Operacion Puerto

zeromeno

Apprendista Velocista
13 Ottobre 2004
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che strano il ''caso'' Basso!
due anni fa domina il giro....e poi una ''crisi''...e perde
l'anno scorso ridomina il giro e viene ''tagliato fuori'' dal circuito pro-tour...
...a me non è particolarmente simpatico,ma indubbiamente è l'italiano piu' forte dgli ultimi 10 anni(o quello che si droga meglio...)e stè storie mi fanno un po' pensare!
 

Soccio

Maglia Amarillo
13 Gennaio 2005
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Anywhere (Earth planet)
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Colnago C60
se (lo metto perchè deve essere accertato il dna nelle sacche) il sangue risulta di Basso secondo voi è giusto punirlo?
o deve essere assolto perchè anche altri corridori hanno fatto le stesse pratiche.... o meglio fino a che si accerta che tutti i corridori coinvolti vengano puniti?

...a questo punto la migliore soluzione sarebbe dare un nome a tutte le sacche....e ovviamente i proprietari punirli...il sangue deve stare nelle vene e non nelle sacche!!!
 

Johan

Apprendista Cronoman
9 Dicembre 2005
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Asti
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http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2007/04_Aprile/30/basso.shtml

Questa è stata, ad ogni modo, una decisione obbligata. Se Basso non avesse chiesto la rescissione del contratto sarebbe stata la Discovery, volente o nolente, a doverlo fare...:cry

Basso ha però l'età dalla sua parte...i suoi 29 anni, anche nel caso di due anni di squalifica per accertata colpevolezza, potrebbero permettergli di tornare in bici e togliersi ancora delle belle soddisfazioni...

queste cmq sono soltanto supposizioni finchè non ci sarà una sentenza a chiarire la posizione del corridore varesino...

più che supposizioni sono SUPPOSTE ... nel senso che comunque sia, ce lo siamo preso in quel posto, sia noi tifosi che Basso
 

Maxx

Apprendista Cronoman
20 Maggio 2004
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....
Ecco, basta senno vi cazzio.

scusami Chopper rimango un po' male a legger quanto da te scritto visto che potevi esser più cortese, sarà pur vero che ho discusso, in modo magari acceso e sopra le righe, con Archmarco ma non mi sembra il caso di usare un modo di esprimersi come quello da te adottato...


avevi e hai il diritto di far presente queste situazioni ma potevi usare un tono più civile visto che siete i primi a dar il buon esempio. tutto qui e senza rancore credimi... :-)

ciao
Maxx
 

Soccio

Maglia Amarillo
13 Gennaio 2005
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Anywhere (Earth planet)
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Colnago C60
io stavolta sulla vicenda devo dire che sono stato un indovino...avevo un forte presentimento ....che non fosse finita lì.......poi saranno i fatti e le vicende future a chiarire il tutto...ma i personaggi coinvolti non mi sono mai piaciuti!!!
 

Soccio

Maglia Amarillo
13 Gennaio 2005
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Anywhere (Earth planet)
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Colnago C60
01/05/2007Lettera aperta di Ivano Fanini: Caro Ivan...Caro Ivan,
ci conosciamo dai tempi in cui eri di casa a Lucca, quando il tuo ex team manager Bjiarne Rijs qui aveva ancora residenza e tu venivi ad allenarti e a soggiornare da lui, per collaborare anche con il dott. Luigi Cecchini. Vorrei ricordare che prima di te, ho avuto occasione di collaborare da vicino con queste persone, anzi, sia l’uno che l’altro hanno cominciato a muovere i primi passi nel ciclismo internazionale proprio grazie a me.
Rjis, arrivò in Italia quando era ancora un atleta juniores grazie al sottoscritto e fu assistito proprio dal mio team nelle gare che svolse nel nostro paese a partire dal Giro della Lunigiana. Mentre il secondo ha iniziato a fare il medico sportivo ed il preparatore atletico con la mia squadra nel 1986. Ho avuto talmente tante esperienze nel mondo del ciclismo – basti pensare che quasi metà gruppo (tra atleti e personale) è passato tra le mie file –che posso permettermi di parlare, ma soprattutto di rivolgermi a te. Queste esperienze mi hanno portato negli ultimi anni ad improntare la mia vita - in questo sport - in unica direzione: quella della guerra al doping e la tutela della salute degli atleti a 360°.
Potrei spiegarti il motivo di questa mia lettera partendo da molto lontano, tuttavia, anche se non è mia natura cercherò di essere coinciso e passerò subito al sodo. Devo ricordare a te e all’intero movimento ciclistico alcuni avvenimenti che se fossero accaduti, avrebbero cambiato la storia e molto probabilmente oggi non saremmo di fronte a tutti questi scandali, come quello che ti coinvolge in prima persona, perché sarebbero state sancite quasi sicuramente delle leggi importanti e certe regole sporche – tutt’oggi presenti – sarebbero state cancellate. E mi riferisco al mancato blitz da parte dei Nas alla carovana del Giro d’Italia proveniente dalla Grecia nel 1996 da me denunciato. Se non ci fosse stata la soffiata, tutte le squadre, compresa la mia, sarebbero state trovate con le mani nel sacco.
Questo evento avrebbe provocato il finimondo ma sicuramente avrebbe cambiato le cose. Così come avrebbe potuto cambiarle Marco Pantani se solo mi avesse ascoltato, o ancora più di recente Mario Cipollini, adesso puoi farlo tu.
Per quanto riguarda Pantani, Il giorno della vittoria a Madonna di Campiglio, a poche ore dallo scandalo, lo invitai infatti (tramite un Ansa pubblicata solo dal Corriere dello Sport Stadio la mattina del sabato 5 giugno) a fare da trascinatore del gruppo nella guerra al doping. Se invece di torturarsi fino alla morte, avesse risposto al mio invito, la storia sarebbe stata molto diversa e magari Marco oggi sarebbe ancora qui tra noi. Purtroppo non sono stato ascoltato, anzi, Marco mi criticò aspramente, mentre Mario rispose che la campagna contro il doping non intendeva farla in quanto l’unica campagna che conosceva era quella in cui abitava: ‘in campagna io ci abito’. Io comunque non mi sono mai fermato. Nonostante la mia squadra sia stata tagliata fuori da molte delle competizioni più prestigiose, ho sempre continuato sulla mia strada, ho accettato le critiche, le bastonate che per via di questi miei ideali tutti non hanno esitato a tirarmi addosso. E’ il prezzo che ho dovuto pagare (e tutt’oggi continuo a farlo) per portare avanti questa guerra ma non mi tirerò mai indietro. La mia forza comunque sta nel fatto che la verità è un bene troppo importante e vale la pena dare tutto per essa. Oggi anche tu puoi fare altrettanto. Come Pantani (o Cipollini) ieri, tu hai oggi la possibilità di diventare il condottiero di questa battaglia. In questo momento sei l’unico in grado di far cambiare le cose, il solo che, confessando, possa salvare il ciclismo. Quindi io ti scrivo affinché tu domani vada di fronte al Procuratore del CONI Torri e ti decida a raccontare tutta la verità, senza cadere nel tranello di chi ti prometterà di salvarti o di tirarti fuori da questa situazione. L’hanno già fatto in passato complicandoti ancora di più la situazione. Tu sei un campione, lo sei sempre stato anche prima di incontrare Fuentes. Come Pantani, non avevi bisogno del doping e se lo hai fatto è stato soltanto per adeguarti al sistema, al business. Devi parlare Ivan, perché tu non sei il solo colpevole, come non lo sono tutti quegli atleti coinvolti
nell ’Operacion Puerto. Quasi tutto il movimento ciclistico mondiale (a partire da molti juniores, per poi passare ai dilettanti, fino ai professionisti) oggi è ‘sporco’ e colpevole. Sono sicuro che se troverai la forza ed il coraggio, proprio come ha fatto Manzano (sia in Spagna che in Italia), di voltare pagina, denunciando tutto il marcio che c’è in questo mondo e racconterai la verità, la gente ti amerà e ti apprezzerà ancora di più. Non mancheranno le critiche, le accuse, le bastonate, - proprio come è accaduto a me - ma ne varrà la pena perché sarai stato vero e questo ti darà la forza di rialzarti e di affrontare qualsiasi squalifica e di tornare più forte di prima, in un ciclismo che magari grazie alle tue denunce sarà diverso, migliore .
Toglierai quell’ombra oscura di doping che adesso ti avvolge e tutti capiranno chi è Ivan Basso. In questo modo salverai il futuro del ciclismo e diventerai ancor di più il simbolo di questo sport, il vero campione di tutti noi. Mi auguro che tu decida di ascoltarmi e seguendo gli ideali di amore e vita, me lo auguro sia per il tuo bene - visto che se ti pentirai e collaborerai andrai incontro ad una squalifica senz’altro minore - che per il bene del ciclismo che mai più di adesso si trova in mano tua.

