Ma a Cuneo non c'è nessuno? BOIA FAUS!!

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Snowbike73

Apprendista Passista
14 Aprile 2009
1.014
39
Cavallermaggiore (CN)
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In certi tratti il contachilometri può segnate anche decisamente meno dei 10 all'ora...
Penso, ad esempio al tratto che da Chiotti arriva fino a Castelmagno.
Poi, certo, ognuno ha ha i suoi gusti.
Personalmente, dico sempre che la pianura serve solo ad arrivare alla salita...
Quest'anno sono salito al Sampeyre con 460 km nelle gambe, ma senza fare più fatica di quanta ne avrei fatta andando ad una buona andatura in pianura.
In salita si pedala, ne sono sempre più più convinto, prima con la testa e l'esperienza. Poi con le gambe e l' allenamento

a me piace qualsiasi tipo di percorso, ovvio come il 90% dei ciclisti piace la salita perche' e' quella che piu' ti appaga ma apprezzo anche la pianura, i saliscendi, gli strappetti, le salite corte, medie, quelle pedalabili e quelle molto dure, ovviamente anche le salite lunghe, pienamente daccordo con te per il discorso testa, ogni anno che percorro la prima salita lunga nonostante arrivo con mille mila km nelle gamba ma dopo 3/4 km mi verrebbe voglia di girare indietro pensando a quanti ne devi ancora fare, poi fatta una volta la mente si e' gia decisamente piu' abituata e le volte successive ti pesa molto meno a livello di testa

io personalmente posso anche farmi 100 km in bici quasi tutti pianeggianti e riesco a divertirmi un sacco ugualmente

o-o
 

grofra

Pignone
26 Maggio 2013
112
1
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Bici
Atala
Vale sicuramente la pena perchè poi hai la possibilità, se ne hai le gambe e voglia di legare altre salite, vedi Lemma - Valmala, oppure Valmala - Lemma, oppure il Vallone di Gilba da Brossasco. Byez
Ho guardato su google, è una zona ricca di salite se avrò le gambe e la voglia potrei provare la salita che passa da Valmala dal lato di Brossasco. Grazie per i consigli.
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
3.000
376
"provincia degli uomini di mondo!"
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cletta
Vedo che qua molti di voi si cimentano nel fare percorsi estremi in bici ed a tal proposito mi chiedo a che velocita' le percorrete queste salite, perche' se la prima volta la si puo' fare a discreta andatura (esempio superiore ai 10/11 km/h) qualcosa mi fa pensare che la seconda o peggio la terza volta che si ripete tipo un fauniera si vada su alla velocita' di una camminata in salita di un anziano che abbia male alle gambe :-x:-x:-x il che secondo me non e' piu' un pedalare ma diventa una vera e propria agonia :-x:-x:-x

ovviamente non e' una critica ma giusto una curiosita' mia di come puo' essere estremamente diverso il piacere di pedalare, io personalmente preferisco magari anche fare diverse salite ma sempre pedalate ad un certo ritmo qualora fossi gia mezzo bollito manco sotto tortura ci infilo un altro Fauniera, Sampeyre o agnello che sia :eek:

o-o
Col cardio o il misuratore di potenza - e soprattutto i giusti rapporti - ti puoi gestire al meglio e fare sulla seconda o terza salita esattamente gli stessi ritmi della prima...

Quando ho fatto Sampeyre ed Esischie mi sono regolato stando attento a non superare i 220W per la prima e 200W per la seconda, e in entrambi i casi le velocità medie sono risultate fra 11 e 12km/h.

Stesso discorso per Agnello-Izoard-Agnello, mantenendo sempre sotto controllo i Watt sono riuscito a non accusare grossi cali sull'ultimo Agnello, pur avendo tirato abbastanza (per i miei canoni) le prime due salite (52' Agnello, 1h 06' Izoard).

Preferisco di gran lunga giri da 120-130km con due o tre salite HC piuttosto che giri da 200 km con magari solo Prato Nevoso o Sestriere in mezzo :mrgreen:
 

winnie71

Pedivella
29 Maggio 2007
387
5
Valle Varaita
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Bici
Cannondale Supersix Evo 2012 Sram Red + No Brand 066 Ultegra di2
Se i 100 km li fai in bici ne vale la pena, altrimenti no. È una salitella con tratti da salita "vera" non più lunghi di tre km in tutto ...


