice bianco. Com'è che hai il reggi da 27.2 ?
Sul Ciavetè ti affidi completamente...si sceglie nulla.
Sfumature bianco-nero piacciono anche a me.
puoi scegliere alcuni colori che ti piacciono.
Io voto chavete, ma solo xchè panel c'è l'ho già :)
Tra l'altro Dario la odia
Sono abbastanza indeciso se dare carta bianca a Dario per un Ciavete oppure scegliere qualcosa di più sobrio ed elegante. Eviterei le grafiche da catalogo, fra le quali peraltro ce ne sono anche di particolari che mi piacciono, ma non vorrei avere una cosa replicata.
Chi è per il Ciavete?
se si parla di storia, si parla in generale, se no non ha senso. Dov'era pegoretti quando colnago vinceva i mondiali? suvvia.
diciamo che i livelli qualitativi vanno contestualizzati, dire implicitamente che colnago non ha standard elevati è inesatto. suvvia.
Quale sarebbe il target di pegoretti?
alt, non ho detto che costano troppo in generale, ho detto che costano troppo in relazione al progetto industriale che hanno.
Io voto chavete, ma solo xchè panel c'è l'ho già :)
Tra l'altro Dario la odia
Si scrive semplicemente "ciavéte", è una parola in dialetto veneto.
Personalmente Dario "pol ciavarse" e non gli lascerò mai fare una grafica a sua completa fantasia
:tie:
bene, parliamo di cultura ed innovazione, i livelli di colnago, anche solo nella produzione del master, sono altissimi, ovvero, il master non è nato così, ma è nato dietro uno studio fatto da un'azienda che ha sempre investito parecchio in questi campi, ciò che Dario fa ora, Colnago l'ha già studiato (precisa, tubi stellari ecc), ed ha già scelto. Dubito che un telaio sul quale hanno vinto fior di campioni nel recente passato (ovvio che la bici da 11 kg di coppi è un'altra roba)possa essere considerato "retrò", comunque.Guarda che io ho parlato di cultura ed innovazione non di storia, quella (oltre che Crisp,Maybach & c.) l'hai tirata fuori tu.
Il Master è un telaio "replica" o retro' o chiamalo come ti pare, come puo' esserlo il Luigino e non mi sembra che uno costi il doppio dell'altro.
Come un C59 non mi sembra costi la metà di un Respo.
parliamo di numeri e periodi di produzione differenti. Comunque, a ben vedere, un po di problemi li ha avuti anche il buon Dario, una delle pecche che hanno fatto notare sui telai di Pegoretti è la mancanza del trattamento di cataforesi, ma esiste anche qualche 3d su velocipedesalon su errori di valutazione.Ecco appunto, contestualizza. Che io non ho mai detto che Colnago non ha standard elevati, ho detto che sono stati fluttuanti relativamente a chi li ha fatti ed in quali periodi, cosa che invece non è stata per Pegoretti. D'altronde uno è un prodotto costruito con criteri artigianali l'altro industriali.
e con l'ultima frase del periodo prima ho risposto anche a questoSuvvia.
hai ragione, ho usato il termine nella maniera errata, allora parliamo di un artigiano che, nel suo campo, lavora con concetti industriali?Ah beh, se ora Pegoretti è diventato pure un'industria perché ha 2 dipendenti sono d'accordo. Canyon a quei prezzi ti da la bici montata.
bene, parliamo di cultura ed innovazione, i livelli di colnago, anche solo nella produzione del master, sono altissimi, ovvero, il master non è nato così, ma è nato dietro uno studio fatto da un'azienda che ha sempre investito parecchio in questi campi, ciò che Dario fa ora, Colnago l'ha già studiato (precisa, tubi stellari ecc), ed ha già scelto. Dubito che un telaio sul quale hanno vinto fior di campioni nel recente passato (ovvio che la bici da 11 kg di coppi è un'altra roba)possa essere considerato "retrò", comunque.
mah,sempre interessante,ma non è che saldare un telaio a congiunzioni senza dima sia così difficile,per un telaista.
poi,scorrendo in basso i vari commenti,troviamo le solite e gratuite frecciate contro parte della produzione di De Rosa e tutta la produzione di Colnago.
ecco,non trovo di buon gusto cercare di affermare il proprio primato screditando i propri colleghi,non ce n'è la necessità.
quando tempo fa,Nicola(alias Sdg71 e ora Walterlugs) mi riferì,testuali parole:
"Dario ha visto come viene fatto il master,e la cosa lo fa vomitare...."
ecco,mi è crollato un mito,ma come,parlare male di Colnago quando questi fu l'unico suo collega a chiamarlo durante la sua malattia...
ed ammesso,poi,che veramente l'abbia visto,considerato il fatto che il master viene eseguito da terzisti di fiducia di Colnago...
questa spiegazione mi sentivo di doverla dare,forse verrà cancellata,ma per me è doverosa,e spiega perchè ora mi ritrovo ad essere solo ed esclusivamente un estimatore di alcuni modelli di Pegoretti,il resto non m'interessa.
scusate.
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