se (lo metto perchè deve essere accertato il dna nelle sacche) il sangue risulta di Basso secondo voi è giusto punirlo?
o deve essere assolto perchè anche altri corridori hanno fatto le stesse pratiche.... o meglio fino a che si accerta che tutti i corridori coinvolti vengano puniti?
che strano il ''caso'' Basso!
due anni fa domina il giro....e poi una ''crisi''...e perde
....!
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2007/04_Aprile/30/basso.shtml
Questa è stata, ad ogni modo, una decisione obbligata. Se Basso non avesse chiesto la rescissione del contratto sarebbe stata la Discovery, volente o nolente, a doverlo fare...
Basso ha però l'età dalla sua parte...i suoi 29 anni, anche nel caso di due anni di squalifica per accertata colpevolezza, potrebbero permettergli di tornare in bici e togliersi ancora delle belle soddisfazioni...
queste cmq sono soltanto supposizioni finchè non ci sarà una sentenza a chiarire la posizione del corridore varesino...
Ecco, basta senno vi cazzio.
01/05/2007Lettera aperta di Ivano Fanini: Caro Ivan...Caro Ivan,
ci conosciamo dai tempi in cui eri di casa a Lucca, quando il tuo ex team manager Bjiarne Rijs qui aveva ancora residenza e tu venivi ad allenarti e a soggiornare da lui, per collaborare anche con il dott. Luigi Cecchini. Vorrei ricordare che prima di te, ho avuto occasione di collaborare da vicino con queste persone, anzi, sia luno che laltro hanno cominciato a muovere i primi passi nel ciclismo internazionale proprio grazie a me.
Rjis, arrivò in Italia quando era ancora un atleta juniores grazie al sottoscritto e fu assistito proprio dal mio team nelle gare che svolse nel nostro paese a partire dal Giro della Lunigiana. Mentre il secondo ha iniziato a fare il medico sportivo ed il preparatore atletico con la mia squadra nel 1986. Ho avuto talmente tante esperienze nel mondo del ciclismo basti pensare che quasi metà gruppo (tra atleti e personale) è passato tra le mie file che posso permettermi di parlare, ma soprattutto di rivolgermi a te. Queste esperienze mi hanno portato negli ultimi anni ad improntare la mia vita - in questo sport - in unica direzione: quella della guerra al doping e la tutela della salute degli atleti a 360°.
Potrei spiegarti il motivo di questa mia lettera partendo da molto lontano, tuttavia, anche se non è mia natura cercherò di essere coinciso e passerò subito al sodo. Devo ricordare a te e allintero movimento ciclistico alcuni avvenimenti che se fossero accaduti, avrebbero cambiato la storia e molto probabilmente oggi non saremmo di fronte a tutti questi scandali, come quello che ti coinvolge in prima persona, perché sarebbero state sancite quasi sicuramente delle leggi importanti e certe regole sporche tuttoggi presenti sarebbero state cancellate. E mi riferisco al mancato blitz da parte dei Nas alla carovana del Giro dItalia proveniente dalla Grecia nel 1996 da me denunciato. Se non ci fosse stata la soffiata, tutte le squadre, compresa la mia, sarebbero state trovate con le mani nel sacco.
Questo evento avrebbe provocato il finimondo ma sicuramente avrebbe cambiato le cose. Così come avrebbe potuto cambiarle Marco Pantani se solo mi avesse ascoltato, o ancora più di recente Mario Cipollini, adesso puoi farlo tu.
