Maratona dles Dolomites 2010.

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
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649
Milano Milano
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Bici
Feathery Princess & Dark Mistress
Esatto. E' un punto strategico, stare a ruota lì per mangiare e tirare il fiato è decisivo per proseguire bene.
Se poi vuoi fare il tempo sono importantissimi anche il tratto in falsopiano del Falzarego e i 4 km finali da La Villa a Corvara.
Dimenticavo... Michele forse la conosciamo troppo bene :-)?
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
Dimenticavo... Michele forse la conosciamo troppo bene :-)?
Esatto. Nel km di salita che lo precede cerco disperatamente passistoni tedeschi e/o olandesi per farmi trainare ai 35 Km/h.
Purtroppo conosco meglio gli ultimi 5 km del Falzarego quando riprende la salita vera, visto che li percorro in piena crisi a velocità bassissime!! :mrgreen:
 

Beppeturbo

Maglia Gialla
22 Agosto 2007
10.581
45
Padova
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Trek Emonda SLR 8
Esatto. E' un punto strategico, stare a ruota lì per mangiare e tirare il fiato è decisivo per proseguire bene.
Se poi vuoi fare il tempo sono importantissimi anche il tratto in falsopiano del Falzarego e i 4 km finali da La Villa a Corvara.

Certo, effettivamente in quei tratti non ci vuole niente a perdere qualche minuto e soprattutto a sprecare energie. Però come dici anche tu, questo è un ragionamento ineccepibile per chi cerca il tempo, non tanto per chi, come Gemelli, si approccia alla MDD per la prima volta e chiede qualche ragguaglio su quello che lo aspetta. Credo che per il 95% dei partecipanti il problema siano le salite (Giau in primis) non i brevi tratti in piano. Mi sento un po' Monsieur La Palisse o Catalano :mrgreen:
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
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Torino
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Wilier 110 Pro -
L'ho fatta una sola volta, 2004. Ero partito con l'idea di fare il medio, poi come ha scritto qualcuno, mi sono lasciato trascinare dall'atmosfera e mi sono detto, ma si dai andiamo per il lungo. Così ho preso un passo tranquillo, tranquillo, mi sono fermato a tutti i ristori, chiacchieravo con quelli che mi affiancavano e.... sono arrivato al bivio medio/lungo che il cancello era chiuso.

Quest'anno parto con l'idea del lungo, cercherò di tenere un ritmo un pochino più allegro, per quel che posso, salterò qualche ristoro e poi dopo il bivio cercherò di centellinare le forze (per quel che si potrà sul Giau) per arrivare al traguardo. Il tempo non mi interessa, per me l'importante è arrivare.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Scott Addict R2
Certo, effettivamente in quei tratti non ci vuole niente a perdere qualche minuto e soprattutto a sprecare energie. Però come dici anche tu, questo è un ragionamento ineccepibile per chi cerca il tempo, non tanto per chi, come Gemelli, si approccia alla MDD per la prima volta e chiede qualche ragguaglio su quello che lo aspetta. Credo che per il 95% dei partecipanti il problema siano le salite (Giau in primis) non i brevi tratti in piano. Mi sento un po' Monsieur La Palisse o Catalano :mrgreen:
Ovvio.
Per chi punta a finire il lungo con poco allenamento (e magari con il desiderio di riconoscere moglie/fidanzata e amici all'arrivo) la questione fondamentale sta nel non farsi prendere dall'entusiasmo e di fare il SellaRonda a ritmi più blandi di quelli che potrebbe sostenere: in questo tipo di percorso che si svolge in buona parte in altura e con poco recupero, se esageri all'inizio rischi di trovarti senza forze a metà gara.
 

