Maratona Dles Dolomites 2011

lollo

Passista
29 Luglio 2004
4.178
117
52
Schoten (Belgio... Fiandre)
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Una certificazione valida per 4 anni?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!

Ma non e' un poco troppo? In Italia sarebbe possibile?

Ecchettedevodi!

Forse qui funza cosi' o forse è proprio perché è un caso conclamato e irreversibile. In fin dei conti se non hai una gamba non è che hai bisogno di una certificazione ogni anno per dire che sei sempre senza una gamba, o sbaglio?
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
6.941
175
nella brughiera a sud-ovest di Milano
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Bici
monopattino a reazione nucleare
A mio giudizio per la vicenda MDD non c'è stata alcuna violazione della privacy nè di sputtanamento.
Le comunicazioni on line hanno riferito solo dell'esito del controllo senza, tra l'altro, indicarne la sostanza e specificando, inoltre, la possibilità dei non negativi di chiedere le contranalisi e di giustificarne la non negatività.

Come riportavo citando la normativa sul trattamento e la diffusione dei dati, il mio riferimento era quanto avveunto a monte, ovvero circa la legittimità della diffusione della notizia della non-negatività riscontrata nei 3 campioni in esame prima del CONI stesso.

ribadendo il concetto che "LA TRASPARENZA PAGA" tutti dovrebbero essere a conoscenza di coloro che corrono con esenzioni x fini terapeutici

tutti noi abbiamo il diritto di sapere chi partecipa alle GF con certificati di esenzione

Ma in termini pratici cosa cambierebbe? ;nonzo%
In ogni caso, non troverei (in senso generale) che qualcuno dovesse essere costretto a rendere pubblico il proprio stato di salute.
 

Rick the Quick

Gregario
28 Marzo 2010
560
17
Arezzo
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Bici
Wilier cento1; Bianchi ml3
Leggendo nel tempo le varie vicende di doping o presunto tale, e i vari commenti che seguono le notizie, comincia ad invadermimi qualche sensazione sconcertante.
Non si discute che il giustizialismo sia un male per ogni ambito a cui viene applicato, ma credo che si stia facendo largo una malattia ancora più devastante cioè l'assuefazione il giustificazionismo!
Ad ogni ipotesi di illecito, sicuramente pubblicata ad arte, si fa seguire una serie di costruzioni teorico sportivo legali che non scacciano l'ombra dell'illecito, ma creano una giustificazione tecnico scientifica del fatto e degli atleti che vengono tirati in ballo.
Tutti pronti con una lunga serie di certificati, di cartelle cliniche, di scienziati e quant'altro a dimostrare l'uso funzionale di questa o di quella sostanza. Noi poi tutti pronti a cospargerci il capo di cenenere per aver dubitato...
Ancora peggio oggi trapela una certa indulgenza verso tanti poveri atleti che hanno asma, raffreddore cronico, infezioni varie e che sono "costretti" a fare uso di prodotti che gli garantiscono la sopravvivenza.....bhooo tutti "affetti da sindromi ben "studiate" che si curano solo con quello specifico prodotto che potrebbe dare un piccolo aiutino (mai aspirina?)giustificano tutto....poveri ragazzi:cry::cry: la meglio gioventù
Gli altri migliaia di imbecilli che godono di ottima salute di solito se non stanno tanto bene....stanno a casa

è brutto fare di questi pensieri, nei confronti di chi qualche problema ce l'ha sul serio. ma io penso sia molto più brutto che tanti si curino quando c'è quello che qualche problema ce l'ha ma lo cura come un "civile" e arranca a fine gruppo per arrivare sul traguardo.

a me questi certificati lasciano molto scetticismo addosso, non posso dire niente, ma la "stima sportiva" che nutro per chi vince con il panino col tonno e i carciofini nella tasca è diversa da quella che nutro per chi nella tasca c'ha un rotolo di certificazioni mediche e una busta di pasticche multicolore...
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
3.004
149
LIVORNO
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Bici
COLNAGO extreme C
Come riportavo citando la normativa sul trattamento e la diffusione dei dati, il mio riferimento era quanto avveunto a monte, ovvero circa la legittimità della diffusione della notizia della non-negatività riscontrata nei 3 campioni in esame prima del CONI stesso.



