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Nuove frontiere: W' & CP parliamone
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 7705611" data-attributes="member: 5183"><p>Ho ri-visitato qualche fonte, anche se di "mirate" a correlare W'bal e indici di ossigenazione muscolare si parla poco (immagino anche per le peculiarità intrinseche della misura che non permette correlazioni dirette perfette - ad esempio in un eventuale monitoraggio longitudinale occorrerebbe controllare anche eventuali variazioni dello spessore del tessuto adiposo nel punto di misura, oltre che mettere in conto possibili variazioni nel coinvolgimento dei muscoli attivi o di fasci muscolari a diverse capacità aerobiche / ossidative).</p><p>Ho ri-ragionato un po' e, giusto per fare il punto: sicuramente rapidità ed entità della riossigenazione sono correlate al livello atletico "aerobico". Sarebbe opportuno differenziare fra la risposta rapida (riperfusione e efficienza mitocondriale, quindi più locale, con i tempi caratteristici brevi - dell'ordine di 15-30 secondi), e la risposta differita (qualche minuto dopo, che è più sistemica in quanto l'ulteriore riossigenazione è più rappresentativa della conclusione dei vari processi, anche metabolici sistemici, che sono stati attivati durante lo sforzo e che richiedono una certa quota dell'ossigeno disponibile e del tempo per essere riportati in condizioni stazionarie / di equilibrio). Si conferma il discorso dei sistemi a diversa velocità e quindi il limite di un tau solo, che in ogni caso andrebbe comunque usato senza accontentarsi della formuletta valida in media su un certo gruppo.</p><p>Insomma, credo ci sia ancora un po' di lavoro da fare in proposito per avere qualcosa di generalizzabile (pur restando assolutamente validi il costrutto generale e le idee associate).</p><p></p><p>Scusa il pippone, puoi tranquillamente far finta di nulla :)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 7705611, member: 5183"] Ho ri-visitato qualche fonte, anche se di "mirate" a correlare W'bal e indici di ossigenazione muscolare si parla poco (immagino anche per le peculiarità intrinseche della misura che non permette correlazioni dirette perfette - ad esempio in un eventuale monitoraggio longitudinale occorrerebbe controllare anche eventuali variazioni dello spessore del tessuto adiposo nel punto di misura, oltre che mettere in conto possibili variazioni nel coinvolgimento dei muscoli attivi o di fasci muscolari a diverse capacità aerobiche / ossidative). Ho ri-ragionato un po' e, giusto per fare il punto: sicuramente rapidità ed entità della riossigenazione sono correlate al livello atletico "aerobico". Sarebbe opportuno differenziare fra la risposta rapida (riperfusione e efficienza mitocondriale, quindi più locale, con i tempi caratteristici brevi - dell'ordine di 15-30 secondi), e la risposta differita (qualche minuto dopo, che è più sistemica in quanto l'ulteriore riossigenazione è più rappresentativa della conclusione dei vari processi, anche metabolici sistemici, che sono stati attivati durante lo sforzo e che richiedono una certa quota dell'ossigeno disponibile e del tempo per essere riportati in condizioni stazionarie / di equilibrio). Si conferma il discorso dei sistemi a diversa velocità e quindi il limite di un tau solo, che in ogni caso andrebbe comunque usato senza accontentarsi della formuletta valida in media su un certo gruppo. Insomma, credo ci sia ancora un po' di lavoro da fare in proposito per avere qualcosa di generalizzabile (pur restando assolutamente validi il costrutto generale e le idee associate). Scusa il pippone, puoi tranquillamente far finta di nulla :) [/QUOTE]
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