Operacion Puerto

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via col vento
16 Aprile 2004
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Castelnuovo d.G.
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Focus Izalco Sram Red
Mi vengono in mente le parole di Cunego e l'astio di Simoni nei confronti del varesino, come dare loro torto ora?
Sbaglio o Simoni ha qualche trascorso pure lui con la giustizia sportiva? Può parlare Cunego (che per me è al di sopra di alcun sospetto in quanto non ha mai avuto problemi di giustizia sportiva), ma Simoni proprio no.
 

merlino

Gregario
25 Agosto 2005
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Ancona
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una
dalla Gazzetta dello Sport (on-line)
Le reazioni
GIUSEPPE MARTINELLI (Ex d.s. Marco Pantani)
"Difficile fare paragoni, sono storie diverse. Ma il presidente Di Rocco è uomo di sport, ha detto bene, ha detto la verità. Se Basso è riuscito a sputare il rospo è perché ha dimostrato carattere: ma è anche vero che si sente più tutelato, a differenza di quello che capitò al mio Marco. Basso questa volta non ci ha deluso".
GIANNI BUGNO (Ex corridore e segretario Assocorridori)
"Per me non cambia nulla, la mia stima nei confronti di Basso resta immutata. Ma ribadisco con forza che a farne le spese è sempre il corridore. Possibile che la squadra e chi dormiva con lui non sapesse niente? Mi meraviglia che queste cose escano sempre a pochi giorni dal Giro d'Italia. Lui ha avuto il coraggio di ammettere le sue colpe ma nei momenti migliori della carriera nessuno ha aperto bocca. L'Operacion Puerto? Mi meraviglio che si parli solo di ciclismo, visto che nella lista ci sono tante altre discipline sportive".
ANGELO ZOMEGNAN (Resp. organiz. manifest. ciclistiche RCS Sport)
"Ivan ha fatto un gesto di grande coraggio. Mi allineo in pieno a ciò che ha detto il presidente federale Di Rocco, ha interpretato perfettamente quello che è il sentimento del mondo del ciclismo. Ora non bisogna lasciarlo solo. Quali ripercussioni sul Giro d'Italia che scatta sabato? Non ne vedo al momento. Non vedo big che possano rinunciare alla corsa".
IVANO FANINI (Patron dell'Amore&Vita)
"Lo sapevo che sarebbe andata a finire così. Lo avevo immaginato parlando con Lombardi, il suo manager. Potrebbe essere la grande occasione di far cambiare le cose. Basso sa tutto di tutto il movimento. Ha già dimostrato di essere intelligente, di avere capito che la strada è quella giusta. Ora spero che capisca: non deve pensare solo a salvare la sua posizione, mi auguro che faccia qualcosa di importante. A livello di ciclismo in generale, intendo. E poi potrebbe fare l'uomo immagine della lotta al doping. L'invito ad unirsi a me? La mia proposta è sempre valida. Mi sono sentito con Lombardi: se vogliono fare una cosa a livello mondiale noi siamo a disposizione come squadra e sponsor. Siamo pronti a fare tutto il possibile".
