Non avendo modo di ascoltare l'audio, tra queste la nuotata più efficace quale sarebbe ?
PS: Ieri 750 metri in 14.32. Alla fine ero cotto, ma già sarebbe un tempo che mi farebbe uscire nel gruppo. E devo ancora cominciare il corso di nuoto.
Nicolò Brivio;3882566 ha scritto:2 minuti al 100 (circa) non è malaccio, considerando la distanza.
certo, il tuo obiettivo deve essere quello di arrivare a nuotare a 1.45-1.40 e li vedrai che la differenza si sente, eccome.
solo a farlo fresco (ripetuta e basta), già (secondo me) un minuto bello e buono lo togli.
good work Jack!
sai che avevo visto quel video tempo fa. mi era (ovviamente direi) piaciuto molto ma non lo ritrovavo più.
parlando di me mi venogno in mente due cose:
1) sono 180 per 72kg (in diminuzione, l anno scorso eran 87/88) per cui ho un sovrappeso da triathlon ma non mi ritengo sovrappeso in generale. eppure il mio 'fondoschiena a pelo dell acqua ci sta pure se mi lego le caviglie. non sono certo un 'culone' eppure.... bah
2) parlando di quel video che mi sto riguardo notavo come nella vista dall alto (più o meno al minuto 1.00) la presa dell acqua avvenga portando molto la mano inizialmente verso l esterno. cosa che non faccio proprio. la tenessi io per 200m quella frequenza di bracciata con quella spinta....
Non so se arriverò a quei ritmi.
Mi son dimenticato di precisare che ieri avevo voglia di spingere e nello specifico ho usato molto di più le gambe e per la remata tenevo la mano concava a cucchiaio invece che piatta. Inoltre ho contato le bracciate per vasca (25 mt) un paio di volte, e per tre volte ne ho contate 23. Quindi risultato ottenuto con più forza ma meno tecnica.
Circa al video, ne deduco che occorre quindi cercare di tenere il culo più alto possibile !?!
ma la spinta non è un po' corta? non distende completamente il braccio.


possibile. Tutto si evolve, quando, 12 anni fa, conseguii il brevetto di istruttore di nuoto, primo livello magari per gli agonisti evoluti era già diverso, questo sarebbe stato considerato un errore. Ma, per esempio, oggi viene anche messa in discussione la rullata tacco-punta nella corsa, per cui tutto è possibile.
Mi piacerebbe conoscere il parere di Piccolo Tibet.

Tornando al titolo del posto...pensavo che.
Secondo me, nel triathlon, il nuoto è fondamentale, ma non è il più importante perchè pensandoci, se uno si allena a manetta sul nuoto, in bici (specie su distanze lunghe) può penare notevolmente!
La bici non perdona, e fare oltre i 30 di media in gare lunghe non è da tutti. Ancor di più se si trascura la corsa a piedi. Resistenza e tenuta sono fondamentali e quindi bisogna allenare molto anche la corsa..
Conclusione: il triathlon è davvero da considerarsi un unico sport (secondo me) dove si deve cercare di bilanciare il massimo possibile le proprie prestazioni in funzione di quelle successive..
mi riferisco al non completare la bracciata in fase di spinta.
Con la mano concava fai meno presa, ossia usi meno forza. Eventualmente serve se vuoi velocizzare la bracciata (alcuni allenatori usano addirittura far chiudere la mano a pugno). 23 è +o- del numero solito?
Il 'culo alto' è il risultato della spinta del costume o del pull, non è un obiettivo della nuotata. L'energia va spesa per avanzare, non per galleggiare
Nicolò Brivio;3886923 ha scritto:a che minuto/video ti riferisci?
se è a quello che ho postato io guarda bene la visuale dall'alto.
La tua ultima affermazione è completamente sbagliata per tutto il ragionamento che hai fatto. Nelle gare itu (draft) vince chi è più completo, chi nuota forte, chi pedala forte e chi corre forte, se hai solo una lacuna sei finito, se in bici non vai o ti staccano o poi non corri, se non nuoti hai quasi finito la gara, se non corri prendi minuti . Non a caso Gomez vince anche gare no draft e x terra, chi fa le gare Itu è di un altro pianeta. Se invece hai qualche lacuna, ti butti nelle gare senza scia, soprattutto se hai lacune nel nuoto. Riguardo all'allenamento gli elite Itu fanno anche 250-300 km in bici alla settimana, il ciclismo è curato come corsa e nuoto, in Italia sembra che sia una passeggiata davanti perchè a parte 2-3 non c'è chi ha la gamba per andarsene .Nicolò Brivio;3886918 ha scritto:il tuo discorso potrebbe funzionare se si parla di triathlon no draft.
ormai, anche nei pro, la prima scrematura per il podio la si fa in acqua.
chi è forte in acqua esce tra i primi e cerca di rimanere attaccato in bici e poi prova a giocarsela a piedi.
le olimpiadi sono un perfetto esempio.
se i brownlee avrebbero preso che ne so... 2 minuti da Gomez dall'acqua non lo avrebbero più ripreso lo spagnolo.
Ultimo esempio è Fabian, fortissimo in acqua, attaccato in bici, staccato a piedi.
Alla fine, volere o non volere, con il triathlon draft si perde un po' il fascino del vero triathlon, quello dove ogni frazione è fondamentale.
non voglio dire che il triathlon draft sia più facile o meno spettacolare, ma i valori delle varie frazioni sono sballati o comunque diversi dal no draft.
ho gareggiato 2 anni in svizzera dove la bici è fondamentale, quasi la frazione centrale di tutta la gara:
chi prende un 1-1.30 minuti a nuoto (se ha una buona bicicletta) può sperare di andare a riprendere gli altri atleti davanti e poi giocarsela a piedi.
In italia e in tutte le gare draft la bici assume più i connotati di una frazione preparatoria o di transizione prima di arrivare alla corsa, per cui uscire dal nuoto ti consente di arrivare facilmente con i top davanti alla frazione corsa per giocarti la vittoria.
non nascondo un pizzico di amarezza, nelle gare no draft, dal primo all'ultimo minuto sei tu con il tuo corpo, con le tue sensazioni, e tutta la tua performance è farina del tuo sacco. Con le gare draft, rischi molte volte, che se non sei un gran nuotatore, puoi mettere da parte molti sogni di gloria.
per questo, chi ha intenzione di gareggiare in gare draft è fondamentale che concentri il suo allenamento sul nuoto più che sulla bici per esempio (non sto dicendo di non fare la bici, ma di ri-considerare alcune proporzioni).
Di dare molta importanza prima di tutto al nuoto mantenendo la bici ed allenando la corsa. Perchè senza nuoto non vai da nessuna parte.
Una volta che hai un bel nuoto, passi ad allenare bene la corsa e a mantenere ancora una volta la bici.
Una volta che sei allenato come si deve sia sul nuoto che sulla corsa, allenare la bici ti risulterà facile e vedrai che risultati della madonna.
per il triathlon senza scia invece l'allenamento è più omogeneo, dove mantieni la tua frazione più forte per allenare come un matto le altre due.
Quindi è più equilibrato e i distacchi in bici, a nuoto e a piedi sono maggiori e c'è più varietà di prestazione.
con un triathlon senza scia, vince davvero chi è il più completo.
tutto questo naturalmente è un mio pensiero personale.