Mi sono "PowerCranks...izzato"

=Comunque, considerato il periodo dell'anno in cui siamo, pedalerò con uscite a ritmo blando (salvo l'uscita lunga della domenica, che penso di affrontare con le pedivelle tradizionali almeno per un paio di settimane) col solo scopo di abituarmi per bene al nuovo movimento... e contemporaneamente "fare fondo".

Se e quando uscite con le pedivelle tradizionali, sarebbe ideale fare il cool-down (raffreddamento) sulle PC per avere il richiamo della pedalata piu fresco. Inizialmente non solo si usano dei muscoli nuovi, dando anche dei carichi maggiori anche a muscoli ben sviluppati, ma inanzi tutto si riprogramma il sistema nervoso nella schiena, e il firing pattern (Dr Morelli aiuto per piacere con ste parole) sia nel sistema nervoso che in quello celebrale.
 

AndreaMorelli

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1 Ottobre 2007
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Se e quando uscite con le pedivelle tradizionali, sarebbe ideale fare il cool-down (raffreddamento) sulle PC per avere il richiamo della pedalata piu fresco. Inizialmente non solo si usano dei muscoli nuovi, dando anche dei carichi maggiori anche a muscoli ben sviluppati, ma inanzi tutto si riprogramma il sistema nervoso nella schiena, e il firing pattern (Dr Morelli aiuto per piacere con ste parole) sia nel sistema nervoso che in quello celebrale.


:-) Certo che tu ti lanci in problematiche neuro-muscolari mica semplici.... Il controllo motorio è molto complesso.
Non credo sia così semplice tradurre (o interpretare) quello che tu vuoi dire. Le risposte motorie possono avvenire senza l'intervento della coscienza (riflessi) oppure elaborate a livello superiore dal sistema nervoso centrale. Dire che si riprogramma la schiena è un po una forzatura. Nel senso che ci sono risposte causa-effetto che si fermano a livello del midollo (corno posteriore) che istantaneamente hanno una risposta motoria (come per esempio il famoso riflesso patellare col martelletto...) , essendo riflessi non possono essere programmati, ma nello stesso tempo mandano impulsi al sistema nervoso centrale che li elabora.... la ripetizione del gesto permette l'affinazione di particolari soluzioni coordinative (tecnica) che dovrebbero servire a migliorare l'esecuzione del gesto. Creare un nuovo schema motorio (penso sia il tuo firing pattern) non è una cosa semplice.... sono argomenti un po complessi.

Come sai io preferisco basare le mie ipotesi su dati oggettivi (e con pubblicazioni alla mano). Quindi è meglio non sbilanciarsi su aspetti così complessi (anche per me).

Andrea
 
Egregio Dott. Morelli, to ho solo chiesto per la traduzione di 2 parole! Comunque il discorso puo essere molto complesso ed e per questo che il Centro Mapei fara degli studi a breve tempo su gl'effetti dell'allenamento fatto su PowerCranks e paragonato a pedivelle normali, guardndo a emg, forze di pedalata. ecc ecc.?
CI vediamo il Fiera sabato e ci passo con lo Spagnolo!
 

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1h e mezza. rulli tradizionali. pedalate intorno alle 55-60 al minuto. oltre perdevo la concentrazione e la giusta pedalata. alla fine 10 minuti per la strada, con sensazioni molto migliori di ieri, pedalata già ad rpm superiori.
l'impressione è che i rulli tradizionali siano molto "allenanti" dal punto di vista del comprendere la pedalata.
domani uscita su strada, altre 3 orette. stay tuned.
 

rico

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Egregio Dott. Morelli, to ho solo chiesto per la traduzione di 2 parole! Comunque il discorso puo essere molto complesso ed e per questo che il Centro Mapei fara degli studi a breve tempo su gl'effetti dell'allenamento fatto su PowerCranks e paragonato a pedivelle normali, guardndo a emg, forze di pedalata. ecc ecc.?
CI vediamo il Fiera sabato e ci passo con lo Spagnolo!


