Migliorare tenuta in salita

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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Piacenza
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krypton xroad - 0 slr
sicuramente a gennaio non potrai farti uno stelvio o gavia o salire troppo in alto per via del freddo ma gia questi lavori io li inserirei sui rulli...magari una rip a 60 e l'altra a cadenza libera giusto per variare.
Ma dopo ad inizio marzo io inserisco questi lavori anche su strada con giri di 6 ore dove in salita lavoro a basse rpm in zona subsoglia (z3bassa/z4alta).
col periodo gare invece solo richiami magari variando con una ripetizione 15 20 minuti bassa cadenza e una a cadenze piu elevate...se no variare e fare 5 minuti bassa cadenza e 5 alta cadenza (con alta intendo +5 rpm della normale cadenza).
ricordati sempre che un allenamento troppo "stagnante" e' sempre limitativo,occorre variare ,non bisogna mai fare sempre gli stessi lavori...martedi questo giovedi questo eccc..
anche perche in allenamento devi simulare tutte le richieste della gara,bassa cadenza,alta cadenza in pianura salite pedalabili e salite oltre 10°!

o-o grazie, molto utile!
 

trusto

Apprendista Velocista
17 Gennaio 2013
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Modena
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Bianchi Oltre XR
Infatti, si è andati un po'off topic.


Alla fine la realtà è che sono migliorato con la corsa a piedi. Da ottobre scorso ho mollato un po' la bici con cui facevo 15000 km l'anno, e ho iniziato a correre almeno 2-3 volte a settimana, con uscite anche collinari. Ebbene, la resistenza muscolare in bici ha fatto un salto di qualità proprio in salita. Ma quel quid in più me l'hanno dato gli allenamenti progressivi, ovvero partire con una certa andatura al km e calare di 5 secondi al km fino all'ultimo (il 10 di solito) da fare a tutta, velocissimo. All'inizio non riuscivo a finirli, e al km 8 di solito tiravo i remi in barca, ma poi ho cominciato a portarli a termine. E ho notato come anche in salita, a quel punto, la tenuta si fosse migliorata notevolmente.

Da quel momento c'è stato un miglioramento generale nella tenuta degli allenamenti, tanto che 1 volta a settimana facevo un allenamento da circa 200 km., cosa per me impensabile prima.

Decisamente interessante il tuo intervento... e veramente peccato il non poter provare sulla mia pelle qusta cosa causa costole eternamente doloranti e ginocchio dx un pò balordo.

Qualche amico mi ha riferito di aver avuto dei miglioramenti significativi in questo senso anche con il nuoto... vi risulta? ;nonzo%
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
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BMC Teammachine
Infatti, si è andati un po'off topic.

Porto la mia esperienza: infatti il mio tallone di Achille è sempre stata la tenuta. Parto bene, con pedalata decisamente buona e ottime sensazioni, ma poi non riesco a tenere quel ritmo fino in fondo, o meglio, come fanno altri ad incrementarlo nel finale. Non è che scoppiavo, sia chiaro, né mi piantavo, ma avevo nelle salite mediamente lunghe una parabola discendente. Ovvio che ho dovuto fare i conti con le mie caratteristiche fisiche, probabilmente sono più adatto a salite corte, magari non pedalabili (sono 1,78 x 62 kg.), ed infatti sono quelle che mi vengono meglio e dove non accuso flessioni.

Però quest'anno sono migliorato, l'hanno riconosciuto tanti miei compagni di squadra che mi lasciavano partire ad inizio salita tanto poi mi riprendevano sempre. Un po' ho cambiato marcia, nel senso che parto un pochino più piano e cerco di andare in crescendo. Ma anche con questo sistema non avevo sempre la tenuta desiderata.

Alla fine la realtà è che sono migliorato con la corsa a piedi. Da ottobre scorso ho mollato un po' la bici con cui facevo 15000 km l'anno, e ho iniziato a correre almeno 2-3 volte a settimana, con uscite anche collinari. Ebbene, la resistenza muscolare in bici ha fatto un salto di qualità proprio in salita. Ma quel quid in più me l'hanno dato gli allenamenti progressivi, ovvero partire con una certa andatura al km e calare di 5 secondi al km fino all'ultimo (il 10 di solito) da fare a tutta, velocissimo. All'inizio non riuscivo a finirli, e al km 8 di solito tiravo i remi in barca, ma poi ho cominciato a portarli a termine. E ho notato come anche in salita, a quel punto, la tenuta si fosse migliorata notevolmente.

