Una certificazione valida per 4 anni?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!
Ma non e' un poco troppo? In Italia sarebbe possibile?
Ma non e' un poco troppo? In Italia sarebbe possibile?
Una certificazione valida per 4 anni?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!
Ma non e' un poco troppo? In Italia sarebbe possibile?
A mio giudizio per la vicenda MDD non c'è stata alcuna violazione della privacy nè di sputtanamento.
Le comunicazioni on line hanno riferito solo dell'esito del controllo senza, tra l'altro, indicarne la sostanza e specificando, inoltre, la possibilità dei non negativi di chiedere le contranalisi e di giustificarne la non negatività.
ribadendo il concetto che "LA TRASPARENZA PAGA" tutti dovrebbero essere a conoscenza di coloro che corrono con esenzioni x fini terapeutici
tutti noi abbiamo il diritto di sapere chi partecipa alle GF con certificati di esenzione

Leggendo nel tempo le varie vicende di doping o presunto tale, e i vari commenti che seguono le notizie, comincia ad invadermimi qualche sensazione sconcertante.
Non si discute che il giustizialismo sia un male per ogni ambito a cui viene applicato, ma credo che si stia facendo largo una malattia ancora più devastante cioè l'assuefazione il giustificazionismo!
Ad ogni ipotesi di illecito, sicuramente pubblicata ad arte, si fa seguire una serie di costruzioni teorico sportivo legali che non scacciano l'ombra dell'illecito, ma creano una giustificazione tecnico scientifica del fatto e degli atleti che vengono tirati in ballo.
Tutti pronti con una lunga serie di certificati, di cartelle cliniche, di scienziati e quant'altro a dimostrare l'uso funzionale di questa o di quella sostanza. Noi poi tutti pronti a cospargerci il capo di cenenere per aver dubitato...
Ancora peggio oggi trapela una certa indulgenza verso tanti poveri atleti che hanno asma, raffreddore cronico, infezioni varie e che sono "costretti" a fare uso di prodotti che gli garantiscono la sopravvivenza.....bhooo tutti "affetti da sindromi ben "studiate" che si curano solo con quello specifico prodotto che potrebbe dare un piccolo aiutino (mai aspirina?)giustificano tutto....poveri ragazzila meglio gioventù
Gli altri migliaia di imbecilli che godono di ottima salute di solito se non stanno tanto bene....stanno a casa
Come riportavo citando la normativa sul trattamento e la diffusione dei dati, il mio riferimento era quanto avveunto a monte, ovvero circa la legittimità della diffusione della notizia della non-negatività riscontrata nei 3 campioni in esame prima del CONI stesso.
Ma in termini pratici cosa cambierebbe?
In ogni caso, non troverei (in senso generale) che qualcuno dovesse essere costretto a rendere pubblico il proprio stato di salute.

Ecchettedevodi!
Forse qui funza cosi' o forse è proprio perché è un caso conclamato e irreversibile. In fin dei conti se non hai una gamba non è che hai bisogno di una certificazione ogni anno per dire che sei sempre senza una gamba, o sbaglio?
Di la verità, trolleggi?
Scherzi a parte ti devo contraddire nei primi 30/40 ce ne sono un sacco di corridori puliti, io sinceramente su diversi corridori che conosco non avrei problemi a mettere la mano sul fuoco![]()
è brutto fare di questi pensieri, nei confronti di chi qualche problema ce l'ha sul serio. ma io penso sia molto più brutto che tanti si curino quando c'è quello che qualche problema ce l'ha ma lo cura come un "civile" e arranca a fine gruppo per arrivare sul traguardo.
a me questi certificati lasciano molto scetticismo addosso, non posso dire niente, ma la "stima sportiva" che nutro per chi vince con il panino col tonno e i carciofini nella tasca è diversa da quella che nutro per chi nella tasca c'ha un rotolo di certificazioni mediche e una busta di pasticche multicolore...
Guarda, non so. Premettendo che capisco il pensiero e che del discorso della belga non è che poi in fondo me ne freghi poi chissà che cosa.
Se pero' vado sul mio caso personale, sapendo che ho un problema che perseguita da circa 12 anni e che mi leva almeno 20% (quando sto bene) e fino al 100% (quando sto male) delle mie possibilità in ambito agonistico e se per risolverlo dovessi bere la benzina (e se questa ipoteticamente parlando fosse vietata) lo farei senza pensarci nemmeno un microsecondo. Scrupoli MENO di zero. Chissenefrega del concetto "malato sta a casa - sano puoi correre". In tutta onestà.

