Operacion Puerto

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
1.016
1
Roma
Visita sito
Leggete qua, sembra che stia scoppiando una bomba.

01/05/2007 Doping di squadra nella Telekom di Bjarne Riis «Al Team Telekom l'Epo era pratica quotidiana». E' la sconvolgente denuncia di Jeff D'Hont, ex massaggiatore belga del team tedesco dal 1992 al 1996, contenuta nel suo libro appena uscito in Belgio, del quale il settimanale tedesco «Der Spiegel» ha presentato ampi stralci. Per D'Hont, in quello che era e resta il più importante team professionistico tedesco, che ora corre con il nome T-Mobile, la somministrazione di Epo era la norma, il tutto con il beneplacido dei due medici del team, luminari dell'Università di Friburgo e la regia dell'ex direttore sportivo Walter Godefroot. Sotto accusa soprattutto il danese Bjarne Riis, vincitore del Tour nel 1996, che secondo D'Hont era quello che più di tutti faceva uso delle dosi di epo, tanto che veniva chiamato «mister 64 per cento», per il suo altissimo ematocrito. «Mi sono deciso a rivelare tutto perché il ciclismo è solo omertà», ha detto l'ex massaggiatore. Adesso non si può escludere neppure l'abbandono delle corse da parte della T-Mobile.
 

beorn

Apprendista Cronoman
14 Giugno 2006
3.057
1
50
Visita sito
Qualcuno non ha corso un giro perche ha un cane di nome Birillo (2006)...Ma hai ragione tu, quel signore che ha un cane di nome Piti e corre tutt'ora, ha ricevuto lo stesso trattamento di Basso

non so nemmeno di chi tu stia parlando, non conosco i nomi dei cani dei corridori, e se un'indagine si deve basare sul nome degli animali domestici...beh :lookaround:

Mah...io l'ho scritto a te, perchè pur non sapendo chi dovrebbe agire mi dici che il trattamento è stato uguale per tutti.

da parte della magistratura che segue l'inchiesta, si.
da parte di squadre, pubblico, stampa, etc decisamente no.
per me ha senso solo la prima.
 

Pivens

Apprendista Scalatore
11 Dicembre 2004
2.409
89
Moncalieri
Visita sito
non so nemmeno di chi tu stia parlando, non conosco i nomi dei cani dei corridori, e se un'indagine si deve basare sul nome degli animali domestici...beh :lookaround:
Qui il nome dei cani in realtà c'entra poco...Vuoi scommettere che alla vigilia della Vuelta ne Valverde ne Zaballa saranno convocati dalla magistratura spagnola a riferire sull'Operacion Puerto, ne tantomeno la suddetta magistratura avrà riaperto il caso "Operación Puerto"?




da parte della magistratura che segue l'inchiesta, si.
da parte di squadre, pubblico, stampa, etc decisamente no.
per me ha senso solo la prima.
Mah...sinceramente di quello che scrivono i giornali, i corridori penso se ne sbattano altamente. È sbagliato dire che Basso ora è fermo perchè la magistratura italiana è più "zelante" di quella spagnola?
 

beorn

Apprendista Cronoman
14 Giugno 2006
3.057
1
50
Visita sito
Qui il nome dei cani in realtà c'entra poco...Vuoi scommettere che alla vigilia della Vuelta ne Valverde ne Zaballa saranno convocati dalla magistratura spagnola a riferire sull'Operacion Puerto, ne tantomeno la suddetta magistratura avrà riaperto il caso "Operación Puerto"?

Mah...sinceramente di quello che scrivono i giornali, i corridori penso se ne sbattano altamente. È sbagliato dire che Basso ora è fermo perchè la magistratura italiana è più "zelante" di quella spagnola?

probabile che sia come dici tu, quindi sarebbe meglio che la magistratura italiana facesse finta di nulla?
 

Pivens

Apprendista Scalatore
11 Dicembre 2004
2.409
89
Moncalieri
Visita sito
probabile che sia come dici tu, quindi sarebbe meglio che la magistratura italiana facesse finta di nulla?
Eh no! Non ho detto ne sottointeso questo. Se però torniamo al punto iniziale della discussione, tu mi hai detto che parlare di trattamento impari per i corridori coinvolti nell' Operacion Puerto equivale a fare demagogia. Io ti ho solo spiegato perchè credo che alla prova dei fatti non sia così: Basso non è stato trattato dalla magistratura italiana nello stesso modo in cui la magistratura spagnola ha trattato i "suoi" corridori.
 

tiforosso

Pignone
15 Novembre 2006
196
14
Visita sito
Bici
GIANT Defy Advanced Pro 0
Ciclismo: rinviata udienza Basso
Indice Ultim'ora

