Scusate, non volevo sollevare chissà che polverone. L’utilizzo della bici determina ovviamente i rapporti che si usano e che si vorrebbero. Personalmente uso la bici per allenarmi su giri piatti/vallonati e uso prevalentemente i rapporti centrali (con cadenza 90-100rpm): per me avere il 16 e il 18 della 12-25 (11v) è un grosso guadagno. Con un 12v dovrei scegliere la 11-30 che mi dà il 16, ma non il 18, e mi obbliga ad avere 2/3 rapporti zavorra: 11, 28 e 30.
Ad ogni modo, a di là delle questioni personali, che altrimenti non ne veniamo più fuori, la vera questione, secondo me, è la scelta ridotta che oggi offre
Shimano e che stride con il passato: 2 cassette e 2 guarniture danno la possibilità di 4 possibili combinazioni. Obiettivamente
SRAM ora offre 3 cassette e 3 guarniture (se non ricordo male), quindi 9 possibili combinazioni. Non ho guardato nel dettaglio gli sviluppo metrici di tutte le combinazioni offerte dalle due case, quindi non saprei dire, al momento, se le 9 possibilità di SRAM sono necessariamente superiori e/o permettono un grado di differenziazione maggiore rispetto alle 4 di Shimano.
Senza voler prendere la parti di un marchio o di un altro, e senza polemica, non vedo come si possa essere contenti/appagati dal comprare un nuovo gruppo e vedersi restringere il ventaglio di scelta. Chiedo, e sempre senza polemica, come si fa a giustificare il restringimento così drastico della possibilità di scelta a fronte di 1 pignone in più (e parlo per entrambi i marchi citati sopra). Avrei trovato più sensato sfruttare il 12v per fornire cassette pensate per colmare i buchi e cassette più votate ad ampliare il più possibile il range di rapportatura (ma magari guardando agli sviluppi metrici delle combinazioni si trovano delle risposte).