#34

Maglia Gialla
25 Luglio 2005
10.566
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Atlantide
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In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
Esatto,non dimentichiamo l'altura,specie per chi farà "toccata e fuga" arrivando al sabato e venendo dalla pianura.(fa pure rima :asd:)
 

Beppeturbo

Maglia Gialla
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Trek Emonda SLR 8
Esatto,non dimentichiamo l'altura,specie per chi farà "toccata e fuga" arrivando al sabato e venendo dalla pianura.(fa pure rima :asd:)


Certo #34, l'altura in effetti influisce moltissimo (e parlo per esperienza:wacko:) se si fa la classica "toccata e fuga". Ma chi non ha la possibilità di fare un adeguato periodo di acclimatamento, come può prepararsi per non "subire" il passaggio di quota? ;nonzo%
 

vertigoslim

Apprendista Cronoman
4 Giugno 2007
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47
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supernova
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Battaglin
Certo #34, l'altura in effetti influisce moltissimo (e parlo per esperienza:wacko:) se si fa la classica "toccata e fuga". Ma chi non ha la possibilità di fare un adeguato periodo di acclimatamento, come può prepararsi per non "subire" il passaggio di quota? ;nonzo%

adesso vi provoco :mrgreen::-x

Il DIAMOX
L'acetazolamide (Diamox(r)) è un farmaco che forza i reni a secernere bicarbonato riacidificando il sangue.
Vengono così bilanciati gli effetti dell'iperventilazione che si innesca in alta quota nel tentativo di catturare più ossigeno. Questa riacidificazione agisce da stimolante respiratorio, specialmente di notte, riducendo o eliminando quella particolare respirazione periodica di cui abbiamo parlato prima.
Pur essendo un valido supporto nella cura del Mal di Montagna Acuto il suo uso ideale è di tipo preventivo, in quanto il suo effetto principale è quello di accelerare l'acclimatazione.
Le persone allergiche ai sulfamidici dovrebbero astenersi dall'assumere il Diamox.
Il più comune degli effetti collaterali è una sensazione di formicolio o di vibrazione in mani, piedi e labbra, talvolta variazioni nel senso del gusto. C'è inoltre da aspettarsi un certo effetto diuretico.
La dose di acetazolamide per la profilassi preventiva è 125-250 mg (a seconda del peso corporeo) due volte al giorno iniziando 24 ore prima della salita e finendo due o tre notti dopo il raggiungimento della massima altezza o con la discesa se qusta avviene prima.
Il Diamox non nasconde i sintomi del mal di montagna, infatti accelera l'acclimatazione e, quando questa viene raggiunta, i sintomi scompaiono perché non hanno più motivo di esserci.
Il Diamox non protegge dal peggiorare dei sintomi durante la salita. Il Diamox non offre protezione contro il peggiorare del mal di montagna già in atto.
Il Diamox previene il mal di montagna durante una salita rapida. Pur essendo consigliabile l'uso preventivo del Diamox in caso di una forzata esposizione rapida all'alta quota non si deve averne cieca fiducia, l'acetazolamide abbassa il rischio, non lo annulla.
Se si interrompe l'uso del Diamox i sintomi non peggiorano. Interrompendone l'uso l'acclimatazione rallenta al suo ritmo naturale. Se il mal di montagna è presente i sintomi ci metteranno più tempo a risolversi.


E chiaro che questo farmaco, come altri farmaci, dovranno necessariamente essere somministrati sotto controllo medico, e pertanto ciascun alpinista, prima di organizzare un'escursione od una spedizione in alta quota, dovrebbe parlare con il proprio medico curante per avere la tranquillità nell'assunzione, sia a livello preventivo che curativo, dei farmaci in questione.

tratto da "dimensionemontagna.it"

non ne sono sicurissimo ma credo che al 99.9% sia doping :mrgreen:
:rosik:

ragionando comunque credo che l'unica cosa da fare sia cercare di non arrivare la mattina di domenica, ma passare lì almeno uno o due notti prima della gara.


o-o
 

#34

Maglia Gialla
25 Luglio 2005
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In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
@vertigoslim...scommettiamo che almeno una decina di fessi si staranno prendendo nota del suddetto farmaco?!?!?
 

vertigoslim

Apprendista Cronoman
4 Giugno 2007
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Battaglin
@vertigoslim...scommettiamo che almeno una decina di fessi si staranno prendendo nota del suddetto farmaco?!?!?

In neretto sono state sottolineate cose importanti, eh ho voluto copiarle e non tralasciare, non volevo passare per "informatore" di sostanze dopanti. La mia è stata solo una provocazione . Non mi stupisco comunque che già qualcuno possa aver tirato giù il nome del suddetto farmaco e si sia andato ad informare. Fatti loro.