Io credo che alla fine qualunque attivita' umana sia antiecologica, quindi essere ambientalisti secondo il tuo ragionamento dovrebbe per asssurdo consistere nello starsene a casa col riscaldamento spento mangiando erbacce (

). Invece un impatto lo abbiamo comunque, e credo che qualunque iniziativa mirata ad aumentare la nostra consapevolezza dell'ambiente in cui viviamo e degli impatti che abbiamo su di esso, al di la' dell'effetto marginalmente peggiorativo che puo' avere sull'ambiente, puo' comunque ottenere dei risultati migliorativi molto piu' rilevanti sul lungo termine.
A me le montagne da questo punto di vista hanno insegnato tanto, e ogni volta che vado sulle dolomiti e penso alla responsabilita' che abbiamo di lasciarle come le abbiamo trovate, ricevo una spinta ad essere un poco piu' attento all'impatto che ho sull'ambiente che mi circonda. E poi che questa spinta si traduca nel tenere il riscaldamento a 20 gradi in casa o ad andare in autostrada entro il limite o a potere dire con orgoglio di non avere mai gettato nulla (nulla, sono dogmatico) durante una GF, quello che so' e' che prima di conoscere quei luoghi incantati queste piccole cose non le facevo. E tante piccole cose fatte da tante persone durante tutto l'anno magari bilanciano ben di piu' di quei litri di benzina che abbiamo usato per andare a LaVilla.