ROMA - L'udienza di Ivan Basso di fronte alla Procura antidoping del Coni e' stata rinviata a data da destinarsi per esigenze emerse nell'audizione odierna, tenutasi presso la Sala dei Presidenti al Foro Italico di Roma. Lo ha comunicato il legale del ciclista, Massimo Martelli. (Agr)
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
9.560
779
58
Dove una volta c'era un lago
Visita sito
Bici
In prestito
Questa è la gran str**zata del codice etico, tanto voluto dall'UCI; come ho detto in un topic, non ricordo quale, questo è il miglior modo per far si che le rogne se le sbrighino gli altri, e non la federazione internazionale.

Come si fa a dare credibilita' al codice etico quando uno dei principali realizzatore di questo codice e' stato Manolo Sainz.
 

beorn

Apprendista Cronoman
14 Giugno 2006
3.057
1
50
Visita sito
Eh no! Non ho detto ne sottointeso questo. Se però torniamo al punto iniziale della discussione, tu mi hai detto che parlare di trattamento impari per i corridori coinvolti nell' Operacion Puerto equivale a fare demagogia. Io ti ho solo spiegato perchè credo che alla prova dei fatti non sia così: Basso non è stato trattato dalla magistratura italiana nello stesso modo in cui la magistratura spagnola ha trattato i "suoi" corridori.

in questo non posso darti torto, anche se persnalmente (mi auguro!) fatico a credere ad una magistratura di parte a seconda della nazione.
spero di sbagliarmi ma non mi stupirei piú di nulla...
 
P

pirata_Sempre

Guest
...ma se lui è pulito perchè rinviare l'udienza?! Prima finisce la storia prima torna a correre...;nonzo%
 

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
8.989
130
Ferrara
twitter.com
Bici
Graziella Deluxe
Come si fa a dare credibilita' al codice etico quando uno dei principali realizzatore di questo codice e' stato Manolo Sainz.

Certo, hai ragione, ma il mio punto è che fin dall'inizio è sbagliata come cosa perchè l'UCI (che dovrebbe essere il governo che agisce e controlla) dice ai vari gruppi Pro Tour, "voi dovete seguire questo codice e voi dovete fermare, se necessario, i vari corridori".
 

danny

Apprendista Scalatore
27 Maggio 2004
2.628
50
Arezzo
www.danny.it
non sò se era già stato postato ma ho trovato questo stralcio di intervista a manzano:

Manzano: «Così nascondevano il sangue»
Fa il giardinire, Jesus Manzano. Vive a Zarzalejo, paesino di mezza monatgna a 70 km da Madrid. Nel 2004, dopo tre anni di doping verticale vissiuto in prima persona (autoemotrasfuzione con il medico Eufemiano Fuentes, a rischio della propria pelle), Manzano denunciò inascoltato la cupola del sistema doping spagnolo.


Sta bene, Manzano, non vive covando rancori, però sa tante cose, e gli piacerebbe raccontarle. Per l'Operacion Puerto ha collaborato con la Guardia Civil, è stato chiamato a testimoniarte dal giudice Serrano e si è costituito parte civile.

Manzano, l'archiaviazione dell'Operacion Puerto non le è andata giù.
«Con tutte le prove che hanno raccolto... La Guardia Civil ha fatto un lavoro perfetto, però tutto è stato messo a tacere con il denaro. Stanno cercando di chiudere la bocca un po' a rtutti con i soldi. Ho un cd con la registrazione di una conversazione nella quale Carlos Bueren, l'avvocato di Manolo Saiz, offre al mio legale, Santiago Lucas, 180.000 euro per convincermi a ritirare la denuncia, a lasciar perdere. L'offerta è poi scesa a 90 mila euro, che ho rifiutato. Il mio legale mi consigliava di accettare e per questo l'ho cambiato».

Lei è stato minacciato?
«No, mi hanno offerto soldi e hanno fatto pressione perché ritirassi le denunce».

Pensa che i medici Fuentes e Merino Batrse siano ancora in attività?
«Sì, secondo me tutto continua come prima. Alla fine sono liberi, senza accuse, non è successo niente. E' un amico ciclista mi ha detto che c'è un'altra centrale del doping che ancora non è stata scoperta, dalle parti di Valencia, dove operano altri medici».

Come ci si dopa senza farsi scoprire?
«Si fa un trattamento di epo durante gli allenamenti, così da arrivare a valori di ematocrito pari a 56-57. A quel punto si estrae il sangue (arricchito di globuli rossi, ndr): ogni borsa di mezzo litro prelevata fa calare i valori di tre punti. Si va a correre, e quando i valori si abbassano a 44-45, allora ci si inietta una o due sacche di sangue rinforzato».

E il sangue come viaggiava?
«In contenitori di tetrapak, aperti, lavati e risigillati. I cartoni dei succhi di friutta o del vino. I “corrieri" li mettevano in un trolley per farli passare comne bagaglio a mano in aereo».

Ora con le nuove misure di sicurezza in vigore agli aeroporti non si può più fare.
«Inventeranno qualcosa d'altro. Magari viaggeranno in macchina, cosa vuoi che sia un ritardo di un giorno a fronte di un business tanto ricco».

Ma non è pericoloso portare il giro il sangue così?
«E perché, tenere 200 sacche di sangue in frigo di un appartamento non è pericoloso? Se il frogo si rompe? Chi controlla. Quegli appartamenti erano usati solo per il doping, non ci abitava nessuno . Era facile prendersi un epatite o altro».

Che cosa pensa della situazione di Ivan Basso?
«Che per ora vale la presunzione d'innocenza. Ma c'è il rischio che vada a finire come Ullrich: diceva che non c'entrava niente, ed è stato incastrato dal Dna».

Ha visto Basso a Madrid?
«No».

Lei ha fatto i nomi di altri sportivi.
«Sì, in un programma televisovo, gente dell'atletica, Abel Anton, Alberto Garcia e Reyes Estevez, erano tutti con Fuentes».

Ha ricevuto querele?
«No, nulla».

Ha anche detto di aver visto dei calciatori.
«Sì, spagnoli, di primissimo piano. Ma se fai il nome di un calciatore questo arriva con 7 avvocati. Sto già spendendo una fortuna».

Quali atleti italiano erano con il medico Fuentes?
«Marco Pantani l'ho visto personalmente in Calle Zurbano, una volta che con Jimenez aspettavamo che ci ricevesse Fuentes. Il massaggiatore Francisco Javier fernandez, noto come El Rubio, mi ha fatto il nome di Cipollini. Io al tempo non lo sapevo, ma El Rubio era il braccio destro di Fuentes e mi ha dato per certa la collaborazione tra Mario e Fuentes nel 2002».

Jimenez e Pantani non ci sono più.
«Come Jesus Rollan, storico nazionale della pallanuoto psagnola. Una morte prematura come quella del “Chava” e di Marco. E' l'altra faccia della medaglia doping. Si prendono tanti antidepressivi, che danno dipendenza. Durante un Tour sono arrivato a prendere 8 pastiglie di Prozac. Tre subito all'arrivo. Erano per combattere la fame (pesavo 56 kg, e sono alto 1,78), l'inibizione e l'arrivo di cattivi pensieri. In America la chiamano la pastiglia della felicità, no?».

Ha conosciuto un corridore pulito?
«Sì, Juan Miguel Cuenca, un mio compagno alla Kelme. Ma solo perché aveva un problema all'arteria iliaca: con l'epo gli si addensava il sangue e non sentiva più le gambe».

tratto da «La Gazzetta dello Sport»
 

7merak7

Apprendista Cronoman
16 Dicembre 2005
3.655
21
43
Vicenza
Visita sito
quando leggo o sento di pantani che era bravo e pulito mi vien da ridere.
ripeto la mia opinione: allenatevi finchè volete, non riuscirete a fare MAI prestazioni (anche di 5 minuti) paragonabili a quelle di un professionista.
 

valmarani

Pignone
19 Dicembre 2006
135
0
Visita sito
Dalla lista del caro Eufemiano: numero 1: Ullrich, 2: Basso, 4: Botero, 5: Sevilla, 7: Unai Osa, 8: Aitor Osa, 11: Hamilton, 12: Gutierrez Cataluña, 14: Heras, 19: Zaballa, 20: Jaksche......... 25: amigo de Birillo..............
'

Se Birillo fosse basso, "l'amigo" di Birillo chi potrebbe essere? Lombardi forse? Abita da lungo tempo a Madrid...
 

Johan

Apprendista Cronoman
9 Dicembre 2005
3.136
41
42
Asti
Visita sito
'

Se Birillo fosse basso, "l'amigo" di Birillo chi potrebbe essere? Lombardi forse? Abita da lungo tempo a Madrid...

e chi sennò...

...e chissà perchè le sedi dei ritiri invernali sono CANARIE E VALENCIA... perchè il clima è piacevole e il panorama gradevole?! si ...anche... ma sopratutto....:-x

sono furbi quelli...(x modo di dire ovviamente)