Locanda "da Dario"

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sdg71

Guest
Mo go capio xè se vede in ziro tanti cani e pochi gatti........:bua:

Cumparuzzo m'hanno fatto cacare sotto....torno in Abruzzo vegetariano.....

Domani ordinato baccalà alla vicentina.

quel "mo" all'inizio della frase non si può proprio sentire....sostituiscilo con un "desso"....
 

phanther68

Scalatore
2 Aprile 2008
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Faccio una piccola premessa

il testo che sto citando sono parole di Sante Pollastri, che prenderò ad esempio per chiedervi lumi su come Dario, ed altri maestri telaisti, realizzano i loro telai.

"Pegoretti con lo stesso materiale può sfornare telai molto diversi tra loro,che assecondano lo scopo di chi li ha commissionati:piu' comodi,piu' reattivi,votati per la salita,le volate....."

alla luce di quanto sopra, chiedo:

per creare un telaio , costruito con le medesime tubazioni, dove si interviene e in che modo, affinchè possa andar bene per uno scalatore, un passista o un velocista?
 
T

tzimbar1

Guest
Faccio una piccola premessa

il testo che sto citando sono parole di Sante Pollastri, che prenderò ad esempio per chiedervi lumi su come Dario, ed altri maestri telaisti, realizzano i loro telai.

"Pegoretti con lo stesso materiale può sfornare telai molto diversi tra loro,che assecondano lo scopo di chi li ha commissionati:piu' comodi,piu' reattivi,votati per la salita,le volate....."

alla luce di quanto sopra, chiedo:

per creare un telaio , costruito con le medesime tubazioni, dove si interviene e in che modo, affinchè possa andar bene per uno scalatore, un passista o un velocista?
Sinceramente non credo esista un telaio per lo scalatore o per il velocista, ma esiste il tuo telaio. Il tutto con le stesse tubazioni.
La differenza tra un telaio da velocista e uno da scalatore, penso sia propio nel set di tubi usati.
 

phanther68

Scalatore
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Sinceramente non credo esista un telaio per lo scalatore o per il velocista, ma esiste il tuo telaio. Il tutto con le stesse tubazioni.
La differenza tra un telaio da velocista e uno da scalatore, penso sia propio nel set di tubi usati.

ok, ma allora quando il telaista ti chiede che propensione ciclistica hai, cosa te lo chiede a fare se alla fine ti fa lo stesso Responsorium ( è un esempio ) con le stesse tubature di uno che invece si sente passista anzichè scalatore?
 
T

tzimbar1

Guest
Guarda, a me Dario ha sempre detto che non esiste un telaio per questo o quello, ma il Tuo telaio.
Tieni conto che anche uno scalatore non va solo in salita, ma in pianura e in discesa. Stessa cosa per il velocista o passista.
 

phanther68

Scalatore
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Guarda, a me Dario ha sempre detto che non esiste un telaio per questo o quello, ma il Tuo telaio.
Tieni conto che anche uno scalatore non va solo in salita, ma in pianura e in discesa. Stessa cosa per il velocista o passista.

quindi accortezze tipo un carro più corto o più lungo, ed un rake forcella differente, tipo da 50 invece che 43, sono tutte sottigliezze trascurabili?

ps. non è polemica ma solo per capireo-o
 
G

gianky

Guest
Guarda, a me Dario ha sempre detto che non esiste un telaio per questo o quello, ma il Tuo telaio.
Tieni conto che anche uno scalatore non va solo in salita, ma in pianura e in discesa. Stessa cosa per il velocista o passista.


