Diciamo che la biomeccanica è un modo di applicare una scienza esatta (la meccanica "teorica") a un sistema infinitamente complesso che è il corpo umano: a quel punto le variabili in gioco diventano talmente tante che è difficile modellare il tutto con delle equazioni ed avere delle risposte certe. Neanche "linearizzando" o adottando qualche altro subdolo trucchetto da ingegnere
Se una gamba fosse una leva "ideale" si potrebbe molto probabilmente stabilire, date le lunghezze di piede, tibia e femore, la posizione ottimale di pedalata: poi ci sono il piede piatto, la caviglia poco flessibile, l'anca dolorante, l'asimmetria del corpo o (vedi me) la condropatia che obbligano a fare degli aggiustamenti che per forza di cose fanno entrare in gioco delle approssimazioni... in fin dei conti entra in gioco la medicina che è empirica per definizione.
Con questo non voglio assolutamente dire che i biomeccanici siano stregoni o sciamani: dico che, a partire da delle solide basi scientifiche, secondo me esiste un buon margine di approssimazione che può essere ridotto solo con l'esperienza. Insomma: sono d'accordo che la biomeccanica sia una scienza, ma non la definirei "esatta": non credo che, avendo a che fare con esseri umani, due più due faccia sempre quattro
Con stima,
lorenzo