Chiarissimo!
Sì tu parli di "poesia della bici".....
Eh no, non intendevo assolutamente questo. E' proprio qui che sbaglia chi vuole derubricare il concetto prestazione ruota ad un mero aspetto soggettivo e trascurabile in termini di resa.
Prendere poi la salita di riferimento non ha senso, non ha proprio senso. A meno di fare cronoscalate, non esistono solo le salite. Ed è il tipico esempio che viene portato avanti..ma tu esci fai la salità dietro casa e rientri? Non credo.
Quando parlo di feeling mi riferisco in realtà all'intero pacchetto che la ruota riesce a trasferire al ciclista. E' un mix di prestazione, dinamicità, sincerità, affidabilità, che tutto assieme produce una certa risposta alle sollecitazioni cui essa deve replicare..frenata, accellerazione, piega, copiatura del manto stradale, aerodinamicità, maneggevolezza. Ottenere un buon equilibrio non può prescindere dall'utilizzare componenti di fattura adeguata, e comunque sarà figlio della bontà di questi. Il ciclista potrà esprimersi di conseguenza nell'arco dell'intera uscita, gara, o quel che è, guadagnando quel che si guadagna, poco, tanto, dipende. Dipende appunto da quanto la ruota riesce a rassicurarti nella guida e non solo da quanti decimi di secondo risparmi su una salita di 200 metri. Mettere insieme prestazione e feeling di guida è l'ottimo che si tende a raggiungere, ma poche ruote ci riescono in pieno, e fra queste le C24 sono tra le più azzeccate. Questo perchè non si parte a tutta e si ritorna a tutta, a quel punto mi compro la più dura e fine. In mezzo c'è tutto un insieme di altre situazione che, a meno di discipline specifiche, cronoscalate o circuiti per esempio, non si possono non considerare.
Io sto sempre parlando di ciclisti sportivi, non di turismo.
Per quello ci sono i telai in acciaio e le assemblate a 36 fori, che come vedi, hanno un loro perchè. Non potresti mai, nel loro utilizzo, sostituirle con delle lightweight da 5000 euro..andrebbero peggio. E' tutto relativo.
Ed in questo relativo, scegliere il meglio risiede nel trovare la ruota con l'equilibrio corretto, adeguato, all'utilizzo che se ne farà, e ovviamente alla disponibilità economica.
Quindi non parlatemi di salite e di secondi o di watt poichè la ruota è un mondo ben più complesso.
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