Ciao a tutti, mi chiamo Luca e scrivo oggi per la prima volta sul forum dopo avervi "spiato" per mesi, quasi un anno direi.
Innanzitutto un grazie a tutti gli iscritti, leggendo molti dei loro post sono arrivato ad avere delle idee più chiare in merito a bici tecnica (materiali e metodi di preparazione); ora è giunto il momento di dare il mio contributo ai forumendoli dopo aver ricevuto le Powercranks ed averle provate per due uscite.
Prima di tutto ringrazio Andrew della Powercranks, perchè in due ore è riuscito a risolvere il problema avuto con l'importatore italiano ed a farmi avere in quattro giorni le agoniate pedivelle: "questa si chiama serietà e professionalità".
Bene dopo questa premessa vi illustro:
-Primo giorno: nonostante i consigli di usarle prima sui rulli, da parte Andrew e di due amici che ne sono già in possesso , decido che dopo tre anni che vado in bici "forse" sono in grado di salirci subito in strada; bene: agganciare entrambe le pedivelle in basso è inconsueto, soprattutto perchè devi partire "tirando" e non spingendo, i primi cinquanta metri sembri un bambino che monta la prima volta in bici e fai fatica a coordinare le gambe, capita spesso di trovarsi a pedalare tipo "cavallo" con le pedivelle che faticano a rimanere a 180°; per ovviare al problema fermatene una giù e riprendete a pedalare quando l'altra è al punto superiore. Cadenza: la voglia di fare molte pedalate è tanta (io sono solito passeggiare a 110), ma in pratica riesco a tenere 90/95 per pochi metri ( col 34/15-13 credo) e poi si cerca di pedalare un pò alla buona con una gamba sola, alternando un arto all'altro per far riposare i muscoli. Conclusioni: fatti ca 40 min. credo un 20/25 km in ciclabile (consigliatissimo perchè non c'è nessuno) con la consapevolezza che questo aggeggio è veramente infernale.
Dimenticavo, ho provato ad alzarmi in fuori sella alternando nella pedalata una gamba all'altra senza problemi, col desiderio di provare a farlo con entrambe .....ma per oggi meglio tornare a casa o domani non mi alzo dal letto.
-Secondo giorno: mi alzo da letto con una piacevole sorpresa: non ho male da nessuna parte! Capisco subito anche il perchè: nel mese di ottobre (riposo assoluto dalla bici) sono andato a divertirmi giocando a hockey su ghiaccio, è stata la mia salvezza perchè questo sport coinvolge proprio i muscoli interessati dalle Pc (infatti dopo la prima partita avevo la parte alta ed interna delle gambe completamente devastate dal dolore).
Appuntamento con gli amici che già la usano da un anno e via con la speranza di fare più km di ieri, ma dopo pochi km uno di loro mi osserva e mi fa presente che con il 34 non arrivo nemmeno al primo paese fuori Bolzano, quindi vai di 50/15 ed avanti a ruota (ovviamente ritmo da passeggiata), cosa che fa molto comodo vista la velocità contenuta 30/32 km/h max. Col rapportone la musica cambia e ben presto mi trovo col 50/12 ed una cadenza di 65/70 rpm ma con le gambe che mi permettono di andare con maggiore autonomia e recuperando ogni tanto facendo qualche pedalata con una gamba sola. Pausa caffè con gli amici e si riparte con il desiderio di provare ad alzarmi sui pedali, non sopporto stare seduto; mi dicono che è difficile all'inizio ma al primo cavalcavia dopo qualche tentativo ad una gamba "spicco il volo"
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Ecco ho varcato la soglia psicologica e non mi accontento, ci volglio provare anche sul piano e ci riesco splendidamente, quasi come con le pedivelle normali l'importante è buttarsi in avanti e stare molto attenti all'equilibrio, visto il rapporto che ho e la facilità con cui lo spingo in quella posizione, rimango veramente impressionato dalla velocità raggiunta in un attimo, mi rendo subito conto del potenziale di questa tecnica di pedalata nei fuori sella.
Tra un fuorisella e l'altro arriviamo a casa senza faticare troppo, e la mia paura di non riuscire a tornare si tramuta nella consapevolezza di aver macinato ca 45 km in ca 2 h, senza troppa fatica e con una motivazione al 100%.
Oggi riposo per paura di affaticare troppo la muscolatura, anche se devo dire che non ho assolutamente nulla, forse stamattina sentivo qualcosa dietro parte bassa della coscia sinistra, direi più a livello di nervi o altro; credo che quando ci si affatica troppo con questa pedalata si cominci automaticamente a coinvolgere parti del corpo che vanno a compensare ciò che viene meno dalla muscolatura coinvolta direttamente.
Conlusioni: Andate col rapportone e vi salverete le prime uscite, l'agilità ve la dovete dimenticare, credo che l'autonomia sia in termini di pedalate e non in km od ore.
Occhio all'equilibrio, se non avete una certa padronanza con la bici è veramente meglio provare sui rulli ed evitare di farsi del male o rovinare la nostra piccola sull'asfalto.
Importantissimo: preparate la muscolatura con esercizi specifici (parlo della parte alta) in palestra oppure in altro modo, riuscirete a godervi le prime uscite molto di più, io ho avuto la casuale fortuna di aver giocato ad hockey.
Dimenticavo: il sottoscritto ha scoperto da un anno che i pedali si tirano, quando mio padre venne a vedermi alla prima cronoscalata e mi fece notare che stavo seduto senza mai alzarmi dalla sella.
Spero di essere stato utile a chi avesse qualche curiosità in merito, nel caso rispondo volentieri; direi che come primo post è sufficiente, un saluto a UTAH che ho conosciuto alla fine della gf Prosecco ed al quale ho chiesto se era del forum.
Vi terrò aggiornati, a presto
ciao a tutti
Luca