;nonzo%



se però ha in catalogo il duende, il marcelo,... vuole dire esiste una differenza intrinseca tra i vari telai. come si può estrinsecare tale differenza?
chennesò:

duende -->rando perchè ha i pendenti meno muscolosi e il passo >;nonzo%
marcelo -->tuttofare con pendneti muscolosi "il giusto" - passo normale;nonzo%
b.l.e. gare in circuito perchè ha pendenti rinforzati e carro e passo cortissimo...;nonzo%

ovvio che ho scritto stupidate e classificazioni non idonee" ; credo però che questo fosse il senso dell'intervento di phanther.

ps round non ti fischiamo mai le orecchie?o-o
 

phanther68

Scalatore
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;nonzo%



se però ha in catalogo il duende, il marcelo,... vuole dire esiste una differenza intrinseca tra i vari telai. come si può estrinsecare tale differenza?
chennesò:

duende -->rando perchè ha i pendenti meno muscolosi e il passo >;nonzo%
marcelo -->tuttofare con pendneti muscolosi "il giusto" - passo normale;nonzo%
b.l.e. gare in circuito perchè ha pendenti rinforzati e carro e passo cortissimo...;nonzo%

ovvio che ho scritto stupidate e classificazioni non idonee" ; credo però che questo fosse il senso dell'intervento di phanther.

ps round non ti fischiamo mai le orecchie?o-o
o-o

quindi possiamo dire che con questi 3 modelli accontenti tutti i tipi di ciclisti.

Ma se 3 ciclisti volessero tutti il responsorium, e avessero tutti modi di pedalare differenti, questo telaio, che deve adattarsi a ciascuno di essi come un abito cucito addosso, come sarebbe costruito?
 
S

sdg71

Guest
Appena sentito "lui" al telefono....mi ha detto di salutarvi tutti...è un pò rinco dal jet lag ma sta bene....

insomma saludos!!!
 
T

tzimbar1

Guest
;nonzo%



se però ha in catalogo il duende, il marcelo,... vuole dire esiste una differenza intrinseca tra i vari telai. come si può estrinsecare tale differenza?
chennesò:

duende -->rando perchè ha i pendenti meno muscolosi e il passo >;nonzo%
marcelo -->tuttofare con pendneti muscolosi "il giusto" - passo normale;nonzo%
b.l.e. gare in circuito perchè ha pendenti rinforzati e carro e passo cortissimo...;nonzo%

ovvio che ho scritto stupidate e classificazioni non idonee" ; credo però che questo fosse il senso dell'intervento di phanther.

ps round non ti fischiamo mai le orecchie?o-o
No, no sono stupidate. Sono telai con tubazioni diverse, per atleti con caratteristiche diverse.
 
S

sdg71

Guest
un tizio (?) mi ha appena mandato queste foto (speriamo che non si arrabbi) sono troppo belle e desiderlo condividerle con voi....a proposito quello al centro nella foto di destra sono io...anzi il mio avatar!!!


bella la frase "la donna ha un problema per ogni soluzione"....
 

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sante pollastri

Guest
Sinceramente non credo esista un telaio per lo scalatore o per il velocista, ma esiste il tuo telaio. Il tutto con le stesse tubazioni.
La differenza tra un telaio da velocista e uno da scalatore, penso sia propio nel set di tubi usati.

quindi tutti i lugini sarebbero uguali,stesse identiche caratteristiche?
 

diego83

Apprendista Passista
18 Settembre 2005
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N/D
o-o

quindi possiamo dire che con questi 3 modelli accontenti tutti i tipi di ciclisti.

Ma se 3 ciclisti volessero tutti il responsorium, e avessero tutti modi di pedalare differenti, questo telaio, che deve adattarsi a ciascuno di essi come un abito cucito addosso, come sarebbe costruito?

Credo utilizzi tubazioni con spessori differenti(a parità di diametro esterno),sta poi nella bravura del telaista scegliere i più idonei in funzione delle caratteristiche che il telaio dovrà possedere.
 

ciofecca gialloblù

Apprendista Velocista
16 Maggio 2009
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de fero
"per creare un telaio , costruito con le medesime tubazioni, dove si interviene e in che modo, affinchè possa andar bene per uno scalatore, un passista o un velocista?"


