News Morto al giro del Portogallo Finlay Tarling

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
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Io e mia moglie abbiamo sperimentato di persona l’inefficienza di alcuni di questi volontari l’anno scorso lungo il percorso del Suzuki Bike Day. Durante l’orario in cui per ordinanza (penso comunale) le strade della manifestazione erano chiuse al traffico, alcuni volontari agli incroci facevano le belle statuine e non indicavano alle auto di aspettare il passaggio della manifestazione, col risultato che diverse auto si sono infilate pericolosamente tra il gruppo. Ma in una gara professionistica non deve assolutamente succedere!
Tantissimi anni fa in alcune occasioni aiutavo a presidiare il percorso in alcune gare amatoriali.
Non era raro trovare il "criminale" che voleva assolutamente passare nonostante le ordinanze di divieto.
In qualche caso sono passati forzando, ovvero cercando di investirti e obbligandoti a scansarti per forza.
A me è sempre andata bene, nel senso che non ci sono mai stati incidenti.
La cosa che più mi irritava era sapere che la segnalazione della targa non portava a nulla, ovvero le forze dell'ordine lascivano correre.
E' da quei tempi che, purtroppo, ho una scarsissima considerazione delle forze dell'ordine.
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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bassano del grappa
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Colnago
Purtroppo la certezza matematica che non esca nessun mezzo o animale in gara anche prof non esiste, ecco perchè io anche nelle GF con tratti strada chiusa non mi sono mai fidato troppo a tagliare le curve e sempre rispettato la destra dove potevo.
Certo in una gara prof si pretenderebbe ancora più attenzione, perchè il corridore era ancora in gara e non fuori gara e lasciare la possibilità entri un mezzo sul percorso è gravissimo!!!
 

lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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emilia romagna
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Focus Izalco pro
Dirò una cosa impopolare ma bisogna cambiare il format di gara, magari cronometrare solo i pezzi in salita e/o alcuni pezzi in pianura "sicuri" per il resto mettere solo trasferimenti con un tempo massimo.

Quest'anno la GF Alè di livigno aveva questo tipo di format perché le autorità svizzere non avevano dato il permesso per chiudere le strade. A me è un format che è piciuto molto.

Ora i puristi e i tradizionalisti mi infameranno , ma io trovo assurdo che ciclisti sportivi giovanissimi e meno giovani perdano la vita per praticare lo sport che amano, se avete altre soluzioni proponete.
 

switchy

Apprendista Passista
26 Dicembre 2008
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Brianza
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Wilier Filante SL
Io e mia moglie abbiamo sperimentato di persona l’inefficienza di alcuni di questi volontari l’anno scorso lungo il percorso del Suzuki Bike Day. Durante l’orario in cui per ordinanza (penso comunale) le strade della manifestazione erano chiuse al traffico, alcuni volontari agli incroci facevano le belle statuine e non indicavano alle auto di aspettare il passaggio della manifestazione, col risultato che diverse auto si sono infilate pericolosamente tra il gruppo. Ma in una gara professionistica non deve assolutamente succedere!
è vero ero presente anch’io, non vedevo l’ora di tornare a casa pericolosissimo !!
 

mcacco67

Pignone
28 Luglio 2026
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De Rosa
Dirò una cosa impopolare ma bisogna cambiare il format di gara, magari cronometrare solo i pezzi in salita e/o alcuni pezzi in pianura "sicuri" per il resto mettere solo trasferimenti con un tempo massimo.

Quest'anno la GF Alè di livigno aveva questo tipo di format perché le autorità svizzere non avevano dato il permesso per chiudere le strade. A me è un format che è piciuto molto.