Per quanto riguarda Pantani, Il giorno della vittoria a Madonna di Campiglio, a poche ore dallo scandalo, lo invitai infatti (tramite un Ansa pubblicata solo dal Corriere dello Sport Stadio la mattina del sabato 5 giugno) a fare da trascinatore del gruppo nella guerra al doping. Se invece di torturarsi fino alla morte, avesse risposto al mio invito, la storia sarebbe stata molto diversa e magari Marco oggi sarebbe ancora qui tra noi. Purtroppo non sono stato ascoltato, anzi, Marco mi criticò aspramente, mentre Mario rispose che la campagna contro il doping non intendeva farla in quanto lunica campagna che conosceva era quella in cui abitava: in campagna io ci abito. Io comunque non mi sono mai fermato. Nonostante la mia squadra sia stata tagliata fuori da molte delle competizioni più prestigiose, ho sempre continuato sulla mia strada, ho accettato le critiche, le bastonate che per via di questi miei ideali tutti non hanno esitato a tirarmi addosso. E il prezzo che ho dovuto pagare (e tuttoggi continuo a farlo) per portare avanti questa guerra ma non mi tirerò mai indietro. La mia forza comunque sta nel fatto che la verità è un bene troppo importante e vale la pena dare tutto per essa. Oggi anche tu puoi fare altrettanto. Come Pantani (o Cipollini) ieri, tu hai oggi la possibilità di diventare il condottiero di questa battaglia. In questo momento sei lunico in grado di far cambiare le cose, il solo che, confessando, possa salvare il ciclismo. Quindi io ti scrivo affinché tu domani vada di fronte al Procuratore del CONI Torri e ti decida a raccontare tutta la verità, senza cadere nel tranello di chi ti prometterà di salvarti o di tirarti fuori da questa situazione. Lhanno già fatto in passato complicandoti ancora di più la situazione. Tu sei un campione, lo sei sempre stato anche prima di incontrare Fuentes. Come Pantani, non avevi bisogno del doping e se lo hai fatto è stato soltanto per adeguarti al sistema, al business. Devi parlare Ivan, perché tu non sei il solo colpevole, come non lo sono tutti quegli atleti coinvolti
nell Operacion Puerto. Quasi tutto il movimento ciclistico mondiale (a partire da molti juniores, per poi passare ai dilettanti, fino ai professionisti) oggi è sporco e colpevole. Sono sicuro che se troverai la forza ed il coraggio, proprio come ha fatto Manzano (sia in Spagna che in Italia), di voltare pagina, denunciando tutto il marcio che cè in questo mondo e racconterai la verità, la gente ti amerà e ti apprezzerà ancora di più. Non mancheranno le critiche, le accuse, le bastonate, - proprio come è accaduto a me - ma ne varrà la pena perché sarai stato vero e questo ti darà la forza di rialzarti e di affrontare qualsiasi squalifica e di tornare più forte di prima, in un ciclismo che magari grazie alle tue denunce sarà diverso, migliore .
Toglierai quellombra oscura di doping che adesso ti avvolge e tutti capiranno chi è Ivan Basso. In questo modo salverai il futuro del ciclismo e diventerai ancor di più il simbolo di questo sport, il vero campione di tutti noi. Mi auguro che tu decida di ascoltarmi e seguendo gli ideali di amore e vita, me lo auguro sia per il tuo bene - visto che se ti pentirai e collaborerai andrai incontro ad una squalifica senzaltro minore - che per il bene del ciclismo che mai più di adesso si trova in mano tua.
Ivano Fanini
da tuttobiciwe b.it
P.S. Per me Fanini è un grande!!
tra le righe ma neanche tanto si deduce che sia pantani e cipollini erano pieni come lo è ora basso......
È quello che ci ho letto anche io.
In effetti è un grande Fanini, da quello che ha scritto si capisce che è una persona da ammirare.
Se (e ripeto se, visto che continuo a credere e sperare che sia pulito) Basso risultasse dopato vorrei tanto che facesse come Fanini gli consiglia. È una persona di grande carisma e personalità, come dimostrato l'anno scorso al giro e chissà se potrebbe fare qualcosa per riportare sù questo sport.
Comunque ripeto che spero che sia pulito è che finisca tutto presto.
credo che se lo trovano "pieno", squalificato x squalificato dovrebbe s.putta.narli tutti e fare nomi cognomi e codici fiscali... però così otterrebbe che se ritornerà a correre avrà tutto il gruppo contro (come i mafiosi) come accadde a Simeoni. (pure Pozzato, giovane pischerlo andò a dargli dei nomi nella tappa di limoges al tour)
E' inutile la prova del DNA sulle sacche, non serve ad escludere l'emotrasfusione, basta andare all'AVIS e comprare due litri di sangue e farsi una trasfusione.
Il doping del sangue (emotrasfusione) a questo punto puo' essere presunto non provato.
Si sarebbe punto e a capo.
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