Ivano Fanini


da tuttobiciwe b.it
P.S. Per me Fanini è un grande!!
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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01/05/2007Lettera aperta di Ivano Fanini: Caro Ivan...Caro Ivan,
ci conosciamo dai tempi in cui eri di casa a Lucca, quando il tuo ex team manager Bjiarne Rijs qui aveva ancora residenza e tu venivi ad allenarti e a soggiornare da lui, per collaborare anche con il dott. Luigi Cecchini. Vorrei ricordare che prima di te, ho avuto occasione di collaborare da vicino con queste persone, anzi, sia l’uno che l’altro hanno cominciato a muovere i primi passi nel ciclismo internazionale proprio grazie a me.
Rjis, arrivò in Italia quando era ancora un atleta juniores grazie al sottoscritto e fu assistito proprio dal mio team nelle gare che svolse nel nostro paese a partire dal Giro della Lunigiana. Mentre il secondo ha iniziato a fare il medico sportivo ed il preparatore atletico con la mia squadra nel 1986. Ho avuto talmente tante esperienze nel mondo del ciclismo – basti pensare che quasi metà gruppo (tra atleti e personale) è passato tra le mie file –che posso permettermi di parlare, ma soprattutto di rivolgermi a te. Queste esperienze mi hanno portato negli ultimi anni ad improntare la mia vita - in questo sport - in unica direzione: quella della guerra al doping e la tutela della salute degli atleti a 360°.
Potrei spiegarti il motivo di questa mia lettera partendo da molto lontano, tuttavia, anche se non è mia natura cercherò di essere coinciso e passerò subito al sodo. Devo ricordare a te e all’intero movimento ciclistico alcuni avvenimenti che se fossero accaduti, avrebbero cambiato la storia e molto probabilmente oggi non saremmo di fronte a tutti questi scandali, come quello che ti coinvolge in prima persona, perché sarebbero state sancite quasi sicuramente delle leggi importanti e certe regole sporche – tutt’oggi presenti – sarebbero state cancellate. E mi riferisco al mancato blitz da parte dei Nas alla carovana del Giro d’Italia proveniente dalla Grecia nel 1996 da me denunciato. Se non ci fosse stata la soffiata, tutte le squadre, compresa la mia, sarebbero state trovate con le mani nel sacco.
Questo evento avrebbe provocato il finimondo ma sicuramente avrebbe cambiato le cose. Così come avrebbe potuto cambiarle Marco Pantani se solo mi avesse ascoltato, o ancora più di recente Mario Cipollini, adesso puoi farlo tu.
Per quanto riguarda Pantani, Il giorno della vittoria a Madonna di Campiglio, a poche ore dallo scandalo, lo invitai infatti (tramite un Ansa pubblicata solo dal Corriere dello Sport Stadio la mattina del sabato 5 giugno) a fare da trascinatore del gruppo nella guerra al doping. Se invece di torturarsi fino alla morte, avesse risposto al mio invito, la storia sarebbe stata molto diversa e magari Marco oggi sarebbe ancora qui tra noi. Purtroppo non sono stato ascoltato, anzi, Marco mi criticò aspramente, mentre Mario rispose che la campagna contro il doping non intendeva farla in quanto l’unica campagna che conosceva era quella in cui abitava: ‘in campagna io ci abito’. Io comunque non mi sono mai fermato. Nonostante la mia squadra sia stata tagliata fuori da molte delle competizioni più prestigiose, ho sempre continuato sulla mia strada, ho accettato le critiche, le bastonate che per via di questi miei ideali tutti non hanno esitato a tirarmi addosso. E’ il prezzo che ho dovuto pagare (e tutt’oggi continuo a farlo) per portare avanti questa guerra ma non mi tirerò mai indietro. La mia forza comunque sta nel fatto che la verità è un bene troppo importante e vale la pena dare tutto per essa. Oggi anche tu puoi fare altrettanto. Come Pantani (o Cipollini) ieri, tu hai oggi la possibilità di diventare il condottiero di questa battaglia. In questo momento sei l’unico in grado di far cambiare le cose, il solo che, confessando, possa salvare il ciclismo. Quindi io ti scrivo affinché tu domani vada di fronte al Procuratore del CONI Torri e ti decida a raccontare tutta la verità, senza cadere nel tranello di chi ti prometterà di salvarti o di tirarti fuori da questa situazione. L’hanno già fatto in passato complicandoti ancora di più la situazione. Tu sei un campione, lo sei sempre stato anche prima di incontrare Fuentes. Come Pantani, non avevi bisogno del doping e se lo hai fatto è stato soltanto per adeguarti al sistema, al business. Devi parlare Ivan, perché tu non sei il solo colpevole, come non lo sono tutti quegli atleti coinvolti
nell ’Operacion Puerto. Quasi tutto il movimento ciclistico mondiale (a partire da molti juniores, per poi passare ai dilettanti, fino ai professionisti) oggi è ‘sporco’ e colpevole. Sono sicuro che se troverai la forza ed il coraggio, proprio come ha fatto Manzano (sia in Spagna che in Italia), di voltare pagina, denunciando tutto il marcio che c’è in questo mondo e racconterai la verità, la gente ti amerà e ti apprezzerà ancora di più. Non mancheranno le critiche, le accuse, le bastonate, - proprio come è accaduto a me - ma ne varrà la pena perché sarai stato vero e questo ti darà la forza di rialzarti e di affrontare qualsiasi squalifica e di tornare più forte di prima, in un ciclismo che magari grazie alle tue denunce sarà diverso, migliore .
Toglierai quell’ombra oscura di doping che adesso ti avvolge e tutti capiranno chi è Ivan Basso. In questo modo salverai il futuro del ciclismo e diventerai ancor di più il simbolo di questo sport, il vero campione di tutti noi. Mi auguro che tu decida di ascoltarmi e seguendo gli ideali di amore e vita, me lo auguro sia per il tuo bene - visto che se ti pentirai e collaborerai andrai incontro ad una squalifica senz’altro minore - che per il bene del ciclismo che mai più di adesso si trova in mano tua.