Phanther....hai fatto una domandina leggera leggera vero? :mrgreen:....credo che se tu la postassi su un forum di telaisti non basterebbero le pagine di una Bibbia per dare una risposta esaustiva alla tua domanda.
La scelta della tubazione è una parte del progetto, sicuramente importante, ma credo non la più importante in assoluto. Credo che ogni telaio rappresenti per sua natura "un compromesso", cioè credo che non esista un telaio per scalatori e uno per passisti, ma che per un atleta x (conformazione fisica, misure antropometriche, postura assumibile e mantenibile in sella, ecc.....) che prediliga un utilizzo su tracciati e percorsi di dipo y il bravo telaista sappia proporre giustappunto un telaio che possa andare incontro il più possibile a tutti questi parametri ed esigenze.
In tal senso i vari telai che compongono la gamma di Dario rappresentano dei "progetti coerenti" poichè mirati ad un ben preciso profilo di utilizzo, ovvio che difficilmente esisteranno due Big Leg o due Marcelo (parlo di telai custom) identici tra loro, d'altra parte sarebbe difficile trovare due persone dalla medesima configurazione fisica, con la medesima tecnica di guida ed utilizzo della bici, ecc...
La cosa maledettamente difficile in tutto questo, ahimè....è secondo me non tanto la conoscenza di tutti questi singoli fattori e parametri, ma il saperli interfacciare e relazionare in una visione globale dell'insieme, mi piace pensare alla progettazione di un telaio come una partita a Domino, se sposto un tassello le conseguenze si ripercuoteranno anche su tutti gli altri.
Ecco allora che le conoscenze tecniche, di per sè importanti, disgiunte dalla sensibilità di percepire e capire le esigenze del cliente-ciclista e dal patrimonio esperienziale derivate dall'aver messo in sella migliai di ciclisti (alcuni dei quali agonisti, persone cioè che si guadagnano il pane pedalando), diventano una sorta di splendida ma desolante "cattedrale nel deserto".
Tutto questo per dirti che alla tua interessante domanda o-o, ahimè, potrebbero rispondere solo una sparuta minoranza tra le persone che frequentano questo bel forum, persone che per dare una loro risposta a questa domanda hanno dedicato un'intera vita professionale....e per quel poco che conosco Qualcuno tra tra queste persone, magari una risposta esaustiva ancora non la ha trovata....forse il continuare a darsi da fare per trovarla potrebbe rappresentare per questa persona anonima :mrgreen: un elisir di lunga vita...
Un abbraccio a quell'anonimo e a chi, come lui, porta avanti e trasmette alle nuove leve lo splendido mestiere del telaista.
 
S

sante pollastri

Guest
ciofecca gialloblù;2764977 ha scritto:
Phanther....hai fatto una domandina leggera leggera vero? :mrgreen:....credo che se tu la postassi su un forum di telaisti non basterebbero le pagine di una Bibbia per dare una risposta esaustiva alla tua domanda.
La scelta della tubazione è una parte del progetto, sicuramente importante, ma credo non la più importante in assoluto. Credo che ogni telaio rappresenti per sua natura "un compromesso", cioè credo che non esista un telaio per scalatori e uno per passisti, ma che per un atleta x (conformazione fisica, misure antropometriche, postura assumibile e mantenibile in sella, ecc.....) che prediliga un utilizzo su tracciati e percorsi di dipo y il bravo telaista sappia proporre giustappunto un telaio che possa andare incontro il più possibile a tutti questi parametri ed esigenze.
In tal senso i vari telai che compongono la gamma di Dario rappresentano dei "progetti coerenti" poichè mirati ad un ben preciso profilo di utilizzo, ovvio che difficilmente esisteranno due Big Leg o due Marcelo (parlo di telai custom) identici tra loro, d'altra parte sarebbe difficile trovare due persone dalla medesima configurazione fisica, con la medesima tecnica di guida ed utilizzo della bici, ecc...
La cosa maledettamente difficile in tutto questo, ahimè....è secondo me non tanto la conoscenza di tutti questi singoli fattori e parametri, ma il saperli interfacciare e relazionare in una visione globale dell'insieme, mi piace pensare alla progettazione di un telaio come una partita a Domino, se sposto un tassello le conseguenze si ripercuoteranno anche su tutti gli altri.
Ecco allora che le conoscenze tecniche, di per sè importanti, disgiunte dalla sensibilità di percepire e capire le esigenze del cliente-ciclista e dal patrimonio esperienziale derivate dall'aver messo in sella migliai di ciclisti (alcuni dei quali agonisti, persone cioè che si guadagnano il pane pedalando), diventano una sorta di splendida ma desolante "cattedrale nel deserto".
Tutto questo per dirti che alla tua interessante domanda o-o, ahimè, potrebbero rispondere solo una sparuta minoranza tra le persone che frequentano questo bel forum, persone che per dare una loro risposta a questa domanda hanno dedicato un'intera vita professionale....e per quel poco che conosco Qualcuno tra tra queste persone, magari una risposta esaustiva ancora non la ha trovata....forse il continuare a darsi da fare per trovarla potrebbe rappresentare per questa persona anonima :mrgreen: un elisir di lunga vita...
Un abbraccio a quell'anonimo e a chi, come lui, porta avanti e trasmette alle nuove leve lo splendido mestiere del telaista.
dov'eri finito?
ci sei mancatoo-o
 