Quanto costano le PowerCranks?
 

AndreaMorelli

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Egregio Dott. Morelli, to ho solo chiesto per la traduzione di 2 parole! Comunque il discorso puo essere molto complesso ed e per questo che il Centro Mapei fara degli studi a breve tempo su gl'effetti dell'allenamento fatto su PowerCranks e paragonato a pedivelle normali, guardndo a emg, forze di pedalata. ecc ecc.?
CI vediamo il Fiera sabato e ci passo con lo Spagnolo!

o-o Ci si vede in fiera allora.... guarda però che sabato non so se ci sono. Poi ci mettiamo d'accordo.... Attento ad andare in giro con lo Spagnolo..... è una mina vagante! :-)

Andrea
 

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Dopo l'ora e mezza di rulli fatta ieri sera, il movimento durante i primi 20 minuti stamattina per la strada era fluido e automatico, mi sembrava quasi di usare delle pedivelle normali. poi, man mano che passava il tempo, la pedalata ha cominciato a scoordinarsi, segno probabilmente di affaticamento già dalla sera prima dei muscoli preposti alla fase di richiamo della pedivella. totale 1h di uscita, a cadenze fra i 55 e i 65 rpm, e inaspettatamente ancora una volta sono sceso dalla bici provato, ma senza crampi.
 

AndreaMorelli

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4) Montarle su una seconda bici da acquistare devota all'allenamento con il suo bel Power Tap, o montarle sull'unica e usare la Clavicula in gara e/o giri?
Montarle sulla MTB? Ma poi finirei per uscire in asfalto sempre con la MTB, e poi dovrei prendere un secondo mozzo PT, o perlo meno cambiare il perno.
Usare un ciclocross per allenamento con PC e PT, però penso che in discesa su asfalto i freni non abbiano lo stesso rendimento?

Io consiglierei di montarle su di una seconda bici. Cosicchè nel tuo caso puoi alternare il lavoro con le PC alle pedivelle normali. Il consiglio è un telaio da strada, su cui senza grossi problemi puoi utilizzare il PT. Poiche in gara non le utilizzerei sarebbe impensabile avere solo una bici montarle e rismontarle tutte le volte.... dopo qualche uscita ti passerebbela voglia.


Andrea
 

AndreaMorelli

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Se sono coinvolti più gruppi muscolari, e la Fc (che io ritengo ancora il punto di riferimento per gli allenamenti, nonostante usi il PT) si alza notevolmente, come faccio (eseguito il periodo di assuefazione) a rimanere a 100 rpm con le Fc del lungo?
Ho la sensazione che o pedalerò a meno rpm o a Fc più alte e non sarà lungo, ma medio...
E ancora, forse dopo l'assuefazione la Fc si stabilizza e torna a valori normali o bisogna stabilire con test delle nuove zone?

Sono tutte domande interessanti e la risposta non è poi così scontata. L'FC sicuramente risulterà più alta rispetto all'utilizzo delle pedivelle normali. E' ipotizzabile, dopo un periodo di adattamento, identificabile con la strutturazione di un nuovo schema motorio (tecnica) un abbassamento della FC. Che però dal mio punto di vista rimmarrà sempre più alta rispetto alle normali. Questo per il motivo che utilizzando le PC la muscolatura interessata (a mio avviso) è maggiore rispetto alle normali.
Penso quindi che a cadenze relativamente alte comunque la FC resterà alta (tendenzialmente sono anche un po più pesanti ed io lo vedo come un vantaggio per l'utilizzo in allenamento, perlomeno il modello che uso io) e non mi stupirei del fatto che la FCresti ad intensità del medio. La risposta della FC per allenamenti submassimali (e massimali) è comunque la bradicardia anche se la risposta è molto soggettiva ed influenzata da fattori muscolari, nervosi ed ambienatali. Avevo fatto dei test incrementali per vedere la risposta della FC rispetto alle normali e tendenzialmente la FC massima è molto simile, cambiava di qualche battito poichè utilizzando più muscoli era normale vedere valori leggermente più alti, sia a livello sottomassimale che massimale (anche se a livello massimale il differenziale era molto più basso che ai carichi sottomassimali). Il test era fatto con due bici diverse collegate ad un ergometro monark modificato quindi poteva dipendere anche dalla differenza di peso delle pedivelle... Avevo fatto anche dei test su tapis roulant ma poichè utilizzavo le stesse 2 bici delle prove precedenti c'erano delle differenze sul peso. Vorrei ripetere i test con pedivelle bloccabili per escludere effetti delle masse in movimento e delle differenze dei pesi delle due bici per confermare le ipotesi. Questo potrebbe comunque indurre a pensare di provare a fare test specifici con le PC per vedere come cambiano i ritmi di lavoro, magari con un test un po più prolungato come il Mader, misurando lattato e VO2 per calcolare gross e delta efficiency.