Ma in termini pratici cosa cambierebbe? ;nonzo%
In ogni caso, non troverei (in senso generale) che qualcuno dovesse essere costretto a rendere pubblico il proprio stato di salute.

ovviamente la mia è una provocazione (ma visto che stiamo arrivando al finale di un film dal titolo c'erano una volta le GF vado avanti)

ammettiamo che diventi obbligatorio dichiararlo e renderlo pubblico

e se scoprissimo che molti delle prime 40/50 posizioni hanno esenzioni per fini terapeutici ?

il sistema sarebbe veramente da resettare

ed io NON VOGLIO resettare il sistema x colpa di chi si prende gioco delle regole, dei valori, della leatà, ecc ecc

io amo le GF così come sono e NON VORREI un giorno scoprire che NON esistono +

ma vorrei che costoro SCOMPARISSERO da questo mondo o-o
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
2.033
62
Manfredonia
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Ecchettedevodi!

Forse qui funza cosi' o forse è proprio perché è un caso conclamato e irreversibile. In fin dei conti se non hai una gamba non è che hai bisogno di una certificazione ogni anno per dire che sei sempre senza una gamba, o sbaglio?

Ho una malattia cronica per il quale ho persino l'esenzione del ticket. L'endo mi prescrive la cura per un massimo di sei mesi. Non si tratta di certificare la malattia ma di prescrivere l'assunzione di un farmaco per la durata quadriennale. Credo che qualsiasi medico si metterebbe le mani nei capelli.
 

stefano976

Pignone
19 Febbraio 2007
221
0
Lucca
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Di la verità, trolleggi? :mrgreen:
Scherzi a parte ti devo contraddire nei primi 30/40 ce ne sono un sacco di corridori puliti, io sinceramente su diversi corridori che conosco non avrei problemi a mettere la mano sul fuoco o-o

Esistono anche quelli puliti per fortuna...ma anche tanti furbi... ed io metterei la mano sul fuoco su quelli furbi!!! :-) ci sono di quelli che hanno anche la presunzione di definirsi intenditori di ciclismo!!! Aspetto con ansia il giorno per rifarmi del sassolino che lanciò in televisione... I due nomi della maratona non mi hanno stupito affatto...
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
4.178
117
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Schoten (Belgio... Fiandre)
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è brutto fare di questi pensieri, nei confronti di chi qualche problema ce l'ha sul serio. ma io penso sia molto più brutto che tanti si curino quando c'è quello che qualche problema ce l'ha ma lo cura come un "civile" e arranca a fine gruppo per arrivare sul traguardo.

a me questi certificati lasciano molto scetticismo addosso, non posso dire niente, ma la "stima sportiva" che nutro per chi vince con il panino col tonno e i carciofini nella tasca è diversa da quella che nutro per chi nella tasca c'ha un rotolo di certificazioni mediche e una busta di pasticche multicolore...

Guarda, non so. Premettendo che capisco il pensiero e che del discorso della belga non è che poi in fondo me ne freghi poi chissà che cosa.

Se pero' vado sul mio caso personale, sapendo che ho un problema che perseguita da circa 12 anni e che mi leva almeno 20% (quando sto bene) e fino al 100% (quando sto male) delle mie possibilità in ambito agonistico e se per risolverlo dovessi bere la benzina (e se questa ipoteticamente parlando fosse vietata) lo farei senza pensarci nemmeno un microsecondo. Scrupoli MENO di zero. Chissenefrega del concetto "malato sta a casa - sano puoi correre". In tutta onestà.
 

Rick the Quick

Gregario
28 Marzo 2010
560
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Arezzo
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Wilier cento1; Bianchi ml3
Guarda, non so. Premettendo che capisco il pensiero e che del discorso della belga non è che poi in fondo me ne freghi poi chissà che cosa.

Se pero' vado sul mio caso personale, sapendo che ho un problema che perseguita da circa 12 anni e che mi leva almeno 20% (quando sto bene) e fino al 100% (quando sto male) delle mie possibilità in ambito agonistico e se per risolverlo dovessi bere la benzina (e se questa ipoteticamente parlando fosse vietata) lo farei senza pensarci nemmeno un microsecondo. Scrupoli MENO di zero. Chissenefrega del concetto "malato sta a casa - sano puoi correre". In tutta onestà.