Tralasciando i tratti di falsopiano da pagno a brondello, i km di salita vera sono 4,6! Non male, ma farsi 100 km di trasferimento per 16/17 minuti di salita (ai miei ritmi) non so se vale la pena, però potresti abbinarci Valmala visto che da fine discesa, lato Isasca, in 15' arrivi a inizio salita.
 

winnie71

Pedivella
29 Maggio 2007
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Valle Varaita
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Cannondale Supersix Evo 2012 Sram Red + No Brand 066 Ultegra di2
Col cardio o il misuratore di potenza - e soprattutto i giusti rapporti - ti puoi gestire al meglio e fare sulla seconda o terza salita esattamente gli stessi ritmi della prima...



Quando ho fatto Sampeyre ed Esischie mi sono regolato stando attento a non superare i 220W per la prima e 200W per la seconda, e in entrambi i casi le velocità medie sono risultate fra 11 e 12km/h.



Stesso discorso per Agnello-Izoard-Agnello, mantenendo sempre sotto controllo i Watt sono riuscito a non accusare grossi cali sull'ultimo Agnello, pur avendo tirato abbastanza (per i miei canoni) le prime due salite (52' Agnello, 1h 06' Izoard).



Preferisco di gran lunga giri da 120-130km con due o tre salite HC piuttosto che giri da 200 km con magari solo Prato Nevoso o Sestriere in mezzo :mrgreen:


Confermo col misuratore di potenza, conoscendo i propri limiti si possono affrontare più salite lunghe ed impegnative senza rischiare cali prestazionali, o comunque limitandoli ad un 5-10%. Ovvio la prima salita va affrontata sotto ritmo rimanendo almeno 10-15% sotto la propria ftp, per le altre di solito non è più necessario rimanere con lo sguardo fisso sui watt perché diventa difficile superare il giusto ritmo. Ovviamente parlo di salite abbondantemente oltre l'ora, se sono corte invece occorre sempre limitarsi.
 

pecosbill76

mulo passista
12 Ottobre 2007
5.201
1.148
Provincia di Cuneo
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Bici
Settimia, la mula elettronica
Tralasciando i tratti di falsopiano da pagno a brondello, i km di salita vera sono 4,6! Non male, ma farsi 100 km di trasferimento per 16/17 minuti di salita (ai miei ritmi) non so se vale la pena, però potresti abbinarci Valmala visto che da fine discesa, lato Isasca, in 15' arrivi a inizio salita.
Parlavo di circa 3 chilometri, perchè anche dopo Brondello ci sono diversi punti dove si rifiata e comunque le pendenze non sono mai "dure" a parte forse l'ultimo tratto prima che spiani...
 

winnie71

Pedivella
29 Maggio 2007
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Valle Varaita
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Cannondale Supersix Evo 2012 Sram Red + No Brand 066 Ultegra di2
Il primo km é duro, ma da fresco non lo senti, però se hai esagerato nell'ultimo tratto (dalla chiesetta a dove spiana) ti garantisco che lo paghi. La parte centrale è pedalabile, ma sempre intorno al 7%. Gli ultimi 300/400 metri sono in piano. Se non la conosci non è così facile da interpretare. Personalmente la ritengo una salita bella e impegnativa e ha il grosso vantaggio di scollinare appena oltre quota 800, perciò fattibile quasi tutto l'anno
 

Snowbike73

Apprendista Passista
14 Aprile 2009
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Cavallermaggiore (CN)
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Col cardio o il misuratore di potenza - e soprattutto i giusti rapporti - ti puoi gestire al meglio e fare sulla seconda o terza salita esattamente gli stessi ritmi della prima...

Quando ho fatto Sampeyre ed Esischie mi sono regolato stando attento a non superare i 220W per la prima e 200W per la seconda, e in entrambi i casi le velocità medie sono risultate fra 11 e 12km/h.

Stesso discorso per Agnello-Izoard-Agnello, mantenendo sempre sotto controllo i Watt sono riuscito a non accusare grossi cali sull'ultimo Agnello, pur avendo tirato abbastanza (per i miei canoni) le prime due salite (52' Agnello, 1h 06' Izoard).