DAVIDE REBELLIN (Gerolsteiner)
"Confido nelle capacità di Basso di riprendersi da una situazione difficile. Al di là dell'inchiesta che lo vede coinvolto, Ivan ha sempre vinto fin dagli esordi in bicicletta. Senza di lui la corsa rosa al via sabato prossimo avrà un pronostico più allargato per il successo finale con Cunego, Simoni e Savoldelli a darsi battaglia sulle salite decisive dell'ultima settimana".
FRANCO BALLERINI (C.t. Nazionale)
"Quella del presidente Di Rocco è una gran bella frase, che fa onore all'uomo: non lasciare solo Ivan Basso, in un frangente del genere è rivolto all'opinione pubblica. Significa: Ivan Basso è un bravo ragazzo, non è un bandito. Ivan e i giudici hanno indicato la linea da seguire. Si è pentito, ma non è "il pentito del ciclismo": ha sbagliato, ha ammesso il suo errore, è giusto che paghi, ma sia chiaro, Ivan non è un delinquente, quindi cautela nei giudizi".
PAT MCQUAID (Presidente Uci)
"Nessuno lascerà solo nessuno. Se vuole, Basso avrà il supporto dell'Uci, di sicuro noi non lo lasceremo solo. Ma una cosa è certa: le regole vanno rispettate, non potranno essere previsti sconti di pena, come previsto dalle sanzioni Wada. Sono triste perchè apprendere che Basso ha praticato o frequentato situazioni illecite, mi sembra veramente uno... spreco di talento. Ma è anche vero che l'eventuale collaborazione con la giustizia del corridore è il segnale che ora sui corridori c'è una pressione forte, e che si deve chiudere un capitolo. E così la cosa migliore è confessare e andare oltre. In termini politici questa vicenda ripropone le relazioni tra Uci e federazioni nazionali - dice riferendosi al caso italiano - quando abbiamo inviato il dossier Puerto in Italia eravamo convinti che c'era qualcosa su cui indagare. Ora chi troppo in fretta archiviò il caso deve riflettere. Se non fossimo stati sicuri, non ci saremmo sbilanciati. Detto questo, anche l'Uci non lascerà solo Basso, come tutti gli altri in queste condizioni".
PALMIRO MASCIARELLI (Patron Acqua&Sapone-Mokambo)
"Ha fatto bene, un pò tardi, ma ha fatto bene. È inutile cercare di nascondere la verità. Se lui fosse stato sincero, probabilmente avrebbe potuto già gareggiare. Sette sacche di sangue mi sembrano una cosa surreale, da ex ciclista non me l'aspettavo. Queste cose non fanno bene al movimento. Altri nomi? Ci sono già, ma Basso deve pensare a se stesso. Nella lista di Fuentes, già medico della squadra Kelme, i nomi ci sono già: sono una cinquantina di ciclisti e altri atleti di discipline differenti, in totale duecento. L'Uci (Unione ciclistica internazionale, ndr) farebbe bene a muoversi in altro modo e la Wada (Agenzia mondiale antidoping, ndr) dovrebbe focalizzarsi anche su altri sport".

