Locanda "da Dario"

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tzimbar1

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A parte la bici che è veramente stupenda, prendendola così si perderebbero molte delle peculiarità delle creature di Dario. La visita a Caldonazzo, il confrontarsi con Dario e Piero, sceglire il colore o la pittura desiderata, ecc...
Questo non vuole andare assolutamente andare a discapito di cicloturista62 al quale auguro di fare un buon affare.
Ops. La moglie chiama, ciao a Tutti.
 
G

gianky

Guest
ciofecca gialloblù;2725048 ha scritto:
Perché l'unico Dogma per me sono gli spaghetti col sugo alla bolognese :mrgreen:

l'equivalente degli spaghetti alla bolognese è una pego in carbonio:angrymod:

non vorrei darti il police giù, ma ci sei andato vicino......
 

sparviero

Passista
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esteticamente è bellissimo,ma non basta,mi piacerebbe sapere verso quale utilizzo è piu' indicato.

E' vero, anche a me piace non poco. Lo definivo ibrido perchè rispetto a tutti gli altri che si distinguono per la loro specificità di utilizzo, questo non possiede una collocazione ben definita se non nella sua fattezza di indubbia bellezza.
Il telaio se visto obbiettivamente sta tra un Luigino e un Responsorium.
Ricordo che su una mia domanda a Dario nel merito, mi diceva che questo telaio nasceva da uno scambio di vedute tra lui e un altro famoso telaista, non ricordo però ne chi fosse nè i motivi del progetto, spessore tubi, saldature o cosaltro...fatto sta che è nato il day is done riscontrando il favore di estimatori per la sua bellezza esteriore e prestanza ad adattamenti di ogni tipo facendo poi parte della sua produzione con pieno merito.
 
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ciofecca gialloblù

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de fero
A mio modesto avviso, comunque, tra tutti i telai di Dario, il day is done è quello più ibrido. Chiaramente poi ogni scelta va rispettata.

Il Day Is Done, su cui mi sono un po' informato :mrgreen:, non è un telaio ibrido, è piuttosto un telaio nuovo al 100%, una sfida lanciata da Dario ai luoghi comuni e alle false credenze (spesso non supportate da dati oggettivi) che vogliono relegare i telai a congiunzione quasi unicamente al ruolo di "splendide suppellettidi per nostalgici"....
In realtà, se ho ben capito, Dario ha cercato di riversare in questo "splendido telaio apripista" (poichè trattasi infatti di una primizia tecnica e progettuale condivisa solo col modello Cadenzia di Llewellyn) tutto il proprio patrimonio conoscitivo maturato in lunghi anni di maestranza, ricercado una resa su strada simile ad un Marcelo! Quindi è un telaio bello tosto, corsaiolo al 100%, qui di vintage non c'è proprio nulla, si tratta a tutti gli effetti di un salto nel futuro....
E' un progetto molto rivoluzionario e "avanti", forse per questo il mercato non lo ha ancora compreso al 100% e per farsi capire occorrerà, secondo il mio modesto parere, ancora un po' di tempo, ma sono sicuro che sarà un successone.
Un plauso a Dario per il coraggio e la lungimiranza che ancora una volta ha mostrato di possedere "creando" di fatto un prodotto totalmente nuovo, la cosa più bella poi è che questo parto non nasce in risposta a studi di marketing, ma dal desiderio di Dario di lasciare un'ulteriore impronta, all'interno della storia dell'arte telaistica, per testimoniare ai posteri che quando una persona sa quello che fa e che soprattutto crede in quello che fa, anche davanti ad una "sfida impossibile" per i più, si possono trovare la forza e le motivazioni per dire "Si può fare"....poi intervengo io maldestramente e aggiungo "Si doveva fare".
Bravo Dario! o-o
 