Andrea
 
Dott. Morelli, mi ricordo che nel Febbraio 2002 quando venni al centro c'era Nardo che faceva un test sull'srm dopo aver passato l'inverno ad allenarsi sulle PC e alla fine del test aveva lattato (9% mi sembra di ricordare) e FC piu bassa rispetto (8-10 battiti) al test precedente. Questi risultati erano interessanti e volevo vedere se forse si potrebbero fare su altri atleti che si allenano sulle PowerCranks. Let me know about a testing protocol when we meet next week.

Ciao

Andrew
 
Grazie, Andrea.
E' tutto troppo interessante.
Per il momento io sono dell'avviso di "godermi" questa stagione, e pensarci ad Agosto, valutando un paio di bloccabili per il Klein, eventualmente da passare su un muletto con le stesse misure il prossimo inverno.
Così da adattarmi ed essere più o meno pronto ad allenarmici il prossimo inverno, godendo nel frattempo dei vostri riscontri su questo topic.
 
22 Marzo 2007
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Dopo il venerdì a riposo, sabato giornatina leggera: 97 km in 3h40min... :wacko::wacko::wacko:
primi 20 minuti con un po' di difficoltà a effettuare il gesto;
leggero calo nella capacità di far girare il rapporto in prossimità delle 2h15;
decisamente bene fino alle 3h... ed infine i soliti ultimi 40 minuti finali di sofferenza pura (peraltro indispensabili volendo arrivare a casa :mrgreen:).
Purtroppo la capacità di pedalare agile è ancora lontana, se non per brevissimi tratti (a regime ora pedalo sui 70-75 rpm).

Ho provato "sui pedali", 4-5 pedalate consecutive riesco a farle: ciò mi basta per rilanciare un po' la velocità in uscita dalle rotonde... :-x

Ieri, per rendere l'adattamento graduale e non rischiare di sovraccaricare, giro con le pedivelle tradizionali: dopo 4h di agilità estrema ho provato 15 minuti con le PowerCranks ed ho riscontrato notevole difficoltà a far girare la gamba, un po' per la stanchezza a seguito dell'allenamento di sabato ed un po' (forse) per l'impossibilità di continuare a girare agile.

Oggi riposo :asd2:, domani se il meteo ed il tempo lo consentono torno sulle PowerCranks per i soliti 75 minuti della pausa pranzo.
 
Ieri, per rendere l'adattamento graduale e non rischiare di sovraccaricare, giro con le pedivelle tradizionali: dopo 4h di agilità estrema ho provato 15 minuti con le PowerCranks ed ho riscontrato notevole difficoltà a far girare la gamba, un po' per la stanchezza a seguito dell'allenamento di sabato ed un po' (forse) per l'impossibilità di continuare a girare agile.

