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Metodologie di allenamento
Nove colli (200 km) consigli preparazione
Testo
<blockquote data-quote="Fleappo" data-source="post: 5745041" data-attributes="member: 33748"><p>Saró sincero: il lungo della 9 colli richiede una preparazione completamente focalizzata sull'obiettivo, specialmente se é la tua prima gran fondo.</p><p></p><p>Chiaramente non é semplice darti qualche dritta, l'obiettivo é grande e complesso. </p><p></p><p>Punto primo: la preparazione. </p><p>La prima cosa utile da fare é iniziare a prendere dimestichezza non con i km fatti ma con le ore pedalate: il lungo, se arrivi preparato, durerà tra le 8 e le 10 ore quindi é importante capire fin da subito la tua capacità di endurance.</p><p>Focalizza la prima parte della stagione interamente allo sviluppo delle capacità aerobiche e di fondo: devi allenare la resistenza di fondo e la brillantezza dopo anche 4-5 ore in sella.</p><p>Devi lavorare inoltre non tanto sul sistema anaerobico ma su quello aerobico: la capacità di saper affrontare una salita dopo 4-5 ore di giro collinare con una gamba ancora lucida e tonica é un prerequisito fondamentale per evitare di patire un calvario disumano che potrebbe protrarsi anche per uno o due giorni.</p><p></p><p>Punto secondo: l'alimentazione.</p><p>Non stiamo parlando di una gara in circuito, ne di una mediofondo, ne di una granfondo di 5 ore. Parliamo di una gara di 205km con 3.600mt di dislivello: anche uno sgarro di 15-20 minuti nell'assimilare le giuste energie può provocare una cotta micidiale irreparabile. Devi alimentarti e idratarti costantemente e con i giusti alimenti nelle varie fasi della corsa.</p><p></p><p>Punto terzo: i rapporti.</p><p>Sulla carta il punto più critico é lo strappo finale del Barbotto. "Facile, é un muretto di 1km al 11%, metto il 39x27 e in un modo o nell'altro lo faccio."</p><p>BEEEEEPPP!!!! Errore: é vero che 1km al 11% può sembrare fattibile, ma quando affronterai quel km avrai già 85km e 1000mt di dislivello ai piedi della salita, più la prima parte della salita. E non dimenticare che dopo il Barbotto avrai ancora davanti a te altri 113km e 2.200 mt di dislivello, quindi quello sforzo tornerà senz'altro a chiedere il conto sul finale.</p><p>In buona sostanza: il 39x27 va bene per chi vuole scendere sotto le 8h. Per chi vuole essere tranquillo, quindi avere un rapporto che in caso di cotta nera gli permetta di salire senza piangere sangue, suggerisco o un 36x28 o meglio ancora una compatta 34x27 e passa la paura.</p><p></p><p>In estrema (ma molto estrema) sintesi i miei consigli sono questi. É una gara che quindi oltre alla preparazione (che deve essere strutturata e curata sotto diversi aspetti) richiede una gestione in corsa molto importante sia dal punto di vista dell'alimentazione che sulla guida: non sei mai solo, é un vero e proprio fiume di gente che non smette mai e capita spesso che in mezzo a sto fiume ci siano grossi banchi di incapaci che rischiano di creare ingorghi, cadute, rallentamenti o incidenti. Quindi devi stare sempre vigile e attento(altro elemento che produce fatica a lungo andare).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Fleappo, post: 5745041, member: 33748"] Saró sincero: il lungo della 9 colli richiede una preparazione completamente focalizzata sull'obiettivo, specialmente se é la tua prima gran fondo. Chiaramente non é semplice darti qualche dritta, l'obiettivo é grande e complesso. Punto primo: la preparazione. La prima cosa utile da fare é iniziare a prendere dimestichezza non con i km fatti ma con le ore pedalate: il lungo, se arrivi preparato, durerà tra le 8 e le 10 ore quindi é importante capire fin da subito la tua capacità di endurance. Focalizza la prima parte della stagione interamente allo sviluppo delle capacità aerobiche e di fondo: devi allenare la resistenza di fondo e la brillantezza dopo anche 4-5 ore in sella. Devi lavorare inoltre non tanto sul sistema anaerobico ma su quello aerobico: la capacità di saper affrontare una salita dopo 4-5 ore di giro collinare con una gamba ancora lucida e tonica é un prerequisito fondamentale per evitare di patire un calvario disumano che potrebbe protrarsi anche per uno o due giorni. Punto secondo: l'alimentazione. Non stiamo parlando di una gara in circuito, ne di una mediofondo, ne di una granfondo di 5 ore. Parliamo di una gara di 205km con 3.600mt di dislivello: anche uno sgarro di 15-20 minuti nell'assimilare le giuste energie può provocare una cotta micidiale irreparabile. Devi alimentarti e idratarti costantemente e con i giusti alimenti nelle varie fasi della corsa. Punto terzo: i rapporti. Sulla carta il punto più critico é lo strappo finale del Barbotto. "Facile, é un muretto di 1km al 11%, metto il 39x27 e in un modo o nell'altro lo faccio." BEEEEEPPP!!!! Errore: é vero che 1km al 11% può sembrare fattibile, ma quando affronterai quel km avrai già 85km e 1000mt di dislivello ai piedi della salita, più la prima parte della salita. E non dimenticare che dopo il Barbotto avrai ancora davanti a te altri 113km e 2.200 mt di dislivello, quindi quello sforzo tornerà senz'altro a chiedere il conto sul finale. In buona sostanza: il 39x27 va bene per chi vuole scendere sotto le 8h. Per chi vuole essere tranquillo, quindi avere un rapporto che in caso di cotta nera gli permetta di salire senza piangere sangue, suggerisco o un 36x28 o meglio ancora una compatta 34x27 e passa la paura. In estrema (ma molto estrema) sintesi i miei consigli sono questi. É una gara che quindi oltre alla preparazione (che deve essere strutturata e curata sotto diversi aspetti) richiede una gestione in corsa molto importante sia dal punto di vista dell'alimentazione che sulla guida: non sei mai solo, é un vero e proprio fiume di gente che non smette mai e capita spesso che in mezzo a sto fiume ci siano grossi banchi di incapaci che rischiano di creare ingorghi, cadute, rallentamenti o incidenti. Quindi devi stare sempre vigile e attento(altro elemento che produce fatica a lungo andare). [/QUOTE]
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