Avete letto come lo stanno difendendo? Incredibile come si voglia chiudere gli occhi davanti a quello che è accaduto: cioè se la Procura Anti-doping del Coni non avesse ricevuto le oltre 6000 pagine dalla Spagna con nuovi riscontri, e il procuratore non gli avesse detto: con queste carte ti inchiodano alle tue responsabilità e ti becchi 2 anni, questo miserabile, piccolo uomo avrebbe continuato a prendere per il culo tutti quanti, rubando soldi e vittorie a chi se li merita davvero. Infatti solo a questo punto il verme ha deciso di collaborare, quando ha capito di non avere più alternative... e adesso gli consentiranno pure di tornare a correre, magari al Giro 2008... che bello spettacolo per noi appassionati, gente pura e che ci crede davvero nello sport.
E tutti i mesi passati a professarsi innocente? e le interviste in cui si dichiarava vittima? Sei un pagliaccio, hai tolto dignità al nostro sport.
Altrochè sconto di pena visto che ha confessato!! Ma scherziamo??? Pena triplicata, per tutto il danno che ha creato al ciclismo e ai suoi colleghi!! Restituisca la vittoria del Giro a Simoni, e tutti i guadagni collegati.
 

crostata

Pedivella
14 Gennaio 2007
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tarquinia
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secondo me bisogna accettare il fatto,
IL CICLISMO è QUESTO,
è così dai tempi di coppi e bartali (vedi simpson),
è stato così ai tempi di gimondi, di moser, di indurain, di pantani, di basso.
prima c'erano le anfetamine, poi gli ormoni anabolizzanti, poi il gh e l'insulina, poi l'epo , poi il sangue congelato, tra un pò (forse già adesso) il genetico.
allora ci arrendiamo???????????
il ciclismo è questo, prendere o lasciare, e chi dice che si sente preso in giro da basso forse dovrebbe aspettare sotto il cammino la notte di natale almeno lo chide all'omino con la barba lunga di darci un ciclismo pulito, tanto credere per credere.
senza offendere nessuno eh, però accettando questo fatto forse si riescono ad evitare delusioni, e si accetta lo sport (tutto) per quello che è.
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Trieste
digilander.libero.it
Sbaglio o Simoni ha qualche trascorso pure lui con la giustizia sportiva? Può parlare Cunego (che per me è al di sopra di alcun sospetto in quanto non ha mai avuto problemi di giustizia sportiva), ma Simoni proprio no.

Simoni è stato indagato per tracce di cocaina. E' la vecchia storia delle caramelle della zia. Dalla sua è da dire che la coca, se la tirava, lo faceva per i festini e non per andare più forte in bici. Ciò non esclude che non facesse altro.
E' inutile nascondersi dietro a delle illusioni. A quei livelli e a quelle prestazioni se non t'aiuti non c'arrivi. Poi c'è chi s'aiuta per andare prima in forma, chi per recuperare velocemente, chi è carico come una betoniera. Lo si chiama "doping" come se fosse tutto uguale ma ci sono mille varianti e pratiche diverse. Del resto i grandi "flop" sono figli probabilmente più di una moderazione nel caricarsi che di una preparazione sbagliata.
Quello che io noto è che tutti i ciclisti o quasi:
- hanno l'ematocrito alto naturale
- leccano la topa alla moglie quando ha gli ormoni alti
- soffrono d'asma e devono prendere cortisonici
- hanno patologie che nel mndo normale colpiscono 1/1.000.000 e tra i ciclisti 1/5 e devono prendere ormoni
e via cantando con tutte le scuse per giustificare le anomalie del loro organismo.
Mi spiace per Basso ma non è più falso di tanti altri; non lo voglio santo subito ma nemmeno crocifiggerlo... ci sono campioni del recente passato altrettanto sospetti a cui siamo affezionati più che alla Vergine...
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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sì e ci pedalicchio
Sbaglio o Simoni ha qualche trascorso pure lui con la giustizia sportiva? Può parlare Cunego (che per me è al di sopra di alcun sospetto in quanto non ha mai avuto problemi di giustizia sportiva), ma Simoni proprio no.

Sì, anche Simoni ha avuto i suoi problemi con la bumba, però io mi riferivo a quanto accaduto nell'ultima tappa di montagna al Giro dell'anno scorso.
Consideravo Basso un galantuomo e quindi non credevo alla richiesta di soldi denunciata da Simoni dopo l'arrivo. Invece ora Basso ha perduto tutta la sua credibilità, oltre che la faccia.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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sì e ci pedalicchio
Simoni è stato indagato per tracce di cocaina. E' la vecchia storia delle caramelle della zia. Dalla sua è da dire che la coca, se la tirava, lo faceva per i festini e non per andare più forte in bici. Ciò non esclude che non facesse altro.

No, mi pare che aveese avuto anche una squalifica per doping, quando tra i pro' non combinava nulla. La storia della coca è molto più recente.
 

Stevia

NO RIM NO PARTY
13 Novembre 2006
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Garlenda ( SV )
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Bici
Scott, Cannondale
E' triste la faccenda ma non sono mai gli atleti a sbagliare ma il sistema e chi lo comanda che ti costringe a fare così. E questo in tutti gli sport ( pure il curling ). Io dalla mia parte sono e sarò sempre innocentista x chiunque atleta. Mi piacerebbe però che tutti e dico tutti ammettessero le loro colpe: sogno irrealizzabile...
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Bici
In prestito
Sbaglio o Simoni ha qualche trascorso pure lui con la giustizia sportiva? Può parlare Cunego (che per me è al di sopra di alcun sospetto in quanto non ha mai avuto problemi di giustizia sportiva), ma Simoni proprio no.