Preferisco di gran lunga giri da 120-130km con due o tre salite HC piuttosto che giri da 200 km con magari solo Prato Nevoso o Sestriere in mezzo :mrgreen:

Confermo col misuratore di potenza, conoscendo i propri limiti si possono affrontare più salite lunghe ed impegnative senza rischiare cali prestazionali, o comunque limitandoli ad un 5-10%. Ovvio la prima salita va affrontata sotto ritmo rimanendo almeno 10-15% sotto la propria ftp, per le altre di solito non è più necessario rimanere con lo sguardo fisso sui watt perché diventa difficile superare il giusto ritmo. Ovviamente parlo di salite abbondantemente oltre l'ora, se sono corte invece occorre sempre limitarsi.


caspita ma qua tutti professionisti con il misuratore di potenza? :-x io manco il cardio mi porto dietro anzi manco ce l'ho piu' :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

sicuramente devi avere dei rapporti agili che ti consentano di non salire troppo di FC altrimenti li paghi inevitabilmente sulla seconda ascesa o terza ascesa, ma sicuramente gioco fondamentale e' la testa che sulle salite lunghe conta tantissimo

certo che se ci penso a quando avevo fatto la marmotte con il rapporto piu' agile un 39x23 ora metto il 34x25 anche per fare i pezzi piu' duri dell'agnello

o-o
 

winnie71

Pedivella
29 Maggio 2007
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Valle Varaita
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caspita ma qua tutti professionisti con il misuratore di potenza? :-x io manco il cardio mi porto dietro anzi manco ce l'ho piu' :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

sicuramente devi avere dei rapporti agili che ti consentano di non salire troppo di FC altrimenti li paghi inevitabilmente sulla seconda ascesa o terza ascesa, ma sicuramente gioco fondamentale e' la testa che sulle salite lunghe conta tantissimo

certo che se ci penso a quando avevo fatto la marmotte con il rapporto piu' agile un 39x23 ora metto il 34x25 anche per fare i pezzi piu' duri dell'agnello

o-o


Se ho il powermeter non guardo il cardio. 10 giorni fa sono salito al fauniera senza misuratore, rapporto più agile 34x25. Tempo impiegato lo stesso che impiego rimanendo sui 220 watt medi, ma non fa testo perché la conosco bene. Invece sulle salite mai affrontate conta tantissimo avere dei dati oggettivi che ti permettano di non spendere più del necessario
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
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cletta
caspita ma qua tutti professionisti con il misuratore di potenza? :-x io manco il cardio mi porto dietro anzi manco ce l'ho piu' :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

sicuramente devi avere dei rapporti agili che ti consentano di non salire troppo di FC altrimenti li paghi inevitabilmente sulla seconda ascesa o terza ascesa, ma sicuramente gioco fondamentale e' la testa che sulle salite lunghe conta tantissimo

certo che se ci penso a quando avevo fatto la marmotte con il rapporto piu' agile un 39x23 ora metto il 34x25 anche per fare i pezzi piu' duri dell'agnello

o-o
Io il mio best sull'Agnello (47' e rotti) l'ho fatto usando il 34x28 quasi sempre...giusto sul falsopiano tra i -4 e i -3 ho tirato giù qualche dente, ma girare agile ho visto che paga sempre...alla Coppi lunga infatti ho sentito parecchio la mancanza del 34x30, giusto per non scendere a 55 rpm per lunghi tratti.

Il misuratore di potenza ormai non è più roba da pro, anzi, penso serva più a noi amatori che abbiamo poco tempo con la necessità di sfruttarlo bene.

Col misuratore ci faccio la preparazione sui rulli già dal 2008, ma da quest'anno l'ho preso anche per la bici da strada e devo dire che è utilissimo per gestirsi al meglio specie su percorsi difficili.
Concordo con [MENTION=5625]winnie71[/MENTION], ora non guardo più il cardio (e se devo dire, nemmeno la velocità).

Questo a patto di conoscere bene i fondamenti teorici su cui si basa l'allenamento con il PM, altrimenti diventa solo una "caccia al numeretto" ed il divertimento scende sotto l'asfalto :)
 

grofra

Pignone
26 Maggio 2013
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Atala
Tralasciando i tratti di falsopiano da pagno a brondello, i km di salita vera sono 4,6! Non male, ma farsi 100 km di trasferimento per 16/17 minuti di salita (ai miei ritmi) non so se vale la pena, però potresti abbinarci Valmala visto che da fine discesa, lato Isasca, in 15' arrivi a inizio salita.



