@gazario
io non credo che gli agonisti siano degli infiltrati alle GF, ne sono certo.
Le prime manifestazioni di questo tipo, prima che diventassero un fenomeno di massa, erano prettamente cicloturistiche, di qui il contenuto sostanziale delle loro disposizioni regolamentari.
La parola cicloturismo ha già una propria valenza nel suo suo significato etimologico. E' un mezzo di propaganda del territorio che ospita l'evento. E' naturale che gli organizzatori propendano per favorire la partecipazione.
Assicurarsi, onerosamente, la partecipazione di ex-fenomeni del professionismo garantisce poi quel lustro che attira quelli che contro di loro si sentono di mettersi in competizione.
In questo senso la trasformazione pseudoagonista delle GF è un fatto positivo per le casse degli organizzatori e per la Pro Loco che con gli stessi va a braccetto.
Quanto ai sacrifici, ne facciamo tutti. Nel 2005 e nel 2006 ho fatto anch'io i nove su nove del Prestigio. Quest'anno mi sono massacrato il femore proprio a marzo, e da fine luglio mi sorbisco 1800 km al mese alla soglia dei 50.
Ogni volta che metto il sedere sulla bdc mi metto in gioco, ma contro me stesso e questo è il sentore della mia partecipazione senza pretendere niente da nessuno.
Dovremmo tutti iscriverci alla squadra dei senza fretta
http://www.senzafretta.org/
un anno sabbatico all'interno di questo gruppo ci permetterebbe di farci spurgare da quel tipo di sentiment ormai troppo diffuso di cui, confesso, sono stato personalmente portatore per diverso tempo.
io non credo che gli agonisti siano degli infiltrati alle GF, ne sono certo.
Le prime manifestazioni di questo tipo, prima che diventassero un fenomeno di massa, erano prettamente cicloturistiche, di qui il contenuto sostanziale delle loro disposizioni regolamentari.
La parola cicloturismo ha già una propria valenza nel suo suo significato etimologico. E' un mezzo di propaganda del territorio che ospita l'evento. E' naturale che gli organizzatori propendano per favorire la partecipazione.
Assicurarsi, onerosamente, la partecipazione di ex-fenomeni del professionismo garantisce poi quel lustro che attira quelli che contro di loro si sentono di mettersi in competizione.
In questo senso la trasformazione pseudoagonista delle GF è un fatto positivo per le casse degli organizzatori e per la Pro Loco che con gli stessi va a braccetto.
Quanto ai sacrifici, ne facciamo tutti. Nel 2005 e nel 2006 ho fatto anch'io i nove su nove del Prestigio. Quest'anno mi sono massacrato il femore proprio a marzo, e da fine luglio mi sorbisco 1800 km al mese alla soglia dei 50.
Ogni volta che metto il sedere sulla bdc mi metto in gioco, ma contro me stesso e questo è il sentore della mia partecipazione senza pretendere niente da nessuno.
Dovremmo tutti iscriverci alla squadra dei senza fretta
http://www.senzafretta.org/
un anno sabbatico all'interno di questo gruppo ci permetterebbe di farci spurgare da quel tipo di sentiment ormai troppo diffuso di cui, confesso, sono stato personalmente portatore per diverso tempo.