Da quel momento c'è stato un miglioramento generale nella tenuta degli allenamenti, tanto che 1 volta a settimana facevo un allenamento da circa 200 km., cosa per me impensabile prima.
Beh questo mi rincuora ulteriormente.. :-x
Eh si perchè ho iniziato anch'io con la corsa proprio da questo mese e ci sto pure prendendo gusto ;-)
Vedremo...
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
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BMC Teammachine
sicuramente a gennaio non potrai farti uno stelvio o gavia o salire troppo in alto per via del freddo ma gia questi lavori io li inserirei sui rulli...magari una rip a 60 e l'altra a cadenza libera giusto per variare.
Ma dopo ad inizio marzo io inserisco questi lavori anche su strada con giri di 6 ore dove in salita lavoro a basse rpm in zona subsoglia (z3bassa/z4alta).
col periodo gare invece solo richiami magari variando con una ripetizione 15 20 minuti bassa cadenza e una a cadenze piu elevate...se no variare e fare 5 minuti bassa cadenza e 5 alta cadenza (con alta intendo +5 rpm della normale cadenza).
ricordati sempre che un allenamento troppo "stagnante" e' sempre limitativo,occorre variare ,non bisogna mai fare sempre gli stessi lavori...martedi questo giovedi questo eccc..
anche perche in allenamento devi simulare tutte le richieste della gara,bassa cadenza,alta cadenza in pianura salite pedalabili e salite oltre 10°!
Q8 o-o
Forse intendevi Z3alta / Z4bassa...
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Guarda [MENTION=3249]marko[/MENTION] io sono un caso a parte. Ho migliorato sulla tenuta correndo e abbassando le rpm. Tant'è che le salite con pendenza costante non superiore all'7% +/- le faccio quasi tutte col 53 e spesso sono sui pedali. Vado meglio pedalando duro, anche in pianura. Da sempre.

Riguardo alla Vam ovvio che non ho riferimenti mentre faccio la salita, io la faccio ad un ritmo che mi consenta di non andare in affanno, poi scarico i dati su Strava e vedo che sono intorno ai 1000. Quello è il mio ritmo per i lunghi nelle salite. Se poi la salita non è regolare o ha pianura so bene che la Vam cala, ma il mio non è un obiettivo che mi pongo, è una conseguenza. Se salgo forte di solito sono intorno ai 1200. In salita salita intendo.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Se la domanda era rivolta a me rispondo che ho 44 anni.

Sicuramente un'attività complementare come il nuoto aiuta, un amico che pratica entrambi gli sport (non triathlon) e fa anche gare di nuoto al sabato di solito, comincia a migliorare decisamente in salita quando intensifica l'attività natatoria, allenamenti e gare: non sarà un caso...

Resto dell'idea comunque che per la corsa ci voglia pazienza: ho iniziato ad ottobre 2012, e quindi fino a dicembre ho vissuto un periodo di adattamento, da gennaio 2013 ho cominciato a correre realmente, si può dire. Ma resta il fatto che a marzo risultati non ne ho visti, anzi, c'è stata una regressione, in salita avevo tempi molto lontani dai soliti per quel periodo. In aprile ancora facevo fatica, ma qualcosa stava cambiando. Nel frattempo avevo fatto già due mezze maratone, e qualche gara sugli 8-10 km, quindi con la corsa ero arrivato ad un discreto livello di intensità e quantità.

Il punto di svolta è stato quando ho iniziato a strutturare gli allenamenti in modo che la bici non interferisse con la corsa e viceversa. Ho imparato che il giorno prima di un lungo con salita era meglio non correre. Ma soprattutto ho inserito due giorni di riposo nel calendario, lunedì e venerdì nei quali prima facevo corsa, e spostato un allenamento di corsa di 8 km massimo subito dopo la bici il giovedì. Ultima ciliegina sulla torta gli allenamenti della domenica: 30 km di pianura in bici da corsa per avvicinarsi alla collina + 15/18 km di corsa collinare + 30 km di pianura per il ritorno. Questi allenamenti ho iniziato a farli a fine aprile-maggio, e sono stati la svolta. Tornare a casa in bici dopo aver corso mi dava la possibilità di sciogliere le gambe e di non avere quella sensazione di gambe imballate che si ha dopo aver corso in salita/discesa.

Poi d'estate ho mollato, correvo 1-2 volte a settimana, giusto per mantenere: col caldo è più difficile, e se mi svegliavo presto per potermi allenare preferivo la bici di gran lunga. Anche lì aumentando i km in bici e anche la possibilità di fare dislivello, ho messo a frutto il lavoro svolto in inverno/primavera.

L'unica raccomandazione che mi sento di dare è di non aver fretta, i risultati arrivano, ma bisogna studiarsi bene gli allenamenti in base ai propri impegni e cercare di evitare gli infortuni (nel mio caso son stato fermo 15 gg. a gennaio per infiammazione alla bandelletta, causa scarpe errate).
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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,mhfujcf
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Bici
La mia
consiglio poi di correre in salita,molto meno traumatica e gesto piu simile alla pedalata.
io inizio il cosi' detto periodo di cross training a novembre con corsa sul tappeto simulando salita 2 volte a settimana.
sabato e domenica bdc su strada