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sante pollastri

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ciofecca gialloblù;2725467 ha scritto:
Il Day Is Done, su cui mi sono un po' informato :mrgreen:, non è un telaio ibrido, è piuttosto un telaio nuovo al 100%, una sfida lanciata da Dario ai luoghi comuni e alle false credenze (spesso non supportate da dati oggettivi) che vogliono relegare i telai a congiunzione quasi unicamente al ruolo di "splendide suppellettidi per nostalgici"....
In realtà, se ho ben capito, Dario ha cercato di riversare in questo "splendido telaio apripista" (poichè trattasi infatti di una primizia tecnica e progettuale condivisa solo col modello Cadenzia di Llewellyn) tutto il proprio patrimonio conoscitivo maturato in lunghi anni di maestranza, ricercado una resa su strada simile ad un Marcelo! Quindi è un telaio bello tosto, corsaiolo al 100%, qui di vintage non c'è proprio nulla, si tratta a tutti gli effetti di un salto nel futuro....
E' un progetto molto rivoluzionario e "avanti", forse per questo il mercato non lo ha ancora compreso al 100% e per farsi capire occorrerà, secondo il mio modesto parere, ancora un po' di tempo, ma sono sicuro che sarà un successone.
Un plauso a Dario per il coraggio e la lungimiranza che ancora una volta ha mostrato di possedere "creando" di fatto un prodotto totalmente nuovo, la cosa più bella poi è che questo parto non nasce in risposta a studi di marketing, ma dal desiderio di Dario di lasciare un'ulteriore impronta, all'interno della storia dell'arte telaistica, per testimoniare ai posteri che quando una persona sa quello che fa e che soprattutto crede in quello che fa, anche davanti ad una "sfida impossibile" per i più, si possono trovare la forza e le motivazioni per dire "Si può fare"....poi intervengo io maldestramente e aggiungo "Si doveva fare".
Bravo Dario! o-o

si può fare!
http://www.youtube.com/watch?v=rdke...1kohttp://www.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko
 

villoso

Pignone
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hai una pego non la tua pego


io sono tra quelli che hanno acquistato usato. Sono felice di possedere una Pegoretti, per non dire entusiasta.
Quando pedalo mi sento molto distante da tutte le futilità della vita, un uomo appagato da quello che stà facendo e dal magnifico strumento con cui lo sta facendo. Al di la di questo, è bello condividere una passione, ma
mi sembra che questa locanda sia diventata più che altro una sala da tè per signore.
 

gioop64

Pignone
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ciofecca gialloblù;2725483 ha scritto:
Credo che ci sia più d'un utente, qui sul forum, che ha acquistato un telaio di Dario usato, forse sono tra le persone più entusiaste dell'acquisto fatto o-o

Per quanto ritengo che sia difficile trovare un telaio da corsa con le misure che risondono esattamente alle proprie (soprattutto per l'angolo del piantone), oggi variando i componenti è prassi comune adattare biciclette commerciali alle prorpie misure antropometriche e quindi penso tu possa avere ragione.

Io però non so se lo farei mai (e forse anche chi ama la bicicletta lontano da lociche commerciali non lo farebbe); dal momento che per me sono molto importanti il telaio, le ruote, le gambe e i polmoni (anche il cuore non guasta)....e visto che gli ultimi tre componenti non li vendono :cry:, con la cifra di quel Day is done in vendita comprerei innanzitutto il telaio nuovo (fatto da Dario...è bello parlare e respirare l'aria di questi grandi artisti) e un bel paio di ruote.....il resto si può trovare usato e magari sostituire in seguito.... ovviamente questo è il mio pensiero..amo troppo percepire da questi maestri l'amore che mettono in quello che fanno..
 

ciofecca gialloblù

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io sono tra quelli che hanno acquistato usato. Sono felice di possedere una Pegoretti, per non dire entusiasta.
Quando pedalo mi sento molto distante da tutte le futilità della vita, un uomo appagato da quello che stà facendo e dal magnifico strumento con cui lo sta facendo. Al di la di questo, è bello condividere una passione, ma
mi sembra che questa locanda sia diventata più che altro una sala da tè per signore.

Non è vero non è vero e non è vero, uffa, che è una sala da tè :rosik:...aspetta un attimo: Sante me li porti allora sì o no questi pasticcini.......