Hai fatto benissimo a fare 15 minuti con le PowerCranks dopo l'uso delle pedivelle normali per avere il richiamo della pedalata rotonda. Secondo me eri ancora stanco della pedalata di Sabato. Vedrai che la capacita di pedalare in agilita a 90-95 giri sulle PowerCranks tornera "presto."
 

Luca Balbinot

Novellino
30 Ottobre 2007
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Ciao a tutti, mi chiamo Luca e scrivo oggi per la prima volta sul forum dopo avervi "spiato" per mesi, quasi un anno direi.
Innanzitutto un grazie a tutti gli iscritti, leggendo molti dei loro post sono arrivato ad avere delle idee più chiare in merito a bici tecnica (materiali e metodi di preparazione); ora è giunto il momento di dare il mio contributo ai forumendoli dopo aver ricevuto le Powercranks ed averle provate per due uscite.
Prima di tutto ringrazio Andrew della Powercranks, perchè in due ore è riuscito a risolvere il problema avuto con l'importatore italiano ed a farmi avere in quattro giorni le agoniate pedivelle: "questa si chiama serietà e professionalità".
Bene dopo questa premessa vi illustro:

-Primo giorno: nonostante i consigli di usarle prima sui rulli, da parte Andrew e di due amici che ne sono già in possesso , decido che dopo tre anni che vado in bici "forse" sono in grado di salirci subito in strada; bene: agganciare entrambe le pedivelle in basso è inconsueto, soprattutto perchè devi partire "tirando" e non spingendo, i primi cinquanta metri sembri un bambino che monta la prima volta in bici e fai fatica a coordinare le gambe, capita spesso di trovarsi a pedalare tipo "cavallo" con le pedivelle che faticano a rimanere a 180°; per ovviare al problema fermatene una giù e riprendete a pedalare quando l'altra è al punto superiore. Cadenza: la voglia di fare molte pedalate è tanta (io sono solito passeggiare a 110), ma in pratica riesco a tenere 90/95 per pochi metri ( col 34/15-13 credo) e poi si cerca di pedalare un pò alla buona con una gamba sola, alternando un arto all'altro per far riposare i muscoli. Conclusioni: fatti ca 40 min. credo un 20/25 km in ciclabile (consigliatissimo perchè non c'è nessuno) con la consapevolezza che questo aggeggio è veramente infernale. ;nonzo%
Dimenticavo, ho provato ad alzarmi in fuori sella alternando nella pedalata una gamba all'altra senza problemi, col desiderio di provare a farlo con entrambe .....ma per oggi meglio tornare a casa o domani non mi alzo dal letto.

-Secondo giorno: mi alzo da letto con una piacevole sorpresa: non ho male da nessuna parte! Capisco subito anche il perchè: nel mese di ottobre (riposo assoluto dalla bici) sono andato a divertirmi giocando a hockey su ghiaccio, è stata la mia salvezza perchè questo sport coinvolge proprio i muscoli interessati dalle Pc (infatti dopo la prima partita avevo la parte alta ed interna delle gambe completamente devastate dal dolore).
Appuntamento con gli amici che già la usano da un anno e via con la speranza di fare più km di ieri, ma dopo pochi km uno di loro mi osserva e mi fa presente che con il 34 non arrivo nemmeno al primo paese fuori Bolzano, quindi vai di 50/15 ed avanti a ruota (ovviamente ritmo da passeggiata), cosa che fa molto comodo vista la velocità contenuta 30/32 km/h max. Col rapportone la musica cambia e ben presto mi trovo col 50/12 ed una cadenza di 65/70 rpm ma con le gambe che mi permettono di andare con maggiore autonomia e recuperando ogni tanto facendo qualche pedalata con una gamba sola. Pausa caffè con gli amici e si riparte con il desiderio di provare ad alzarmi sui pedali, non sopporto stare seduto; mi dicono che è difficile all'inizio ma al primo cavalcavia dopo qualche tentativo ad una gamba "spicco il volo"o-o.
Ecco ho varcato la soglia psicologica e non mi accontento, ci volglio provare anche sul piano e ci riesco splendidamente, quasi come con le pedivelle normali l'importante è buttarsi in avanti e stare molto attenti all'equilibrio, visto il rapporto che ho e la facilità con cui lo spingo in quella posizione, rimango veramente impressionato dalla velocità raggiunta in un attimo, mi rendo subito conto del potenziale di questa tecnica di pedalata nei fuori sella.
Tra un fuorisella e l'altro arriviamo a casa senza faticare troppo, e la mia paura di non riuscire a tornare si tramuta nella consapevolezza di aver macinato ca 45 km in ca 2 h, senza troppa fatica e con una motivazione al 100%.
Oggi riposo per paura di affaticare troppo la muscolatura, anche se devo dire che non ho assolutamente nulla, forse stamattina sentivo qualcosa dietro parte bassa della coscia sinistra, direi più a livello di nervi o altro; credo che quando ci si affatica troppo con questa pedalata si cominci automaticamente a coinvolgere parti del corpo che vanno a compensare ciò che viene meno dalla muscolatura coinvolta direttamente.

