Monocorona si o no... e perché??

Claro

Pedivella
31 Marzo 2017
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Bici
Pinarello
Fa meno fatica sul punto di leva ma la parte che deve trasmettere quella forza (catena) subisce la stessa trazione per muovere quei 100 kg, ed è qui che non ci capiamo.
Forse dobbiamo dimenticare i 100 kg, che riguardano in teoria un’ipotetica resistenza della ruota posteriore, ma pensare al lato motore, cioè la nostra forza impressa.
Come già detto, la forza che imprimo al mio pedale (in fuorisella praticamente la mia intera massa) genera un momento tramite la pedivella. Più è piccola la corona, maggiore diventa la forza impressa al pezzo di catena che si trova in quel momento tra i denti attivi della corona e dei pignoni (parte sopra).
Ogni singola maglia compresa in quel frammento, è sottoposta a questa forza, che in termini esagerati ne provoca l’allungamento.
Sulla ruota dietro provoca un momento dipendente dal pignone attivato; grande vado piano ma con maggior forza a terra, piccolo più veloce ma con minor forza a terra.
Determinante per la catena é la forza da me impressa, non la resistenza della ruota. Se aumento la resistenza alla ruota arriverò al punto che mi fermo, la mia forza non basta più. A quel punto ho la forza massima sulla catena, che non sarà superiore al mio peso sul pedale rapportato al raggio della corona, ne più ne meno.
 
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