assolutamente d'accordo, quello che mi lascia perplesso è che il dottore ti dia esattamente la benzina che ti fa essere al 100%, e non al 110%...
quindi se ti vedo arrancare a metà classifica mi torna, e sono pure solidale, se ti vedo vincere la granfonfo più dura del mondo, penso che la benzina te l'abbia data con troppi ottani, o te ne abbia data troppa...o-o
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
14.555
649
Milano Milano
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Bici
Feathery Princess & Dark Mistress
Ho una malattia cronica per il quale ho persino l'esenzione del ticket. L'endo mi prescrive la cura per un massimo di sei mesi. Non si tratta di certificare la malattia ma di prescrivere l'assunzione di un farmaco per la durata quadriennale. Credo che qualsiasi medico si metterebbe le mani nei capelli.
Anche io trovo che prescrivere la assunzione di un farmaco per 4 anni sia abbastanza aberrante. In 4 anni puo' succedere qualunque cosa, anche un aggravarsi della situazione e lasciare che tutto prosegua nella normalita' non mi trova d'accordo.
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
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Leggendo nel tempo le varie vicende di doping o presunto tale, e i vari commenti che seguono le notizie, comincia ad invadermimi qualche sensazione sconcertante.
Non si discute che il giustizialismo sia un male per ogni ambito a cui viene applicato, ma credo che si stia facendo largo una malattia ancora più devastante cioè l'assuefazione il giustificazionismo!
Ad ogni ipotesi di illecito, sicuramente pubblicata ad arte, si fa seguire una serie di costruzioni teorico sportivo legali che non scacciano l'ombra dell'illecito, ma creano una giustificazione tecnico scientifica del fatto e degli atleti che vengono tirati in ballo.
Tutti pronti con una lunga serie di certificati, di cartelle cliniche, di scienziati e quant'altro a dimostrare l'uso funzionale di questa o di quella sostanza. Noi poi tutti pronti a cospargerci il capo di cenenere per aver dubitato...
Ancora peggio oggi trapela una certa indulgenza verso tanti poveri atleti che hanno asma, raffreddore cronico, infezioni varie e che sono "costretti" a fare uso di prodotti che gli garantiscono la sopravvivenza.....bhooo tutti "affetti da sindromi ben "studiate" che si curano solo con quello specifico prodotto che potrebbe dare un piccolo aiutino (mai aspirina?)giustificano tutto....poveri ragazzi:cry::cry: la meglio gioventù
Gli altri migliaia di imbecilli che godono di ottima salute di solito se non stanno tanto bene....stanno a casa
o-o

Finalmente qualcuno che dice parole sante. È un problema di societá che oggi i malati devono fare le gare di ciclismo o praticare sport con 300 certificati per assumere certe robe e gli scemi devono andare all'universitá perchè non possiamo mica impedire a quei poverini di fare carriera...;pirlùn^
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
4.178
117
52
Schoten (Belgio... Fiandre)
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Ho una malattia cronica per il quale ho persino l'esenzione del ticket. L'endo mi prescrive la cura per un massimo di sei mesi. Non si tratta di certificare la malattia ma di prescrivere l'assunzione di un farmaco per la durata quadriennale. Credo che qualsiasi medico si metterebbe le mani nei capelli.


Ripetendo il chettedevodi'... aggiungo:


Medico italiano MOLTO diverso da medico belga. Proprio per una differenza culturale molto accentuata. In Italia si va MOLTO di più dal medico per fare esami di ogni tipo. Qui no, e parlo di un fattore 100 di differenza!!!

L'esempio più semplice e collegato al nostro mondo: l'idoneità sportiva non esiste. Vuoi correre? Se ti senti bene o male sono cavoli tuoi. Partecipi e basta. Basta, se proprio vuoi fare un tesserino la dichiarazione del tuo medico di casa, medico di casa che fa TUTTO (e ovviamente a culo...proprio perché i tuttologi non esistono). Hai male a un ginocchio? Prima di poter andare da un ortopedico stai tranquillo che il medico te lo ha già sforacchiato con iniezioni di cortisone. Poi magari eri solo un po' storto...
 
E

Eiger

Guest
A volte mi sembra però che questo aspetto delle esenzioni terapeutiche distolga un po' lo sguardo da quello che è il reale problema a tutto vantaggio di chi fa realmente uso di doping, facendo credere che il dopato sia chi risulta positivo ad un cortisonico per esempio, che lo è se non giustifica l'assunzione di tale farmaco. Il problema grosso del doping non sono le sostanze dopanti che possono essere assunte con certificato di uso terapeutico, che se uno ha davvero una patologia reale non sono sostanze dopanti.
La cosa grave è che per esempio solo il 10% dell'epo è utilizzata per fini terapeutici.. Per comprendere davvero la diffusione del fenomeno doping ci si può basare solo marginalmente sulla positività ai controlli perchè i controlli non sono affidabili al 100% e possono essere facilmente elusi. Bisognerebbe invece analizzare i dati dei farmaci venduti e quelli utilizzati effettivamente per fini terapeutici, senza contare ovviamente le pratiche illecite.
 

stanchissimo

Novellino
28 Novembre 2010
56
4
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Bici
alluminio pesantissimo
è brutto fare di questi pensieri, nei confronti di chi qualche problema ce l'ha sul serio. ma io penso sia molto più brutto che tanti si curino quando c'è quello che qualche problema ce l'ha ma lo cura come un "civile" e arranca a fine gruppo per arrivare sul traguardo.

a me questi certificati lasciano molto scetticismo addosso, non posso dire niente, ma la "stima sportiva" che nutro per chi vince con il panino col tonno e i carciofini nella tasca è diversa da quella che nutro per chi nella tasca c'ha un rotolo di certificazioni mediche e una busta di pasticche multicolore...


