La provocazione la puoi reclamare all'atto pratico, di persona, non mentre sei a casa a spippolare sullo smartphone.Detto che chi minaccia e insulta ha SEMPRE torto, da un punto di vista legale credo ci sia l’attenuante della provocazione.
La provocazione la puoi reclamare all'atto pratico, di persona, non mentre sei a casa a spippolare sullo smartphone.Detto che chi minaccia e insulta ha SEMPRE torto, da un punto di vista legale credo ci sia l’attenuante della provocazione.
Oppure, come ho fatto una volta io, rispondergli che non gli auguro che suo figlio incontri uno come lui. "Che c'entra mio figlio?" "Tutti i ciclisti sono figli di qualcuno" "eh, ma..."Personalmente, se uno mi dovesse dire che fanno bene a stendermi, gli risponderei di provare la sensazione di un pelo da parte di una macchina mentre è a bordo strada e poi di riparlarne. E se non bastasse gli direi di farsi stendere lui personalmente e di raccontarmi com'è andata.
In teoria sono d'accordo al 100%. Poi però, in pratica, i ciclisti morti sono 250 ed i comici 0.Inutile dire che sono contrario e chi minaccia di morte qualcuno è altrettanto imbecille quanto il comico, perché prima o poi c'è sempre l'esaltato che passa dalle parole ai fatti.
ma possibile che non lo capisci???un conto e' istigare alla violenza o reato,altro fare ironia su stronzateE questo chi lo stabilisce, la sensibilità è diversa e per un musulmano irridere il proprio dio è ben più grave di una barzelletta sui ciclisti tanto è vero che sono andati lì a sparargli. Non credo che qualcuno domattina se ne vada in giro a schiacciare ciclisti o pedoni volontariamente per una barzelletta.
Poi mi sa che ti sei dimenticato le vignette su amatrice, sul ponte morandi o su Rigopiano![]()
Appunto, chi lo stabilisce? Per me e per la mia sensibilità quel monologo potrebbe essere ben più grave di una vignetta su una divinità per me inesistente, per cui potrei sentirmi autorizzato a cercare l'autore e tirarlo giù dalle spese. Ah no? Eh, allora la "sensibilità" non può essere usata come giustificazione per sparare a qualcuno. Neanche per un musulmano, almeno in un paese liberale.E questo chi lo stabilisce, la sensibilità è diversa e per un musulmano irridere il proprio dio è ben più grave di una barzelletta sui ciclisti tanto è vero che sono andati lì a sparargli.
Volontariamente o no, ne ammazzano 250 all'anno e molte migliaia vengono feriti. Non mi pare il caso di auspicarne altri.Non credo che qualcuno domattina se ne vada in giro a schiacciare ciclisti o pedoni volontariamente per una barzelletta.
Vignette che auspicavano che gente morisse per terremoti , valanghe o crollo di ponti? O vignette che ironizzavano pesantemente sull'incapacita di un paese di fare prevenzione e manutenzione?Poi mi sa che ti sei dimenticato le vignette su amatrice, sul ponte morandi o su Rigopiano![]()

Hai ragione, era una comicità molto più bella e mi piacerebbe rivederne ancora di comicità cosi! Ieri guardavo, per caso, uno spettacolo di Gigi Proietti e....i comici di adesso devono mangiarne di panini per arrivare a quei livelli!!!!Erano altri tempi, soprattutto erano diversi i destinatari dei film in cui recitavano. Oggi non puoi essere "divertente" senza spararla grossa.
Hai ragione, era una comicità molto più bella e mi piacerebbe rivederne ancora di comicità cosi! Ieri guardavo, per caso, uno spettacolo di Gigi Proietti e....i comici di adesso devono mangiarne di panini per arrivare a quei livelli!!!!
Io non ho mai visto spettacoli di gente famosa o concerti, non sono sociopatico ma odio i luoghi affollati (figurati che, se posso, evito come la peste gli ipermercati a Natale....) l'unico concerto che ho visto sono stati i Nomadi (ai tempi di Danilo) in un piccolo teatro, però i monologhi dei grandi comici del passato li guardo sempre volentieri!OT Proietti l'ho visto a teatro quando andavo ancora a scuola, ricordo ancora le risate che mi fece fare. Un grande, senza dubbio.
Senza considerare i ciclisti morti dalle risate a causa delle sue "battute".Oppure, come ho fatto una volta io, rispondergli che non gli auguro che suo figlio incontri uno come lui. "Che c'entra mio figlio?" "Tutti i ciclisti sono figli di qualcuno" "eh, ma..."
In teoria sono d'accordo al 100%. Poi però, in pratica, i ciclisti morti sono 250 ed i comici 0.
In Italia guai a fare satira sul colore della pelle o sul antisemitismo,ma allo stesso tempo passa che i ciclisti debbano essere investiti ( spesso uccisi) perché ci stanno sulle balle,in un paese civile non solo non andava in onda ma quel comico sarebbe stato rimosso dal programma
Si, ma se per non dare visibilità alle cazzate non se ne dovrebbe parlare allora non andrebbero più in onda i dibattiti e i programmi di approfondimento politico......o tutti i vari talk-show "che squittiscono ad ogni ora un nuovo vero".....Comunque volevo aggiungere che in tutto questo caos mediatico (nemmeno più di tanto visto che coinvolge al 99% ciclisti), stiamo dando visibilità a questo pagliaccio.
Insomma cazzata detta ed è sulla bocca di tutti, nel bene e nel male.
Condivido. Ha detto delle cose da un lato inopportune in maniera inopportuna, ha tutto sommato riconosciuto che poteva risparmiarselo. Sono giorni e giorni che si va avanti con sta crociata mediatica. Non è che se un comico o pseudo tale dice cagate in tv, qualcuno è autorizzato o giustificato a trarne spunto, nè penso che lo faccia venendogli in mente di farlo perchè lo ha sentito in tv, sennò non ci pensava. Insomma non è certo una istigazione.Non sapevo chi fosse questo comico.
Ho visto il video incriminato e ho visto il suo video di scuse.
Dai è un pezzo venuto male con delle battute sbagliate che si poteva risparmiare, come del resto spiega anche lui.
Ma di più' basta.... finiamola qui..
Non si può fare una contabilità simile, le minacce non si fanno. Punto.Per cui se il problema sono le "minacce", forse occorrerebbe prestare più attenzione a quelle supportate da vittime vere, e non a quelle ipotetiche.
Sono d'accordo in teoria ma non in pratica.Non si può fare una contabilità simile, le minacce non si fanno. Punto.
Con questa logica il prossimo passo sarà di dire che le donne se le cercano, che se le ammazzano è perchè qualcosa di male l'hanno fatta e farla passare per satira o per informazione.In tal senso, forse si, la si può considerare satira. Becera, triste ma satira, intesa come evidenziazione irrisoria e sferzante, di un costume (la malevolenza verso i ciclisti) realmente in essere nella società.
Non sapevo chi fosse questo comico.
Ho visto il video incriminato e ho visto il suo video di scuse.
Dai è un pezzo venuto male con delle battute sbagliate che si poteva risparmiare, come del resto spiega anche lui.
Ma di più' basta.... finiamola qui..
Esatto è proprio questo il nocciolo della questione! Se non lo ha fatto i casi sono due:Il problema è che il video di scuse NON ESISTE! L'ha detto lui che non era un video di scuse...