Secondo me non puo' parlare neanche Cunego,perche' va' in giro con un certificato che giustifica l'ematocrito alto,pero' si sa come funzionano sti' certificati.
 

ede

Apprendista Velocista
10 Febbraio 2006
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copenhagen
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Avete letto come lo stanno difendendo? Incredibile come si voglia chiudere gli occhi davanti a quello che è accaduto: cioè se la Procura Anti-doping del Coni non avesse ricevuto le oltre 6000 pagine dalla Spagna con nuovi riscontri, e il procuratore non gli avesse detto: con queste carte ti inchiodano alle tue responsabilità e ti becchi 2 anni, questo miserabile, piccolo uomo avrebbe continuato a prendere per il culo tutti quanti, rubando soldi e vittorie a chi se li merita davvero. Infatti solo a questo punto il verme ha deciso di collaborare, quando ha capito di non avere più alternative... e adesso gli consentiranno pure di tornare a correre, magari al Giro 2008... che bello spettacolo per noi appassionati, gente pura e che ci crede davvero nello sport.
E tutti i mesi passati a professarsi innocente? e le interviste in cui si dichiarava vittima? Sei un pagliaccio, hai tolto dignità al nostro sport.
Altrochè sconto di pena visto che ha confessato!! Ma scherziamo??? Pena triplicata, per tutto il danno che ha creato al ciclismo e ai suoi colleghi!! Restituisca la vittoria del Giro a Simoni, e tutti i guadagni collegati.
secondo me é meglio andarci piano con gli insulti. Io basso lo difendo sinceramente. Ieri tutti Bassiani e oggi vi svegliate colpevolisti, vi sentite presi in giro. Presi in giro di che? Semmai ha preso in giro gli altri ciclisti che ancora una volta lo difendono perché loro sanno che potrebbe capitare anche a loro. Mi chiedo quante vicende cosí debbano capitare perché la gente cominci a vedere il mondo per quello che é realmente, grigio, grigio tendente al marrone mer da. Il bianco e il nero ve lo credete voi che credete alle fate. Io a babbo natale non ci credevo giá da tempo. Io l'ho sempre detto che secondo era colpevole, e oggi non mi stupisco certo, ma neanche lo insulto perché sicuro non ha fatto niente di piú ne di meno di quello che fanno gli altri (la maggiorparte...). Secondo me é arrivata anche quasi l'ora che la smettiate di fare tanto gli idealisti, bisogna essere pratici in ste cose. Se BAsso parla é sempre meglio di niente. Per che lo faccia non me ne frega neanche piú di tanto, non credevo al bravo bambino prima e non ci credo adesso. Il ciclismo mi piacerá sempre e gli scatti di Pantani me lo faranno venire sempre duro. A me Basso non piaceva, ma oggi sto con Basso.
 

paolino_ve

Passista
23 Febbraio 2005
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Veneziano a Mira
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secondo me é meglio andarci piano con gli insulti. Io basso lo difendo sinceramente. Ieri tutti Bassiani e oggi vi svegliate colpevolisti, vi sentite presi in giro. Presi in giro di che? Semmai ha preso in giro gli altri ciclisti che ancora una volta lo difendono perché loro sanno che potrebbe capitare anche a loro. Mi chiedo quante vicende cosí debbano capitare perché la gente cominci a vedere il mondo per quello che é realmente, grigio, grigio tendente al marrone mer da. Il bianco e il nero ve lo credete voi che credete alle fate. Io a babbo natale non ci credevo giá da tempo. Io l'ho sempre detto che secondo era colpevole, e oggi non mi stupisco certo, ma neanche lo insulto perché sicuro non ha fatto niente di piú ne di meno di quello che fanno gli altri (la maggiorparte...). Secondo me é arrivata anche quasi l'ora che la smettiate di fare tanto gli idealisti, bisogna essere pratici in ste cose. Se BAsso parla é sempre meglio di niente. Per che lo faccia non me ne frega neanche piú di tanto, non credevo al bravo bambino prima e non ci credo adesso. Il ciclismo mi piacerá sempre e gli scatti di Pantani me lo faranno venire sempre duro. A me Basso non piaceva, ma oggi sto con Basso.

