ti rispondo con una tua stessa frase:
"se non nuoti hai quasi finito la gara"
è questo quello che intendevo io con il mio discorso legato alle proporzioni di allenamento triathlon, dando prima di tutto importanza al nuoto.
secondo me funziona così nelle gare draft:
nelle gare itu la prima cosa per vincere qual'è? Essere forte a nuoto
nelle gare itu la seconda cosa per vincere qual'è? Essere forte a piedi
nelle gare itu la terza cosa per vincere qual'è? Non farsi staccare in bici
è per questo che io dicevo che le proporzioni rispetto alle gare no draft sono diverse. Nelle gare itu (come dicevi giustamente tu) o sei
necessariamente forte a nuoto o non vai da nessuna parte fin dal principio. Poi è vero, (guarda Fabian) fortissimo a nuoto ma poi si stacca a piedi.
perchè nelle gare no draft invece la cosa è diversa.
tu puoi essere ottimo (e non eccellente) in una frazione e riuscire a vincere lo stesso. Vuoi l'esempio? L'hai tirato proprio fuori tu.
Guarda Gomez all'XTerra.
Primo dall'acqua, recuperato e staccato in bici, e vince in rimonta a piedi.
in una gara draft se fosse stato staccato in bici sarebbe stato molto più difficile, se non impossibile, andare a recuperare il gap formatosi con la corsa.
Gomez ha così dimostrato che era l'atleta più completo in gara e ha vinto.
e per completezza di intende la capacità di limare le sue difficoltà con i suoi punti forti.
la MTB con il nuoto e la corsa.
Idem il nostro Fabian.
Pensa in una gara no draft, uscirebbe primo a nuoto, sarebbe forte in bici e riuscirebbe a difendersi a piedi. Le possibilità di vincita sono molte di più.
il mio discorso si concentra sulla fascia
elite, dove (si spera) che chiunque riesca a tenere la ruota di quello davanti a se.
Alle olimpiadi sbaglio o si è deciso tutto nella prima e nell'ultima frazione?
prima scrematura nell'acqua, nessuno si è staccato in bici del gruppetto dell'acqua, poi si sono scannati a piedi e ha vinto il più forte.
concludo come prima con un bel IMHO :)