..non voglio erigermi a giudice arbitro della vita delle persone ovviamente, anzi se uno sà che quel tal farmaco gli permette di stare meglio, deve utilizzarlo senza sè e senza ma; deve correre rispettando le norme che gli consentono di farlo e via discorrendo.
Quello che mi domando è come si possa realisticamente pensare (anche se tecnicamente è possibile) che tutti gli ultimi corridori vincenti a gare di un certo rilievo sia amatoriale che prof, che sono stati dati per non negativi, siano tutti affetti da analoghe patologie che si scatenano negli stessi periodi e si curano alla stessa maniera.
A questo punto non ci scandalizziamo se qualcuno dice di aver mangiato epo in una bistecca (anche questo tecnicamente è possibile).
Secondo me c stiamo abituando pensare che il "tecnicamente" renda credibili anche grosse favole
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
6.941
175
nella brughiera a sud-ovest di Milano
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Bici
monopattino a reazione nucleare
assolutamente d'accordo, quello che mi lascia perplesso è che il dottore ti dia esattamente la benzina che ti fa essere al 100%, e non al 110%...
quindi se ti vedo arrancare a metà classifica mi torna, e sono pure solidale, se ti vedo vincere la granfonfo più dura del mondo, penso che la benzina te l'abbia data con troppi ottani, o te ne abbia data troppa...o-o

Però magari c'è anche da prendere in considerazione l'ipotesi che con la benzina che lo fa essere al 100% (e non al 110%) vinca lo stesso perché va forte di suo e il suo valore è quello..
Altrimenti passa il concetto che se uno vince.. non è mai farina del suo sacco.
 

Perseo_navy

Apprendista Scalatore
26 Dicembre 2008
2.302
63
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Bici
Pinarello FP3 e Rose CGF
Ripetendo il chettedevodi'... aggiungo:


Medico italiano MOLTO diverso da medico belga. Proprio per una differenza culturale molto accentuata. In Italia si va MOLTO di più dal medico per fare esami di ogni tipo. Qui no, e parlo di un fattore 100 di differenza!!!

L'esempio più semplice e collegato al nostro mondo: l'idoneità sportiva non esiste. Vuoi correre? Se ti senti bene o male sono cavoli tuoi. Partecipi e basta. Basta, se proprio vuoi fare un tesserino la dichiarazione del tuo medico di casa, medico di casa che fa TUTTO (e ovviamente a culo...proprio perché i tuttologi non esistono). Hai male a un ginocchio? Prima di poter andare da un ortopedico stai tranquillo che il medico te lo ha già sforacchiato con iniezioni di cortisone. Poi magari eri solo un po' storto...

Ciao Lollo,
io ti ho capito benissimo, perchè ho vissuto 3 anni in Belgio, ma dal tuo messaggio, mi sembra o forse mi sbaglio perchè tu abiti nelle parte fiamminga io vivevo in quella vallona, che hai dato un immagine negativa di un sistema sanitario che è 1000 volte migliore di quello italiano. L'idoneità sportiva esiste eccome io l'avevo, solo che per partecipare a delle gare non hai l'obbligo di presentarla è sufficente anche firmare al momento dell'iscrizione assumendosi ogni resposabilità in caso di incidente, e di conseguenza liberando l'organizzazione da ogni resposabilita'. Per le cicloturistiche potevi essere tesserato alle 3 federazioni (due fiamminghe una vallona) senza alcun certificato medico però loro ti consigliavano di sottoporti almeno ogni due al test sotto sforzo e conseguente visita d'idoneità, che costava molto di meno che da noi io pagai 40 euro, ma in realtà solo 10, perchè c'era il rimborso dello stato e il contributo della mutuelle di 10 euro. I bravi ed i cattivi medici esistono anche in belgio, però se beccavi un incompetente lo cambiavi tranquillamente con un altro senza mille cavilli burocratici e senza sborzare un patrimonio e comunque ti consideravano un paziente non una gallina dalle uova d'oro.
Ne se qualcosa che subito 3 operazioni agli occhi a Leuven per pressione alta, la dottoressa è stata fantastica un dottore cosi in italia te lo scordi.
Buona pedalata
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
14.555
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Milano Milano
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Bici
Feathery Princess & Dark Mistress
Per quanto avrei piacere di leggere la risposta di un medico Italiano alla accusa che medici cosi in Italia ce li scordiamo (ma ricordiamo che all'estero sono sempre migliori di noi) non vorrei questa ora diventasse una discussione sulla qualita' dei medici di nazionalita' Belga contro quelli di nazionalita' Italiana, o sulla qualita' dei medici di nazionalita' Belga in assoluto.

