si potrebbe anche dirlo al presidente, perché in realtà lui non lo ha fatto.
loro non hanno ristretto i partenti a 9000. è che si sono iscritti poco più di 8'000, è un 30% in meno di quelli che si iscrivevano nei primi 5 minuti, lasciandone fuori non si sa quanti, ma verosimilmente almeno altri 1000.
poi hanno visto che non sono riusciti ad arrivare manco a 9000 ed hanno detto "eh va beh, ma tanto volevamo farlo a partire dal 2023". l'anno prossimo gli basta mantenere i 110 euro per vedere che non arrivano manco agli 8000 di quest'anno per dire "eh ma noi volevamo ridurre a 7000".
lodevole il dribbling: hanno chiesto ad aprile di confermare la presenza di settembre, potendo fare comodamente gli investimenti su numeri noti e senza possibilità di spostare l'iscrizione (e poi tho, quest'anno c'hanno 3000/3500 posti liberi, guarda un po'. ma la scelta è "inevitabile" perché c'era da mantenere lo stipendio delle persone e le squadre giovanili coi soldi di chi non usufruisce del servizio
già il "baggianata" fa capire l'approccio all'intervista, ma piace almeno l'onestà, anche se non manifesta: i vostri soldi ci servono per la nostra sede e per il meraviglioso pistino: non c'è alcuna verità nei bilanci che devono tornare e i soldi che son precisi e quindi non si tengono le iscrizioni per gli anni successivi, c'è che è un business e voglio far soldi. è tanto legittimo quanto in malafede far passare la cosa per "necessità". non neghi la possibilità di tenere l'iscrizione per l'anno successivo (riaprendo le iscrizioni 2021) perché "altrimenti non ce la fai", ma "perché è mio diritto e faccio più soldi così". è legittimo voler far soldi senza erogare un servizio, se la legge lo permette, è penoso non rivendicarlo con chiarezza.
questa invece è una porcata: hai appena detto che le gestioni precedenti, quelle dei 50 euro, hanno messo da parte i soldi per costruire la sede nuova e il magnifico pistino e ora dici che ci stai preciso con 110 euro? qui è un peccato che il giornalista non abbia insistito, perché questa è vergognosa.
questa è altrettanto vergognosa: hanno bisogno dei numeri precisi il 25 aprile, cioè meno di 30 giorni prima della gara. nel 2021 hanno preteso l'ufficializzazione (pure a pagamento) più o meno 140 giorni prima.