Nicolò Brivio;3903215 ha scritto:A mio parere un paragone tra nuoto in vasca e frazione nuoto in acque libere si può fare ma solo approssimativamente.
A parte la diversità di acqua, (sia densità..quindi galleggiamento, che a me comporta anche una doversa nuotata) e la presenza di eventuali onde, ciò che incide a falsare il confronto è la possibilità, in gara, di stare in scia anche a più atleti. Personalmente poi, preferisco nuotare in mare senza fare le virate.. in piscina dover virare e interrompere la respirazione lo trovo ..affaticante..esco dalla virata sempre..![]()
ci sono queste differenze tra piscina e acque libere a mio avviso:
- onde
- scia
- sale (se si parla di mare)
- densità
- temperatura
- muta
- competizione
- confusione
- botte da orbi (sopratutto in partenza)
- perfetta direzione
- respirazione dettata da fattori esterni
per questo che secondo me, da maggio in poi è quasi obbligatorio allenarsi in acque libere :)[/QUOTE]
ed in aggiunta...SONO L'UNICA CHE SOFFRE DI ATTACCHI DI PANICO IN ACQUA? Li avevo superati tanto tempo fa (facevo tempi terribili xchè perdevo i primi 100-200 m x calmarmi) ..ma qst anno si son ripresentati in forma peggiore....un disastro