Quello che e' certo e' che un medico Belga ha dato una esenzione terapeutica a pioggia, dato che 4 anni sono un tempo biblico.

P.S.: Per chi si volesse informare di piu' suggerisco questa tabella http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_aspettativa_di_vita.
 
Ultima modifica:

Rick the Quick

Gregario
28 Marzo 2010
560
17
Arezzo
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Bici
Wilier cento1; Bianchi ml3
Però magari c'è anche da prendere in considerazione l'ipotesi che con la benzina che lo fa essere al 100% (e non al 110%) vinca lo stesso perché va forte di suo e il suo valore è quello..
Altrimenti passa il concetto che se uno vince.. non è mai farina del suo sacco.

questo è tanto possibile quanto improbabile. voglio tenerci fuori la malafede del ciclista eh, basta che il medico dica "tu hai bisogno di un nanogrammo al mese" oppure "hai bisogno di 2 nanogrammi al mese".
della benzina ne prendi il doppio, siamo così sicuri che:
1-il medico indovini la dose che risolve il problema e non da nessun vantaggio ulteriore?
2-ai controlli risulti che invece che quanto ti compete, ne hai preso di più (perchè lo ha detto il tuo dottore incapace, non te eh!)?

e se un ciclista, di quelli che puntano alle vittorie, va dal medico gli chiede "curami l'asma" oppure "curami l'asma in modo "bello convinto"?
e il dottore si fa problemi a dare una pillola in più ogni 15 giorni?
anche non in malafede: se il paziente insiste per avere una posologia un tantino superiore, il medico ha strumenti talmente perfetti da dire "no, la tua dose è questa e non può assolutamente essere questa più il 5%"?

prendo per buoni risultati come quello della belga in questione. ma mi tengo una lista di dubbi che è più lunga della sua lista di certificati medici...:mrgreen:
dubbi anche se volessi salvaguardare la buonafede di tutti!!!!!
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
4.178
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Schoten (Belgio... Fiandre)
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Ciao Lollo,
io ti ho capito benissimo, perchè ho vissuto 3 anni in Belgio, ma dal tuo messaggio, mi sembra o forse mi sbaglio perchè tu abiti nelle parte fiamminga io vivevo in quella vallona, che hai dato un immagine negativa di un sistema sanitario che è 1000 volte migliore di quello italiano. L'idoneità sportiva esiste eccome io l'avevo, solo che per partecipare a delle gare non hai l'obbligo di presentarla è sufficente anche firmare al momento dell'iscrizione assumendosi ogni resposabilità in caso di incidente, e di conseguenza liberando l'organizzazione da ogni resposabilita'. Per le cicloturistiche potevi essere tesserato alle 3 federazioni (due fiamminghe una vallona) senza alcun certificato medico però loro ti consigliavano di sottoporti almeno ogni due al test sotto sforzo e conseguente visita d'idoneità, che costava molto di meno che da noi io pagai 40 euro, ma in realtà solo 10, perchè c'era il rimborso dello stato e il contributo della mutuelle di 10 euro. I bravi ed i cattivi medici esistono anche in belgio, però se beccavi un incompetente lo cambiavi tranquillamente con un altro senza mille cavilli burocratici e senza sborzare un patrimonio e comunque ti consideravano un paziente non una gallina dalle uova d'oro.
Ne se qualcosa che subito 3 operazioni agli occhi a Leuven per pressione alta, la dottoressa è stata fantastica un dottore cosi in italia te lo scordi.
Buona pedalata

Non era mia intenzione... volevo solo parlare della cultura. Che il sistema sanitario sia migliore qui (Belgio) non se ne discute minimanente.

PS avro' fatto almeno 250 corse e non ho mai avuto un certificato medico con me, nessuno me lo ha mai chiesto e nessun regolamento delle federazioni con le quali mi ero tesserato ne ha mai parlato. Infatti le continuo a fare annualmente in Italia per poter avere la tessere Udace o FCI che sia.