Quoto quasi tutto.
E aggiungo qualcosa:Se chi è tanto severo con Basso usasse la stessa severità con se stesso per le scelte di tutti i giorni se vedrebbero delle belle.
Io credo poco agli idealisti con la vita altrui.
 

ducadegliabruzzi

Apprendista Passista
31 Dicembre 2005
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abruzzinia
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quoto ede, nel body building sono tutti pieni di ***** ma vince chi ha la genetica migliore che non dipende dal doping, negli altri sport e' la stessa cosa basso sarebbe comunque il piu' forte. sono tutti dopati allo stesso modo i big, forse la cosa peggiore e' per i gregari che non avendo i soldi sono costretti a prendere i farmaci dal mercato nero questo e' veramente rischioso.
Basso hai agito come si confa' al mondo dove vivi per questo non ti giudico, questa volta ti e' andata male ma essere i migliori ha i suoi lati negativi.
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
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Sbaglio o Simoni ha qualche trascorso pure lui con la giustizia sportiva? Può parlare Cunego (che per me è al di sopra di alcun sospetto in quanto non ha mai avuto problemi di giustizia sportiva), ma Simoni proprio no.

fino a qualche tempo fa dicevi così anche di Basso, che prima di accusare ci volevano le prove... ora le prove ci stanno eccome
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
1.930
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poi non capisco perchè si è chiuso la discussione Basso Confessa....
dove c'è una marea di cose da dire che vanno oltre l'operazione Puerto...
una vicenda la confessione di Basso che come minimo vale una discussione se non di più...
 

Pivens

Apprendista Scalatore
11 Dicembre 2004
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Moncalieri
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secondo me é meglio andarci piano con gli insulti. Io basso lo difendo sinceramente. Ieri tutti Bassiani e oggi vi svegliate colpevolisti, vi sentite presi in giro. Presi in giro di che? Semmai ha preso in giro gli altri ciclisti che ancora una volta lo difendono perché loro sanno che potrebbe capitare anche a loro. Mi chiedo quante vicende cosí debbano capitare perché la gente cominci a vedere il mondo per quello che é realmente, grigio, grigio tendente al marrone mer da. Il bianco e il nero ve lo credete voi che credete alle fate. Io a babbo natale non ci credevo giá da tempo. Io l'ho sempre detto che secondo era colpevole, e oggi non mi stupisco certo, ma neanche lo insulto perché sicuro non ha fatto niente di piú ne di meno di quello che fanno gli altri (la maggiorparte...). Secondo me é arrivata anche quasi l'ora che la smettiate di fare tanto gli idealisti, bisogna essere pratici in ste cose. Se BAsso parla é sempre meglio di niente. Per che lo faccia non me ne frega neanche piú di tanto, non credevo al bravo bambino prima e non ci credo adesso. Il ciclismo mi piacerá sempre e gli scatti di Pantani me lo faranno venire sempre duro. A me Basso non piaceva, ma oggi sto con Basso.
Ecco appunto, se si evitasse di scadere nel mero insulto forse sarebbe meglio.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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sì e ci pedalicchio
Ma nessuno si ricorda la lista dell'ematocrito al giro del 99.Sui primi 10 mi pare che uno solo avesse 45 gli altri oscillavano tra il 50 e il 48.
Da adulti non bisognerebbe credere alle favole..

Beh, basta dire che tutti i corridori avevano (o hanno?) la macchinetta per misurarsi costantemente l'ematocrito per capire tante cose....