:-x
 

gioop64

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io sono tra quelli che hanno acquistato usato. Sono felice di possedere una Pegoretti, per non dire entusiasta.
Quando pedalo mi sento molto distante da tutte le futilità della vita, un uomo appagato da quello che stà facendo e dal magnifico strumento con cui lo sta facendo. Al di la di questo, è bello condividere una passione, ma
mi sembra che questa locanda sia diventata più che altro una sala da tè per signore.

allora evviva il teo-o...mi piace troppo ascoltare chi conosce meglio di me Dario e le sue biciclette, riesco a percepire ed a godere attraverso loro sensazioni che non posso provare. :eek:
 
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ciofecca gialloblù

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Per quanto ritengo che sia difficile trovare un telaio da corsa con le misure che risondono esattamente alle proprie (soprattutto per l'angolo del piantone), oggi variando i componenti è prassi comune adattare biciclette commerciali alle prorpie misure antropometriche e quindi penso tu possa avere ragione.

Io però non so se lo farei mai (e forse anche chi ama la bicicletta lontano da lociche commerciali non lo farebbe); dal momento che per me sono molto importanti il telaio, le ruote, le gambe e i polmoni (anche il cuore non guasta)....e visto che gli ultimi tre componenti non li vendono :cry:, con la cifra di quel Day is done in vendita comprerei innanzitutto il telaio nuovo (fatto da Dario...è bello parlare e respirare l'aria di questi grandi artisti) e un bel paio di ruote.....il resto si può trovare usato e magari sostituire in seguito.... ovviamente questo è il mio pensiero..amo troppo percepire da questi maestri l'amore che mettono in quello che fanno..

Personalmente condivido appieno il tuo pensiero o-o, però è un dato di fatto che alcuni amici che hanno effettuato un percorso diverso da quello "ideale", da te illustrato, siano comunque pienamente soddisfatti dell'acquisto effettuato.
 

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ciofecca gialloblù;2725467 ha scritto:
Il Day Is Done, su cui mi sono un po' informato :mrgreen:, non è un telaio ibrido, è piuttosto un telaio nuovo al 100%, una sfida lanciata da Dario ai luoghi comuni e alle false credenze (spesso non supportate da dati oggettivi) che vogliono relegare i telai a congiunzione quasi unicamente al ruolo di "splendide suppellettidi per nostalgici"....
In realtà, se ho ben capito, Dario ha cercato di riversare in questo "splendido telaio apripista" (poichè trattasi infatti di una primizia tecnica e progettuale condivisa solo col modello Cadenzia di Llewellyn) tutto il proprio patrimonio conoscitivo maturato in lunghi anni di maestranza, ricercado una resa su strada simile ad un Marcelo! Quindi è un telaio bello tosto, corsaiolo al 100%, qui di vintage non c'è proprio nulla, si tratta a tutti gli effetti di un salto nel futuro....
E' un progetto molto rivoluzionario e "avanti", forse per questo il mercato non lo ha ancora compreso al 100% e per farsi capire occorrerà, secondo il mio modesto parere, ancora un po' di tempo, ma sono sicuro che sarà un successone.
Un plauso a Dario per il coraggio e la lungimiranza che ancora una volta ha mostrato di possedere "creando" di fatto un prodotto totalmente nuovo, la cosa più bella poi è che questo parto non nasce in risposta a studi di marketing, ma dal desiderio di Dario di lasciare un'ulteriore impronta, all'interno della storia dell'arte telaistica, per testimoniare ai posteri che quando una persona sa quello che fa e che soprattutto crede in quello che fa, anche davanti ad una "sfida impossibile" per i più, si possono trovare la forza e le motivazioni per dire "Si può fare"....poi intervengo io maldestramente e aggiungo "Si doveva fare".
Bravo Dario! o-o

Non conosco la provenienza delle tue informazioni, nel contesto leggo un interpretazione personale. Ricordo il colloquio avuto con Dario nel merito...peccato non possa intervenire...
 
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