phanther68

Scalatore
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BMC Teammachine SLR01 Stealth
ciofecca gialloblù;2764977 ha scritto:
Phanther....hai fatto una domandina leggera leggera vero? :mrgreen:....credo che se tu la postassi su un forum di telaisti non basterebbero le pagine di una Bibbia per dare una risposta esaustiva alla tua domanda.
La scelta della tubazione è una parte del progetto, sicuramente importante, ma credo non la più importante in assoluto. Credo che ogni telaio rappresenti per sua natura "un compromesso", cioè credo che non esista un telaio per scalatori e uno per passisti, ma che per un atleta x (conformazione fisica, misure antropometriche, postura assumibile e mantenibile in sella, ecc.....) che prediliga un utilizzo su tracciati e percorsi di dipo y il bravo telaista sappia proporre giustappunto un telaio che possa andare incontro il più possibile a tutti questi parametri ed esigenze.
In tal senso i vari telai che compongono la gamma di Dario rappresentano dei "progetti coerenti" poichè mirati ad un ben preciso profilo di utilizzo, ovvio che difficilmente esisteranno due Big Leg o due Marcelo (parlo di telai custom) identici tra loro, d'altra parte sarebbe difficile trovare due persone dalla medesima configurazione fisica, con la medesima tecnica di guida ed utilizzo della bici, ecc...
La cosa maledettamente difficile in tutto questo, ahimè....è secondo me non tanto la conoscenza di tutti questi singoli fattori e parametri, ma il saperli interfacciare e relazionare in una visione globale dell'insieme, mi piace pensare alla progettazione di un telaio come una partita a Domino, se sposto un tassello le conseguenze si ripercuoteranno anche su tutti gli altri.
Ecco allora che le conoscenze tecniche, di per sè importanti, disgiunte dalla sensibilità di percepire e capire le esigenze del cliente-ciclista e dal patrimonio esperienziale derivate dall'aver messo in sella migliai di ciclisti (alcuni dei quali agonisti, persone cioè che si guadagnano il pane pedalando), diventano una sorta di splendida ma desolante "cattedrale nel deserto".
Tutto questo per dirti che alla tua interessante domanda o-o, ahimè, potrebbero rispondere solo una sparuta minoranza tra le persone che frequentano questo bel forum, persone che per dare una loro risposta a questa domanda hanno dedicato un'intera vita professionale....e per quel poco che conosco Qualcuno tra tra queste persone, magari una risposta esaustiva ancora non la ha trovata....forse il continuare a darsi da fare per trovarla potrebbe rappresentare per questa persona anonima :mrgreen: un elisir di lunga vita...
Un abbraccio a quell'anonimo e a chi, come lui, porta avanti e trasmette alle nuove leve lo splendido mestiere del telaista.
la tua risposta mi basta, forse, anzi senza forse, hai centrato il nocciolo della questione, grazieo-o
 
Stato
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