Ivano Fanini


da tuttobiciwe b.it
P.S. Per me Fanini è un grande!!

Ha ragione.Speriano che lo faccia,anche se ho molti dubbi.
 

march

Apprendista Cronoman
28 Gennaio 2005
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Ghezzano (Pisa)
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tra le righe ma neanche tanto si deduce che sia pantani e cipollini erano pieni come lo è ora basso......

È quello che ci ho letto anche io.

In effetti è un grande Fanini, da quello che ha scritto si capisce che è una persona da ammirare.

Se (e ripeto se, visto che continuo a credere e sperare che sia pulito) Basso risultasse dopato vorrei tanto che facesse come Fanini gli consiglia. È una persona di grande carisma e personalità, come dimostrato l'anno scorso al giro e chissà se potrebbe fare qualcosa per riportare sù questo sport.

Comunque ripeto che spero che sia pulito è che finisca tutto presto.

o-o
 

Johan

Apprendista Cronoman
9 Dicembre 2005
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Asti
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sarebbe bello che dicesse:
"ok, io sono andato da fuentes ... ma con me c'era bjarne e tutta la csc, in sala d'aspetto conobbi meglio lance, una gran brava persona...mentre invece gibo è antipatico anche quando è in coda dal dottore. Ulrich si ingozza di patatine mentre aspetta il suo turno e cunego è proprio un bravo papà mentre culla la bimba.
Nel frattempo mentre aspettavo sono usciti dallo studio valverde e bettini che stavano rifinendo la "preparazione" in vista del mondiale, mentre zabel e petacchi che sono 2 tirchi cercavano di "contrattare" sul prezzo del trattamento... e bla bla bla... la discussione proseguirebbe x ore".

Spero che quanto scritto sopra sia solo fantaciclismo e che sia una immane cazzzata, in realtà è ovvio che si spera che il suo DNA non sia lo stesso contenuto in una delle 109 sacche incriminate...

però...
 

Johan

Apprendista Cronoman
9 Dicembre 2005
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Asti
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credo che se lo trovano "pieno", squalificato x squalificato dovrebbe s.putta.narli tutti e fare nomi cognomi e codici fiscali... però così otterrebbe che se ritornerà a correre avrà tutto il gruppo contro (come i mafiosi) come accadde a Simeoni. (pure Pozzato, giovane pischerlo andò a dargli dei nomi nella tappa di limoges al tour)
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
dello squinzismo ovvero come trasformare la semplice lotta al doping in una guerra di religione con risvolti ideologici. fanini vuole raddrizzare il legno storto dell'umanità? prego si accomodi, con le parole è bravo (e qualche gonzo come me ci potrebbe pure credere). però lasci stare pantani e cipollini. o almeno pantani che, capirai, è un paio di metri sotto terra e non può dirci se il buon consiglio dello squinzi gli avrebbe salvato la pellaccia o meno. nel dubbio mi permetto di credere che le cose non stiano così.
il metodo squinzi/(fanini) è il metodo travaglio applicato al ciclismo: confessate ladroni, confessate che tanto i tifosi lo sanno che siete pieni come uova!
bisogna ridare il ciclismo in mano ai tifosi è il refrain squinziano. ai tifosi e ai giovani, categorie sociali che al solo sentir nominare mi fanno portar mano al revolver.
il problema squinzi o non squinzi rimane, per me, insoluto:
che diavolo ne sappiamo noi dei sacrifici che hanno fatto pantani cipollini basso nella loro vita per arrivare ai livelli che sono arrivati? nulla, a meno che non conosciate qualcuno possa entrare nella mente di altre persone.
io no. niente cade dal cielo (neanche la rivoluzione come diceva rosa luxemburg) e ogni atleta si conquista quello che è con fatica. il tifoso no, a quello basta giudicare gli altri.
 

