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Metodologie di allenamento
Nuove frontiere: W' & CP parliamone
Testo
<blockquote data-quote="canserbero" data-source="post: 7391500" data-attributes="member: 107540"><p>Non capisco cosa intendi per “più efficaci” e la finalità di analizzare solo W’ dopo una certo numero di Kj (meglio sarebbe Kj/Kg); per avere una rappresentazione completa degli effetti della fatica sulla performance, sarebbe il caso di stimare la curva durata-potenza o disporre della curva durata-MMP dopo una certa soglia di Kj/Kg.</p><p></p><p>In merito a W’, considera che avrà delle fluttuazioni ridotte nel tempo. Infatti, W’ rappresenta quanto lavoro sei in grado di svolgere sopra a CP, pertanto la sua magnitudo dipende dalla forma delle curva e, in ultima analisi, dal fenotipo. Se sei un passista avrai un W’ che varia in un determinato range, stessa cosa per uno sprinter; forse gli all-rounder potrebbero avere più margine per modificare, nel corso della stagione, in maniera tangibile il valore di W’ con l’allenamento.</p><p></p><p>In linea di massima, se ci sono fluttuazioni grandi/rilevanti, allora prima cosa da fare è sincerarsi che il modello abbia sempre avuto sforzi massimali in domini temporali adeguati. Un caso emblematico di sottostima di W’ lo si ha spesso in inverno per coloro che si allenano sui rulli e non riescono ad esprimersi come si deve sotto i 3’</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="canserbero, post: 7391500, member: 107540"] Non capisco cosa intendi per “più efficaci” e la finalità di analizzare solo W’ dopo una certo numero di Kj (meglio sarebbe Kj/Kg); per avere una rappresentazione completa degli effetti della fatica sulla performance, sarebbe il caso di stimare la curva durata-potenza o disporre della curva durata-MMP dopo una certa soglia di Kj/Kg. In merito a W’, considera che avrà delle fluttuazioni ridotte nel tempo. Infatti, W’ rappresenta quanto lavoro sei in grado di svolgere sopra a CP, pertanto la sua magnitudo dipende dalla forma delle curva e, in ultima analisi, dal fenotipo. Se sei un passista avrai un W’ che varia in un determinato range, stessa cosa per uno sprinter; forse gli all-rounder potrebbero avere più margine per modificare, nel corso della stagione, in maniera tangibile il valore di W’ con l’allenamento. In linea di massima, se ci sono fluttuazioni grandi/rilevanti, allora prima cosa da fare è sincerarsi che il modello abbia sempre avuto sforzi massimali in domini temporali adeguati. Un caso emblematico di sottostima di W’ lo si ha spesso in inverno per coloro che si allenano sui rulli e non riescono ad esprimersi come si deve sotto i 3’ [/QUOTE]
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