Ora i puristi e i tradizionalisti mi infameranno , ma io trovo assurdo che ciclisti sportivi giovanissimi e meno giovani perdano la vita per praticare lo sport che amano, se avete altre soluzioni proponete.
posso capire in una granfondo, ma in una corsa di professionisti, cronometrare le salite e fare dei trasferimenti equivale a non fare più ciclismo, ma un'altro sport. basta che lo chiamiamo con un'altro nome, e poi posso anche essere d'accordo. ma non sarebbe più neanche simile a questo sport.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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dove capita
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L'autista era fermo ad un ingresso laterale non presidiato da volontari. Dopo un po' che il gruppo era passato ha chiesto ad un passante se era l'ultimo e questo pare gli abbia detto di si, cosi si è infilato sul percorso nella sua corsia. Tarling arrivava in discesa a forte velocità ed ha tagliato la curva nel lato interno. Dietro di lui c'erano due moto e il camion scopa, ma in discesa non erano riusciti a stargli dietro.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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L'autista era fermo ad un ingresso laterale non presidiato da volontari. Dopo un po' che il gruppo era passato ha chiesto ad un passante se era l'ultimo e questo pare gli abbia detto di si, cosi si è infilato sul percorso nella sua corsia. Tarling arrivava in discesa a forte velocità ed ha tagliato la curva nel lato interno. Dietro di lui c'erano due moto e il camion scopa, ma in discesa non erano riusciti a stargli dietro.
Messa cosi’ è stata chiaramente una mancanza dell’organizzazione, se l’imbocco non è presidiato un’auto puo’ arrivare e se non vede nessuno come fa a sapere se l’auto col cartello fine corsa è passata …
 

lorenzom89

Gregario
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posso capire in una granfondo, ma in una corsa di professionisti, cronometrare le salite e fare dei trasferimenti equivale a non fare più ciclismo, ma un'altro sport. basta che lo chiamiamo con un'altro nome, e poi posso anche essere d'accordo. ma non sarebbe più neanche simile a questo sport.
Probabilmente dicevano la stessa cosa i motociclisti che ogni domenica correvano nei circuiti cittadini e hanno visto lo sport evolversi con piste larghe con vie di fuga e asfalto perfetto.
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
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Boeris trek/ Dogma FPQuattro/Villata inox/ Specialized Epic
posso capire in una granfondo, ma in una corsa di professionisti, cronometrare le salite e fare dei trasferimenti equivale a non fare più ciclismo, ma un'altro sport. basta che lo chiamiamo con un'altro nome, e poi posso anche essere d'accordo. ma non sarebbe più neanche simile a questo sport.
Il ciclismo in BDC potrà continuare solo se si evolve in questa o simili maniera altrimenti diventerà socialmente inaccettabile, incompatibile con la viabilità e si estinguerà. Già a livello di costi, una BDC di livello Pro va verso i 20k€ e le squadre serie hanno budget di molti milioni di €. Tutto deve filare liscio sotto il controllo di un' organizzazione professionale
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
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L'autista era fermo ad un ingresso laterale non presidiato da volontari. Dopo un po' che il gruppo era passato ha chiesto ad un passante se era l'ultimo e questo pare gli abbia detto di si, cosi si è infilato sul percorso nella sua corsia. Tarling arrivava in discesa a forte velocità ed ha tagliato la curva nel lato interno. Dietro di lui c'erano due moto e il camion scopa, ma in discesa non erano riusciti a stargli dietro.
Prove provate o dichiarazioni per evitare guai peggiori?
Perchè dopo aver fatto la caxxata, tutti agnellini...
 

calmorr

Apprendista Scalatore
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Prove provate o dichiarazioni per evitare guai peggiori?
Perchè dopo aver fatto la caxxata, tutti agnellini...
Anche in una tappa presidiatissima del Giro d'Italia con arrivo a Torino si era vista chiaramente la signora che attraversava c.so Moncalieri col cagnolino, davanti al gruppo che arrivava a a 60 km/h. Per non parlare dell' incidente a Pantani che centra in discesa una macchina in contromano. Purtroppo la fatalità su strade aperte è sempre in agguato, l' organizzazione dev'essere tale da scongiurare i rischi ; ma anche la squadra avrebbe dovuto tutelare il rientro del corridore con una macchina apri-pista ( o avvisando il direttore corsa), nel caso ci potessero essere " infiltrazioni" dopo il passaggio del gruppo. Di sicuro non era la prima volta che succedeva , stavolta purtroppo in una curva cieca in discesa. Inoltre le moto di scorta in gara non sono sempre forze dell' ordine ( GNR nel caso) ma volontari civili che non hanno il "potere" per dissuadere qualche impaziente esaltato a forzare il blocco, soprattutto quando la corsa ( il gruppo) è transitato.
 
