Permettimi di dissentire.
Per me il ciclismo è anche velocità tattica e scaltrezza oltre che le salite dure.
Per me le gare più belle ed appassionanti sono le classiche del nord dove di salite non ce ne sono molte al limite strappi, ma sono belle ed appassionanto lo stesso.
comprendo quello che dici e non hai torto, però credo che il tema meriti qualche riflessione in più - anche se OT ... scusate -
le gare dei pro non sono facilmente paragonabili a quelle degli amatori, ad esempio i Pro sono scesi senza particolari problemi dal catria non asfalatato, ma la gf del sentino dopo varie riflessioni dovette desistere dall'usare quella discesa perché inadatta a tanti ciclisti non tutti sufficientemente abili ed esperti.
Poi tra i pro c'è gioco di squadra la capacità del corridore di mettere in pratica le direttive del DS ect
tra i cicloamatori se il percorso non è sufficientemente movimentato si formano grupponi difficilmente gestibili e pericolosi in diverse occasioni
Comunque un percorso bello e collaudato come quello di S.Vittoria (colli Piceni) secondo il mio parere va lasciato intatto anche per dare un senso di continuità alla manifestazione.
già con arrivo a S.Vittoria ci sarebbe un arrivo più bello e meno pericoloso rispetto all'attuale a Servigliano
Non capisco poi perchè si vogliano fare le corse sempre più dure con il risultato di amplificare sempre di più il distacco fra i primi e gli ultimi (fino a quando non correranno solo in 100)
l'obiettivo non è mai fare percorsi duri fini a se stessi, ma creare itinerari belli e significativi dove ciascuno possa procedere confrontandosi in primis con sé stesso.
Quanto alla crescita esponenziale del divario quello è solo una conseguenza: già a livello lineare se ogni 10km il gruppo X guadagna 1' sul gruppo Y, su una gara di 100 km il distacco sarà di 10' e su 150km di 15',
stesso discorso per il il dislivello.
Nella realtà però influisce un altro fattore

vvero che i primi sono mediamente più allenati e quindi tengono meglio sulla distanza per cui questo accentua ancora di più le cose.
Ora mi sembra che questo aspetto sia problematico solo dal punto di vista della sicurezza e del presidio degli incroci, non altri aspetti della manifestazione.
Anche perché solo gare a circuito non particolarmente selettive permetto - salvo fughe - di portare quasi tutti insieme al traguardo, generando sicuramente adrenalina in volate spesso spettacolari quanto pericolose, non tanto davanti quanto dietro