Conlusioni: Andate col rapportone e vi salverete le prime uscite, l'agilità ve la dovete dimenticare, credo che l'autonomia sia in termini di pedalate e non in km od ore.:wacko:
Occhio all'equilibrio, se non avete una certa padronanza con la bici è veramente meglio provare sui rulli ed evitare di farsi del male o rovinare la nostra piccola sull'asfalto.
Importantissimo: preparate la muscolatura con esercizi specifici (parlo della parte alta) in palestra oppure in altro modo, riuscirete a godervi le prime uscite molto di più, io ho avuto la casuale fortuna di aver giocato ad hockey.
Dimenticavo: il sottoscritto ha scoperto da un anno che i pedali si tirano, quando mio padre venne a vedermi alla prima cronoscalata e mi fece notare che stavo seduto senza mai alzarmi dalla sella.

Spero di essere stato utile a chi avesse qualche curiosità in merito, nel caso rispondo volentieri; direi che come primo post è sufficiente, un saluto a UTAH che ho conosciuto alla fine della gf Prosecco ed al quale ho chiesto se era del forum.
Vi terrò aggiornati, a presto
ciao a tutti
Luca
 

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quoto tutte le tue impressioni, luca. solo che io lo sapevo che avrei dovuto andare con rapporti duri fin da subito, (consigli di amici) e quindi nn ho mai provato a mettere il 39. oggi 1h e 45 di rulli, ogni quarto d'ora-venti minuti un attimo giù dalla bici per far riposare il soprasella. pedalate intorno alle 70 di media. ottime sensazioni, la pedalata sembra diventata un fatto automatico. la gamba dx (ancora più debole a causa di un trauma di due anni fa) è maggiormente affaticata, segno che finalmente lavora "il suo" e la sinistra non fa la sua parte. ottimo segno.
 

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Semi off-topic: faccio i complimenti a New, perché, oltre ai "problemi" che credo possa avere un nuovo utilizzatore delle PC (come riportato da tutti gli utilizzatori "storici") ha anche un "problemino" alla spalla e non credo possa già scaricare tanto peso sul manubrio. GRANDE e STOICO : COMPLIMENTIONI!
:ola:
 

AndreaMorelli

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A proposito dei problemi alle spalle. I nuovi utilizzatori facciano anche attenzione al fatto che il peso sul manubrio è maggiore che con le pedivelle normali. Questo è dovuto al fatto che per contapporsi al "momento ribaltante" durante la trazione del pedale si effettua una spinta sul manubrio con le braccia.
Attenti quindi oltre che alle problematiche di carico al soprasella, ileo-psoas, femorali e tibiale anteriore a non forzare troppo all'inizio perchè anche a livello cervicale/dorsale si potrebbero avere dei problemini evidenziabili come algie, contratture o indolenzimenti.

saluti a tutti e buone PC

Andrea