Eccomi qua, tornato da una delle più belle vacanze della mia vita, da sabato 23/6 a lunedì 2/7 compresi, divisi equamente tra Aprica e La Villa, tra la bici e la splendida famiglia che mi ritrovo, tra pedalate epiche (in gara e non) ed escursioni in luoghi meravigliosi.
Rischierei di andare OT e mi soffermo sulla MDD. E’ già stato detto tutto, così vorrei elencare qualche difetto di quella che – ci tengo a precisare – resta la più bella GF a cui abbia mai partecipato e che TUTTI devono fare una volta almeno.
Il fatto che sia un evento così grande è il suo pregio ma anche il suo difetto. Tre posti diversi per ritiro pacco, partenza e arrivo, difficoltà a pernottare una sola notte, posti letto spesso molto lontani dalla partenza, costo non indifferente, prime salite fatte chiedendo “permesso” a destra e a manca, prime discese rese difficilissime e pericolose dalla presenza di migliaia di bici.
Il tutto è però ripagato da scenari unici, dal silenzio assordante delle salite in cui, pur tra migliaia di persone, non si sente volare una mosca, da un’organizzazione perfetta nei minimi particolari, dall’assenza di traffico, dalla “democraticità” di una gara dove vige il vero real time, in cui un marziano lituano rompe la catena ed è costretto a ritirarsi come uno qualsiasi perché non ha l’ammiraglia al seguito. E si potrebbe continuare con l’attenzione verso certi dettagli tipo i cronometraggi parziali, la soddisfazione degli accompagnatori e altro ancora.
Io ho fatto i 138 km in 7h e 5m, speravo in 20-25 minuti meno ma non avevo considerato il traffico iniziale e soprattutto una crisi fenomenale sul Giau: qui il crono parziale dice tutto
Gardena 1723esimo
Corvara 1704esimo
Campolongo 1716esimo
Selva Cadore 1652esimo
Cronoscalata Giau 3207esimo in 1h 14m (!!!)
Arrivo 1973esimo
In pratica ho iniziato e finito nella prima metà della truppa, ma sul Giau preso singolarmente son stato tra gli ultimi, finendo per perdere 300 posizioni . Oltre i 3000 mt di dislivello totale comincio a soffrire in salita, è successo anche sul Croce d’Aune e sul Pren alla Campagnolo e nella seconda metà del Mortirolo e nell’intero S.Cristina alla Pantani. Se qualche esperto del forum mi consiglierà cosa fare per migliorarmi gliene sarò grato..
Per carità, va già bene così; ho già conquistato lo scudetto del Prestigio (così partirò in griglia più favorevole il prossimo anno, come quelli che vanno in UEFA grazie all’Intertoto), ho pedalato su strade che han fatto la storia del ciclismo e ho migliorato la mia cultura ciclistica, giacchè al Bar Sport si parla spesso di cose che non si conoscono ed ora le conosco un po’ meglio.
Piccola ciliegina della vacanza: aver vissuto tre giorni anche con la mia squadra e aver constatato come tramite il forum si facciano delle belle amicizie; ho fatto una sgambata il sabato mattina con una delle persone più solari che abbia mai conosciuto, Liucguru e cenato sabato sera con un simpaticissimo Cacaito, il cui resoconto (che lui già mi aveva fatto per telefono dopo la gara) mi ha comunque emozionato. Sono due ragazzi fortissimi, gente da 5h e30m, e che per giunta possono ancora migliorare perché pedalano da pochi anni. Per me, in un periodo in cui il ciclismo prof è così ridotto male, sono esempi da imitare e - non so perché – ma mi appassiono più a quel che fanno loro e altri forumendoli di spicco o miei compagni di squadra forti che a quel che fanno i big. Il tarlo del dubbio ormai mi è entrato in testa e preferisco seguire chi so per certo che è pulito, anche se impiega venti minuti in più di Di Luca a fare il Giau.
Rischierei di andare OT e mi soffermo sulla MDD. E’ già stato detto tutto, così vorrei elencare qualche difetto di quella che – ci tengo a precisare – resta la più bella GF a cui abbia mai partecipato e che TUTTI devono fare una volta almeno.
Il fatto che sia un evento così grande è il suo pregio ma anche il suo difetto. Tre posti diversi per ritiro pacco, partenza e arrivo, difficoltà a pernottare una sola notte, posti letto spesso molto lontani dalla partenza, costo non indifferente, prime salite fatte chiedendo “permesso” a destra e a manca, prime discese rese difficilissime e pericolose dalla presenza di migliaia di bici.
Il tutto è però ripagato da scenari unici, dal silenzio assordante delle salite in cui, pur tra migliaia di persone, non si sente volare una mosca, da un’organizzazione perfetta nei minimi particolari, dall’assenza di traffico, dalla “democraticità” di una gara dove vige il vero real time, in cui un marziano lituano rompe la catena ed è costretto a ritirarsi come uno qualsiasi perché non ha l’ammiraglia al seguito. E si potrebbe continuare con l’attenzione verso certi dettagli tipo i cronometraggi parziali, la soddisfazione degli accompagnatori e altro ancora.
Io ho fatto i 138 km in 7h e 5m, speravo in 20-25 minuti meno ma non avevo considerato il traffico iniziale e soprattutto una crisi fenomenale sul Giau: qui il crono parziale dice tutto
Gardena 1723esimo
Corvara 1704esimo
Campolongo 1716esimo
Selva Cadore 1652esimo
Cronoscalata Giau 3207esimo in 1h 14m (!!!)
Arrivo 1973esimo
In pratica ho iniziato e finito nella prima metà della truppa, ma sul Giau preso singolarmente son stato tra gli ultimi, finendo per perdere 300 posizioni . Oltre i 3000 mt di dislivello totale comincio a soffrire in salita, è successo anche sul Croce d’Aune e sul Pren alla Campagnolo e nella seconda metà del Mortirolo e nell’intero S.Cristina alla Pantani. Se qualche esperto del forum mi consiglierà cosa fare per migliorarmi gliene sarò grato..
Per carità, va già bene così; ho già conquistato lo scudetto del Prestigio (così partirò in griglia più favorevole il prossimo anno, come quelli che vanno in UEFA grazie all’Intertoto), ho pedalato su strade che han fatto la storia del ciclismo e ho migliorato la mia cultura ciclistica, giacchè al Bar Sport si parla spesso di cose che non si conoscono ed ora le conosco un po’ meglio.
Piccola ciliegina della vacanza: aver vissuto tre giorni anche con la mia squadra e aver constatato come tramite il forum si facciano delle belle amicizie; ho fatto una sgambata il sabato mattina con una delle persone più solari che abbia mai conosciuto, Liucguru e cenato sabato sera con un simpaticissimo Cacaito, il cui resoconto (che lui già mi aveva fatto per telefono dopo la gara) mi ha comunque emozionato. Sono due ragazzi fortissimi, gente da 5h e30m, e che per giunta possono ancora migliorare perché pedalano da pochi anni. Per me, in un periodo in cui il ciclismo prof è così ridotto male, sono esempi da imitare e - non so perché – ma mi appassiono più a quel che fanno loro e altri forumendoli di spicco o miei compagni di squadra forti che a quel che fanno i big. Il tarlo del dubbio ormai mi è entrato in testa e preferisco seguire chi so per certo che è pulito, anche se impiega venti minuti in più di Di Luca a fare il Giau.



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