La mia idea più in profondità è che il cardio da solo sia fuorviante e fa da tappo ai miglioramenti netti,mentre per avere un vero miglioramento bisogna usare uno strumento che è costoso come un SRM o altri misuratori di potenza,solo cosi si può avere una visione più realistica dei miglioramenti
Personalmente non mi trovo d'accordo.
Nell'analisi delle uscite il valore cardio, unitamente ad altri parametri, è in grado di fornire un feedback sia sul grado di adattamento all'allenamento che alle capacità aerobiche e anaerobiche dell'atleta.
C'è anche da sottolineare che, dato il loro costo, misuratori di potenza non sono ancora così diffusi e l'"amatore medio" spesso e volentieri si affida unicamente al cardio; con qualche piccolo accorgimento e attenzione è possibile utilizzare i valori ricavati da questo per impostare e seguire un buon piano di allenamento. C'è anche chi preferisce allenarsi a sensazione, ma questo richiede un grado di consapevolezza di sé e sensibilità del proprio corpo che non tutti hanno (ed impiegano anni, forse, a raggiungere).
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