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mcacco67

Pignone
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Il ciclismo in BDC potrà continuare solo se si evolve in questa o simili maniera altrimenti diventerà socialmente inaccettabile, incompatibile con la viabilità e si estinguerà. Già a livello di costi, una BDC di livello Pro va verso i 20k€ e le squadre serie hanno budget di molti milioni di €. Tutto deve filare liscio sotto il controllo di un' organizzazione professionale
cosa c'entra il costo di una bici e i budget di molti milioni di euro con la sicurezza e le tappe con tratti di trasferimento?
 

mcacco67

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Messa cosi’ è stata chiaramente una mancanza dell’organizzazione, se l’imbocco non è presidiato un’auto puo’ arrivare e se non vede nessuno come fa a sapere se l’auto col cartello fine corsa è passata …
su 3500 km di tracciato di un grande giro a tappe, o se preferisci su 150 km di una tappa di un grande giro a tappe, hai idea dell'impossibilità di controllare ogni ingresso, a questo punto anche privato, di ogni strada interessata dalla corsa?
 

Lumi

Maglia Gialla
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su 3500 km di tracciato di un grande giro a tappe, o se preferisci su 150 km di una tappa di un grande giro a tappe, hai idea dell'impossibilità di controllare ogni ingresso, a questo punto anche privato, di ogni strada interessata dalla corsa?
Sinceramente che sia difficile da fare lo capisco ma non me ne frega nulla, va fatto perche’ se non si fa entrano le auto nel percorso e ci scappa il morto, punto.

Se non viene presidiato il percorso quindi è responsabilita’ dell’organizzazione che come minimo deve essere inibita dall’organizzare altri eventi insicuri, poi gli aspetti penali li lascio ad altri.
 

mcacco67

Pignone
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Sinceramente che sia difficile da fare lo capisco ma non me ne frega nulla, va fatto perche’ se non si fa entrano le auto nel percorso e ci scappa il morto, punto.

Se non viene presidiato il percorso quindi è responsabilita’ dell’organizzazione che come minimo deve essere inibita dall’organizzare altri eventi insicuri, poi gli aspetti penali li lascio ad altri.
Onestamente mi sembra utopistico ottenere il "rischio zero". se ci si riuscirà, ovviamente, ne sarei ben felice.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Onestamente mi sembra utopistico ottenere il "rischio zero". se ci si riuscirà, ovviamente, ne sarei ben felice.
Il rischio è un conto, l’accettare che una strada non sia presidiata perche’ è impossibile presidiarle tutte è un altro. Se l’organizzazione ritiene di non essere in grado di bloccare tutti gli accessi va inibita, se nel farlo succede un problema e sfugge qualcosa va capito motivo e responsabilita’. Quello che trovo sbagliato è accettare l’accaduto come una fatalita’ fuori controllo e non come una responsabilita’ di qualcuno.
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
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cosa c'entra il costo di una bici e i budget di molti milioni di euro con la sicurezza e le tappe con tratti di trasferimento?
C'entra nel senso che la BDC professionale e' un lavoro altamente qualificato per centinaia di persone e non puo' essere messo in pericolo per il fatto di un'organizzazione approssimativa o comunque non all'altezza di evitare che un lavoratore ( in questo caso un corridore) abbia un incidente mortale causato da una "leggerezza" ai controlli accessi. Ricordo che l'anno scorso in Algarve ad un traguardo di tappa , una imprecisa segnalazione all'ultima rotonda causo' l'arrivo del gruppo di testa in una strada parallela al rettilineo principale dove erano assiepati spettatori e mezzi. Per fortuna non ci furono feriti, ma costo' comunque la tappa (poi annullata ) a Ganna che invece aveva seguito correttamente il roadbook vincendo la volata degli inseguitori
 
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