Ottima analisi.
Chi ha capacità (in senso lato) può tranquillamente vivacchiare più che bene lavorando "soto paron", magari in qualche grande azienda, fare le 8 ore e portarsi a casa uno stipendio dignitoso senza tanti patemi.
Diciamo che mi pare di vedere molti coetanei che cercano piuttosto una vita comoda, che un lavoro che dia soddisfazioni. Salvo poi lamentarsi del proprio lavoro.
Certo, me ne lamento ogni tanto anch'io, ci mancherebbe, però voi tenetevi il vostro che io mi tengo il mio
Vivo anch'io la problematica di trovare un "bocia". La richiesta è:
-grande passione per la bici
-abilità manuali e capacità di usare la testa (non si vedono quasi mai abbinate purtroppo...)
-umiltà di imparare un lavoro dal basso (o dalle toppe sulla Graziella se preferite)
-stipendio così così
-estate zero ferie, lavoro anche al sabato, addio giornate al mare o in montagna, tantomeno in bici
-inverno con quasi troppe ferie e necessità di adeguarsi con un po' di arte di arrangiarsi
-prospettive di fare carriera poche
-prospettive di fare fortuna vicine a zero
ok, chi è che viene a fare il garzone in bottega?