Anche io trovo che prescrivere la assunzione di un farmaco per 4 anni sia abbastanza aberrante. In 4 anni puo' succedere qualunque cosa, anche un aggravarsi della situazione e lasciare che tutto prosegua nella normalita' non mi trova d'accordo.Ho una malattia cronica per il quale ho persino l'esenzione del ticket. L'endo mi prescrive la cura per un massimo di sei mesi. Non si tratta di certificare la malattia ma di prescrivere l'assunzione di un farmaco per la durata quadriennale. Credo che qualsiasi medico si metterebbe le mani nei capelli.
Leggendo nel tempo le varie vicende di doping o presunto tale, e i vari commenti che seguono le notizie, comincia ad invadermimi qualche sensazione sconcertante.
Non si discute che il giustizialismo sia un male per ogni ambito a cui viene applicato, ma credo che si stia facendo largo una malattia ancora più devastante cioè l'assuefazione il giustificazionismo!
Ad ogni ipotesi di illecito, sicuramente pubblicata ad arte, si fa seguire una serie di costruzioni teorico sportivo legali che non scacciano l'ombra dell'illecito, ma creano una giustificazione tecnico scientifica del fatto e degli atleti che vengono tirati in ballo.
Tutti pronti con una lunga serie di certificati, di cartelle cliniche, di scienziati e quant'altro a dimostrare l'uso funzionale di questa o di quella sostanza. Noi poi tutti pronti a cospargerci il capo di cenenere per aver dubitato...
Ancora peggio oggi trapela una certa indulgenza verso tanti poveri atleti che hanno asma, raffreddore cronico, infezioni varie e che sono "costretti" a fare uso di prodotti che gli garantiscono la sopravvivenza.....bhooo tutti "affetti da sindromi ben "studiate" che si curano solo con quello specifico prodotto che potrebbe dare un piccolo aiutino (mai aspirina?)giustificano tutto....poveri ragazzila meglio gioventù
Gli altri migliaia di imbecilli che godono di ottima salute di solito se non stanno tanto bene....stanno a casa


Ho una malattia cronica per il quale ho persino l'esenzione del ticket. L'endo mi prescrive la cura per un massimo di sei mesi. Non si tratta di certificare la malattia ma di prescrivere l'assunzione di un farmaco per la durata quadriennale. Credo che qualsiasi medico si metterebbe le mani nei capelli.
è brutto fare di questi pensieri, nei confronti di chi qualche problema ce l'ha sul serio. ma io penso sia molto più brutto che tanti si curino quando c'è quello che qualche problema ce l'ha ma lo cura come un "civile" e arranca a fine gruppo per arrivare sul traguardo.
a me questi certificati lasciano molto scetticismo addosso, non posso dire niente, ma la "stima sportiva" che nutro per chi vince con il panino col tonno e i carciofini nella tasca è diversa da quella che nutro per chi nella tasca c'ha un rotolo di certificazioni mediche e una busta di pasticche multicolore...
assolutamente d'accordo, quello che mi lascia perplesso è che il dottore ti dia esattamente la benzina che ti fa essere al 100%, e non al 110%...
quindi se ti vedo arrancare a metà classifica mi torna, e sono pure solidale, se ti vedo vincere la granfonfo più dura del mondo, penso che la benzina te l'abbia data con troppi ottani, o te ne abbia data troppa...![]()
Ripetendo il chettedevodi'... aggiungo:
Medico italiano MOLTO diverso da medico belga. Proprio per una differenza culturale molto accentuata. In Italia si va MOLTO di più dal medico per fare esami di ogni tipo. Qui no, e parlo di un fattore 100 di differenza!!!
L'esempio più semplice e collegato al nostro mondo: l'idoneità sportiva non esiste. Vuoi correre? Se ti senti bene o male sono cavoli tuoi. Partecipi e basta. Basta, se proprio vuoi fare un tesserino la dichiarazione del tuo medico di casa, medico di casa che fa TUTTO (e ovviamente a culo...proprio perché i tuttologi non esistono). Hai male a un ginocchio? Prima di poter andare da un ortopedico stai tranquillo che il medico te lo ha già sforacchiato con iniezioni di cortisone. Poi magari eri solo un po' storto...
Però magari c'è anche da prendere in considerazione l'ipotesi che con la benzina che lo fa essere al 100% (e non al 110%) vinca lo stesso perché va forte di suo e il suo valore è quello..
Altrimenti passa il concetto che se uno vince.. non è mai farina del suo sacco.
Ciao Lollo,
io ti ho capito benissimo, perchè ho vissuto 3 anni in Belgio, ma dal tuo messaggio, mi sembra o forse mi sbaglio perchè tu abiti nelle parte fiamminga io vivevo in quella vallona, che hai dato un immagine negativa di un sistema sanitario che è 1000 volte migliore di quello italiano. L'idoneità sportiva esiste eccome io l'avevo, solo che per partecipare a delle gare non hai l'obbligo di presentarla è sufficente anche firmare al momento dell'iscrizione assumendosi ogni resposabilità in caso di incidente, e di conseguenza liberando l'organizzazione da ogni resposabilita'. Per le cicloturistiche potevi essere tesserato alle 3 federazioni (due fiamminghe una vallona) senza alcun certificato medico però loro ti consigliavano di sottoporti almeno ogni due al test sotto sforzo e conseguente visita d'idoneità, che costava molto di meno che da noi io pagai 40 euro, ma in realtà solo 10, perchè c'era il rimborso dello stato e il contributo della mutuelle di 10 euro. I bravi ed i cattivi medici esistono anche in belgio, però se beccavi un incompetente lo cambiavi tranquillamente con un altro senza mille cavilli burocratici e senza sborzare un patrimonio e comunque ti consideravano un paziente non una gallina dalle uova d'oro.
Ne se qualcosa che subito 3 operazioni agli occhi a Leuven per pressione alta, la dottoressa è stata fantastica un dottore cosi in italia te lo scordi.
Buona pedalata
P.S.: Per chi si volesse informare di piu' suggerisco questa tabella http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_aspettativa_di_vita.