Made in China: visita ad Apro, produttore di telai di diversi marchi

Superinformato

Novellino
11 Novembre 2008
17
0
Campagnolo ha lasciato a casa circa 100 operai per delocalizzare in Romania, ma almeno sulla scatole delle pedivelle in carbonio c`e` scritto made in Romania.
Campagnolo ha licenziato delocalizzato in paese a basso costo della manodopera, ma il costo dei gruppi aumenta!:angrymod:
Sig. Valentino qualcosa non quadra.
Mi sa che l`unica cosa che quadra e` il suo conto in banca;nonzo%;nonzo%
 

 

marco

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
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Monte Bar
www.bdc-mag.com
Bici
veloci e lente
Non ho parole su chi ha scritto questo articolo. Ci sono scritte certe cavolate che non stanno ne in cielo ne in terra!!!
Tipo:

"Non ci sono robot o processi automatizzati, praticamente tutto il lavoro viene fatto a mano. Questo per sfatare il mito delle fabbriche cinesi tutte robot. Qui le bici vengono saldate come si è sempre fatto."

Mi sembra naturale che sia fatto tutto a mano. Se ci fossero robot o processi automatizzati dove per produrre serve poco personale perche` fare i telai in cina? E qui si sono visti solo telai in alluminio. Figurati dove fanno i telai in carbonio dove le pelli vanno stese una ad una negli stampi.

Poi il commento della foto delle bici fuori della fabbrica:

"Ecco come tanti lavoratori arrivano in azienda"

Ti credo con 100 euro al mese con cosa pretendi che arrivino in azienda?

Stiamo parlando di gente senza alcun diritto. Questa e` la rovina di tutto! e di come vanno le cose in Europa.
Ho letto tra i vari commenti che i grossi marchi producono in cina per avere prezzi competitivi sul mercato.
Mah scusate ma lo sapete che un telaio completo di forcella e reggisella verniciato top di gamma di un grosso marchio italiano costa dazi iva trasporto incluso 600/650 euro? e poi te lo trovi in negozio a 3500 euro!!!
Ci sono piccoli artigiani (con dipendenti che non guadagnano 100 euro al mese) che in ITALIA producono e verniciano telai in cabonio e vengono venduti a prezzi dimezzati rispetto ai grossi brand (a dire il vero qualche anno fa questi artigiani erano dei terzisti che producevano anche per i grossi nomi) ma visto che in cina si riesce ad avere un prodotto simile a meta` prezzo vendendolo allo STESSO prezzo di quando si produceva in ITALIA..........
Per essere competitivi sul mercato????
Mi dispiace ma chi ha scritto questo non ha capito niente.
Purtroppo c`e` chi non si accontenta e vuole guadagnare sempre di piu` e non solo nel settore ciclo.
Tutti quelli che hanno biciclette di grossi marchi vedi specialized treck pinarello wilier colnago e chi piu` ne ha piu` ne metta sappiano che ci sono della ottime alternative se volete un prodotto ITALIANO
Bisogna ricominciare a produrre il piu` possibile in europa (non dell`est) biciclette incluse se volete che i nostri figli abbiano un futuro.....
Spiegami cosa non ho capito. Ho riportato dei fatti, non delle opinioni.
 

vitto84

Gregario
28 Marzo 2008
679
19
IM 70.3 ITALY
Bici
economica
Ahahahahah, questo post era così vecchio che mi è arrivata la notifica sulla mail di un intervento (dato che partecipavo al post).....ma ormai ho praticamente smesso di pedalare!

Bei tempi...
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
12.624
955
72
CALABRIA DEL NORD
Bici
SPECIALIZED TARMAC VINER MAXIMA COLNAGO MASTER VINTAGE
Leggo solo ora l'interessante reportage, mi sono ricordato di una mia visita in un sito di produzione farmaci a Tokio è una normalità che le forze di lavoro in oriente vivono nelle fabbriche dove hanno tutti i confort a differenza delle loro abitazioni private dove in pochi metri quadrati convivono più nuclei della stessa famiglia, non usano auto, ma solo biciclette e piccoli motorini, per utilizzare un'auto per legge si deve possedere anche un posto auto dove farla stazionare di giorno e di notte e dal Giappone si guarda alla Cina come ad un paese estremamente più povero.
 

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
8.989
130
Ferrara
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Bici
Graziella Deluxe
Leggo solo ora l'interessante reportage, mi sono ricordato di una mia visita in un sito di produzione farmaci a Tokio è una normalità che le forze di lavoro in oriente vivono nelle fabbriche dove hanno tutti i confort a differenza delle loro abitazioni private dove in pochi metri quadrati convivono più nuclei della stessa famiglia, non usano auto, ma solo biciclette e piccoli motorini, per utilizzare un'auto per legge si deve possedere anche un posto auto dove farla stazionare di giorno e di notte e dal Giappone si guarda alla Cina come ad un paese estremamente più povero.
Ho visitato anni fa una fabbrica a Shenzhen di telai/componenti e solo per arrivarci partendo dal quasi centro città ho dovuto prendere metropolitana, 2 autobus e mototaxi per un'equivalente di quasi 2 ore di strada.

La gente che di solito abita in queste fabbriche arriva da molto lontano e sarebbe impossibile fare avanti ed indietro o cmq non potrebbe permettersi il costo degli affitti.