Parlavo di circa 3 chilometri, perchè anche dopo Brondello ci sono diversi punti dove si rifiata e comunque le pendenze non sono mai "dure" a parte forse l'ultimo tratto prima che spiani...


Il primo km é duro, ma da fresco non lo senti, però se hai esagerato nell'ultimo tratto (dalla chiesetta a dove spiana) ti garantisco che lo paghi. La parte centrale è pedalabile, ma sempre intorno al 7%. Gli ultimi 300/400 metri sono in piano. Se non la conosci non è così facile da interpretare. Personalmente la ritengo una salita bella e impegnativa e ha il grosso vantaggio di scollinare appena oltre quota 800, perciò fattibile quasi tutto l'anno
Allora mi sa che è meglio fare anche Valmala così ne esce un giro più "sostanzioso" e vale di più la pena.
 

Montelusino

Gregario
25 Agosto 2009
561
2
Reggio Emilia
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Ciao a tutti, chiedo qui.. spero di non sbagliare sezione!

ho in programma una gita dall'emilia (in giornata :)) per fare qualche salita dalle parti di cuneo, in particolare quelle a cui più sarei interessato sono il Fauniera e il Sampeyre (il colle dell'agnello mi sembra un po' troppo in là..)

Mi sapreste dire quali sono i versanti più belli (anche paesaggisticamente parlando) per l'ascesa a questi passi?
Si riesce ad unirli in un giro che sia intorno ai 130/140 KM? magari con qualche altra salita che merita?
Le strade in che condizioni sono? Il meteo dalle nostre parti è catastrofico da qualche giorno... ma domani li dalle vostre parti dovrebbe essere bello o almeno così dice il meteo :)

Grazie in anticipo per le info!!
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
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cletta
Ciao a tutti, chiedo qui.. spero di non sbagliare sezione!

ho in programma una gita dall'emilia (in giornata :)) per fare qualche salita dalle parti di cuneo, in particolare quelle a cui più sarei interessato sono il Fauniera e il Sampeyre (il colle dell'agnello mi sembra un po' troppo in là..)

Mi sapreste dire quali sono i versanti più belli (anche paesaggisticamente parlando) per l'ascesa a questi passi?
Si riesce ad unirli in un giro che sia intorno ai 130/140 KM? magari con qualche altra salita che merita?
Le strade in che condizioni sono? Il meteo dalle nostre parti è catastrofico da qualche giorno... ma domani li dalle vostre parti dovrebbe essere bello o almeno così dice il meteo :)

Grazie in anticipo per le info!!
Inizio io...
Tutto dipende da quanto dislivello vuoi fare...se intorno a 3500 va bene, un itinerario potrebbe essere questo:

[Morti (Fauniera) da Pradleves + Sampeyre dall'orrido di Elva]
Cuneo - Caraglio - Valgrana - Pradleves - Colle dei Morti (il toponimo corretto del Fauniera) - discesa dal Col d'Esischie (devi tornare indietro fino a 2km circa dalla cima del Colle dei Morti, e poi prendi la rampa a sinistra che conduce all' Esischie) - Ponte Marmora - bivio Elva - Colle di Sampeyre dall'orrido - discesa su Sampeyre - Frassino - Venasca - prendi a dx per Rossana - Colletta di Rossana - Busca - Cuneo

Punti di attenzione: la discesa dal Col d'Esischie è molto tecnica, e ci sono alcune rampe sterrate con pendenze vicine al 20% (poche decine di metri, ma comunque da tenere d'occhio)

Volendo puoi fare base anche a Piasco così accorci il giro di una quarantina di km.
Il giro in senso inverso IMHO è un pò meno bello paesaggisticamente (il Sampeyre da Sampeyre è in gran parte nel bosco)

[Morti (Fauniera) da Demonte + Colle della Lombarda/S.Anna di Vinadio]
Anche questo molto bello, non è però ad anello (sali e scendi dagli stessi versanti)
Il Morti dal Vallone dell'Arma è magnifico, specie negli ultimi 12km che potrai gustare con calma -anche perché le pendenze scendono raramente sotto il 10%-
Stessa cosa per il Colle della Lombarda e i 2km supplementari verso S.Anna di Vinadio.

Cuneo - Borgo S.D. - Demonte - prima dell'uscita dal paese prendi a dx seguendo le indicazioni per Fauniera/Morti - cima - ritorno a Demonte - uscita dal paese direzione Vinadio - Vinadio - Pratolungo - Colle della Lombarda - bv. S. Anna - ritorno a Vinadio - Borgo S.D. - Cuneo

Se ti servono altre info chiedi pure!
 

Montelusino

Gregario
25 Agosto 2009
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Inizio io...
Tutto dipende da quanto dislivello vuoi fare...se intorno a 3500 va bene, un itinerario potrebbe essere questo:

[Morti (Fauniera) da Pradleves + Sampeyre dall'orrido di Elva]
Cuneo - Caraglio - Valgrana - Pradleves - Colle dei Morti (il toponimo corretto del Fauniera) - discesa dal Col d'Esischie (devi tornare indietro fino a 2km circa dalla cima del Colle dei Morti, e poi prendi la rampa a sinistra che conduce all' Esischie) - Ponte Marmora - bivio Elva - Colle di Sampeyre dall'orrido - discesa su Sampeyre - Frassino - Venasca - prendi a dx per Rossana - Colletta di Rossana - Busca - Cuneo

Punti di attenzione: la discesa dal Col d'Esischie è molto tecnica, e ci sono alcune rampe sterrate con pendenze vicine al 20% (poche decine di metri, ma comunque da tenere d'occhio)

Volendo puoi fare base anche a Piasco così accorci il giro di una quarantina di km.
Il giro in senso inverso IMHO è un pò meno bello paesaggisticamente (il Sampeyre da Sampeyre è in gran parte nel bosco)

[Morti (Fauniera) da Demonte + Colle della Lombarda/S.Anna di Vinadio]
Anche questo molto bello, non è però ad anello (sali e scendi dagli stessi versanti)
Il Morti dal Vallone dell'Arma è magnifico, specie negli ultimi 12km che potrai gustare con calma -anche perché le pendenze scendono raramente sotto il 10%-
Stessa cosa per il Colle della Lombarda e i 2km supplementari verso S.Anna di Vinadio.

Cuneo - Borgo S.D. - Demonte - prima dell'uscita dal paese prendi a dx seguendo le indicazioni per Fauniera/Morti - cima - ritorno a Demonte - uscita dal paese direzione Vinadio - Vinadio - Pratolungo - Colle della Lombarda - bv. S. Anna - ritorno a Vinadio - Borgo S.D. - Cuneo

Se ti servono altre info chiedi pure!

Grazie molte!!
Per il dislivello pensavo a qualcosa intorno ai 3500/4000 e come km fino a 140 va bene.. (Di più facendo il tutto in giornata non ci sto con i tempi!!)
Adesso provo a studiarmi un po' i percorsi che mi hai proposto.. in generale quello più bello dei due avendo un giorno solo quale sarebbe?

sai per caso se le strade sono percorribili? Sopratutto in discesa non sono proprio un drago :mrgreen:
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
3.000
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cletta
Grazie molte!!
Per il dislivello pensavo a qualcosa intorno ai 3500/4000 e come km fino a 140 va bene.. (Di più facendo il tutto in giornata non ci sto con i tempi!!)
Adesso provo a studiarmi un po' i percorsi che mi hai proposto.. in generale quello più bello dei due avendo un giorno solo quale sarebbe?

sai per caso se le strade sono percorribili? Sopratutto in discesa non sono proprio un drago :mrgreen:
Le discese sono tutte molto tecniche, da università della discesa (sul serio)!

L'asfalto migliore lo trovi scendendo dalla Lombarda oppure dal Morti su Demonte.

Le altre discese (Sampeyre su Sampeyre, Morti su Pradleves, Esischie) presentano tratti accettabili alternati ad altri molto sconnessi, con parecchie buche quando non voragini (per questo ti sconsiglio di scendere dal Morti su Pradleves, nel tratto nel bosco l'asfalto è parecchio rovinato e l'ombra non aiuta a vedere le buche)

Dovessi scegliere io, il secondo giro mi piace di più anche se non è ad anello.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.