ross61

Pedivella
17 Gennaio 2007
416
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viareggio
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Bici
OLMO SIRIUS
È quello che ci ho letto anche io.

In effetti è un grande Fanini, da quello che ha scritto si capisce che è una persona da ammirare.

Se (e ripeto se, visto che continuo a credere e sperare che sia pulito) Basso risultasse dopato vorrei tanto che facesse come Fanini gli consiglia. È una persona di grande carisma e personalità, come dimostrato l'anno scorso al giro e chissà se potrebbe fare qualcosa per riportare sù questo sport.

Comunque ripeto che spero che sia pulito è che finisca tutto presto.

o-o


Vorrei ricordare :

1 con Cipo il sig. Fanini ha avuto una grossa questione legata all'ultima stagione di Mario e quindi permettetemi di pensare che magari Fanini abbia , anche giustamente , il dentino un poco avvelenato con lui.

2 l'articolo di Fanini dà per certo che Basso sia colpevole . allora a questo
non occorre più che confessi , và a casa e basta !

Caro IVAN nonostante tutto e tutti attualmente sei il più Grande !
 

Virenk

Maglia Iridata
19 Novembre 2005
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Piana Maremmana
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Bici
bmc
credo che se lo trovano "pieno", squalificato x squalificato dovrebbe s.putta.narli tutti e fare nomi cognomi e codici fiscali... però così otterrebbe che se ritornerà a correre avrà tutto il gruppo contro (come i mafiosi) come accadde a Simeoni. (pure Pozzato, giovane pischerlo andò a dargli dei nomi nella tappa di limoges al tour)

Credo che questo non accadrà mai, nemmeno dopo la morte di Pantani nessuno ha avuto il coraggio di uscire fuori allo scoperto, e spiegare "come funziona questo mondo"...
 

Antonio

Apprendista Scalatore
2 Dicembre 2005
1.805
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Merano (BZ)
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Bici
Bianchi 928 IASP
A proposito della famosa intervista di Simoni sulla Gazzetta riportata nei precedenti post nessuno ha visto integralmente la puntata di ieri di Bici & Bike su RTTR (una TV locale)?
Simoni era ospite della trasmissione e (pateticamente e, direi, anche stupidamente) mi pareva sostenesse che due giornalisti della Gazzetta hanno scritto quello che hanno voluto (e chi ci crede!!!!).
Purtroppo però ho visto solo la seconda parte della trasmissione e quindi non so cosa avesse detto prima.
 
P

pirata_Sempre

Guest
E' inutile la prova del DNA sulle sacche, non serve ad escludere l'emotrasfusione, basta andare all'AVIS e comprare due litri di sangue e farsi una trasfusione.
Il doping del sangue (emotrasfusione) a questo punto puo' essere presunto non provato.
Si sarebbe punto e a capo.

...non credo sia proprio così...farsi rimettere in circolo il proprio sangue non è proprio come farsi mettere il sangue di qualcun altro, seppur compatibile...non puoi fare le emotrasfusioni per correre in bici col sangue di un altro...ci vorrebbe troppo tempo prima che il tuo sangue lo accetti (anche un giorno potrebbe essere troppo tempo)...

...l'unica cosa che voglio dire sull'argomento non è assolutamente paragonare Basso a Pantani (storie TROPPO diverse...anche ciclisticamente parlando...) ma solo constatare che se Basso chiede la risoluzione del contratto pare (e dico pare) un'ammissione di colpevolezza...forse ha preferito così piuttosto che fare come Ullrich che si proclamava innocente fino ad un minuto prima che dicessero che il DNA corrispondeva...

Concordo, però, con chi dice che si è innocenti fino a prova contraria: per me Basso non è pulito, ma se dovesse risultare che lui non c'entra nulla avrebbero fatto un gravissimo danno al ciclismo, oltre che ovviamente al corridore e alla persona...