Traggo alcune righe dalla locandina pubblicitaria di un famoso prodotto per la ginnastica dei muscoli che garantiscono la respirazione:
L'attività degli organi vitali quali il cuore, il cervello e i polmoni sono ritenute dal corpo di massima priorità. Anche sotto lo sforzo massimo, questi organi sono riforniti con ossigeno ed energia sufficienti. Ciò avviene a discapito delle funzioni non-vitali: il rifornimento di Ossigeno alle gambe ed alle braccia sotto sforzo è ridotto. La conseguenza è una diminuzione notevole nella forza ed un accumulo rapido di acido lattico. L'allenamento di resistenza dei muscoli respiratori rimedierà a questo problema, riducendo il consumo dell'ossigeno dei muscoli respiratori. Il rifornimento dell'ossigeno sarà quindi più disponibile ai muscoli periferici: gambe e braccia si affaticheranno di meno sotto sforzo e produrranno meno acido lattico allo stesso livello di attività.
Durante una competizione o un allenamento intenso lirrorazione sanguigna diaframmatica può aumentare di circa cinque volte. A frequenze di ventilazione superiori, ovvero a volume respiratorio maggiore, si ha lintervento di muscoli ausiliari quali gli scaleni, lo sternocleidomastoideo, gli estensori della colonna vertebrale, la muscolatura pettorale, gli elevatori delle coste, gli addominali, il dentato e il quadrato dei lombi. Nel ciclismo una parte considerevole della produzione di lattato ematico è a carico dei muscoli respiratori. Il miglior rendimento di questi muscoli può ritardare laffaticamento e, di conseguenza, il richiamo dei substrati energetici dagli arti verso la muscolatura respiratoria.
Trovo che la mia esperienza di quest'anno nell'utilizzo del PowerLung, e soprattutto nella comprensione e applicazione della respirazione diaframmatica abbia riscontro nel testo prima citato, e le mie prestazioni siano di conseguenza migliorate in maniera abbastanza evidente.
Mi chiedo che cosa ne pensate a riguardo.
L'attività degli organi vitali quali il cuore, il cervello e i polmoni sono ritenute dal corpo di massima priorità. Anche sotto lo sforzo massimo, questi organi sono riforniti con ossigeno ed energia sufficienti. Ciò avviene a discapito delle funzioni non-vitali: il rifornimento di Ossigeno alle gambe ed alle braccia sotto sforzo è ridotto. La conseguenza è una diminuzione notevole nella forza ed un accumulo rapido di acido lattico. L'allenamento di resistenza dei muscoli respiratori rimedierà a questo problema, riducendo il consumo dell'ossigeno dei muscoli respiratori. Il rifornimento dell'ossigeno sarà quindi più disponibile ai muscoli periferici: gambe e braccia si affaticheranno di meno sotto sforzo e produrranno meno acido lattico allo stesso livello di attività.
Durante una competizione o un allenamento intenso lirrorazione sanguigna diaframmatica può aumentare di circa cinque volte. A frequenze di ventilazione superiori, ovvero a volume respiratorio maggiore, si ha lintervento di muscoli ausiliari quali gli scaleni, lo sternocleidomastoideo, gli estensori della colonna vertebrale, la muscolatura pettorale, gli elevatori delle coste, gli addominali, il dentato e il quadrato dei lombi. Nel ciclismo una parte considerevole della produzione di lattato ematico è a carico dei muscoli respiratori. Il miglior rendimento di questi muscoli può ritardare laffaticamento e, di conseguenza, il richiamo dei substrati energetici dagli arti verso la muscolatura respiratoria.
Trovo che la mia esperienza di quest'anno nell'utilizzo del PowerLung, e soprattutto nella comprensione e applicazione della respirazione diaframmatica abbia riscontro nel testo prima citato, e le mie prestazioni siano di conseguenza migliorate in maniera abbastanza evidente.
Mi chiedo che cosa ne pensate a riguardo.