Operacion Puerto

augusto72

Pedivella
15 Luglio 2005
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Siracusa
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Si, mi sa proprio che ci resterà fregato in ogni caso. Tanto, tutti glia altri vanno a pane, acqua,vitamine e ...!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma che andassero 'sti zelantissimi investigatori a ... ! ... cercarsi i delinquenti veri !!
Esprimo tutta la mia solidarietà a Ivan.
Ciao
Augusto
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Bici
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secondo me in questi momenti chi ci gode -e nemmeno poco- è Riis, che all'atto pratico sembra aver preso, un'ALTRA volta, la decisione giusta...

Sulla Gazzetta questa mattina Riis dice che non sapeva niente dei rapporti di Basso con Fuentes e che' non puo' controllare i corridori quando stanno a casa.Ma i medici in squadra che cosa ci stano a fare?Se un suo corridore fa un numero inaspettato (vedi O'Gray alla Roubaix) non gli viene qualche sospetto,o per lui e' normale come quando viaggiava a 60% e vinceva un Tour.Se sta' zitto fa piu' bella figura.E' ora che per queste storie iniziano a pagare anche le squadre.E' facile fare dei contratti in cui la responsabilita' ricade tutta sui corridori.
 

JackSawyer

Pedivella
21 Dicembre 2006
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Saltara (PU)
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Assolutamente no!! Però non è nemmeno giusto impedire ad uno di correre perchè ci sono le indagini in corso. Tizio, Caio o Sempronio smettono di gareggiare dal momento in cui sono condannati colpevoli dagli organi preposti.

E che facciamo?? Dalla panettiera sotto casa han rubato le patatine: tutti gli abituali clienti mica vengono messi in gattabuia...

Io sarei per le cose drastiche: l'atleta X è stato trovato positivo ai controlli? Da momento della sentenza se ne può pure stare a casa a fare gli origami o prendere la bici per andare a fare la spesa..

Ma non trovo ammissibile impedire ad uno di gareggiare prima che ne venga dimostrata la colpevolezza, e se al termine dell'inchiesta si scopèrisse che l'atleta sospeso dalla propria squadra fosse innocente?? Ma scherziamo??

Q8
+o- si sa come vanno le cose :cry ma fino a quando non è provata la colpevolezza l'atleta ha il diritto di gareggiare
 

JackSawyer

Pedivella
21 Dicembre 2006
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Saltara (PU)
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infatti le squadre e il ds sono al corrente di tutto...
ogni volta, anche se fanno la farsa di cadere dalle nuvole.....
il problema è che se punisci la squadra per un corridore anche gli altri atleti pagano...
non so....

io darei multe pesanti alle squadre con atleti trovati positivi all'antidoping
soldi da usare per effettuare più frequenti e migliori controlli
una squadra sa se il suo atleta si dopa e se non ne ha la certezza può effettuare dei controlli in proprio:per una squadra del protour penso che non ci siano problemi di soldi per organizzare tali controlli
vuoi vedere che la situazione potrebbe migliorare!?
 

JackSawyer

Pedivella
21 Dicembre 2006
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Saltara (PU)
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Sulla Gazzetta questa mattina Riis dice che non sapeva niente dei rapporti di Basso con Fuentes e che' non puo' controllare i corridori quando stanno a casa.Ma i medici in squadra che cosa ci stano a fare?Se un suo corridore fa un numero inaspettato (vedi O'Gray alla Roubaix) non gli viene qualche sospetto,o per lui e' normale come quando viaggiava a 60% e vinceva un Tour.Se sta' zitto fa piu' bella figura.E' ora che per queste storie iniziano a pagare anche le squadre.E' facile fare dei contratti in cui la responsabilita' ricade tutta sui corridori.

e già... il grande "Mister Sixty Percent":ueh: